Ultimi Articoli

Il fallimento di molte aziende nel passaggio all'olio di palma sostenibile
17 Gennaio 2020

Alla vigilia del World Economic Forum di Davos, l’incontro annuale...

Infarto del miocardio: un batterio intestinale ne favorisce l’insorgenza
13 Gennaio 2020

Un nuovo studio tutto italiano ha dimostrato per la prima...

Vita, difesa e rigenerazione nelle ascidie
10 Gennaio 2020

Le ascidie sono una classe piena di sorprese da scoprire....

Tra 25-30 anni il ghiacciaio della Marmolada non ci sarà più
08 Gennaio 2020

Dal 2004 al 2015 ha subito una riduzione di volume...

Oltre un miliardo di animali uccisi dalle fiamme in Australia
07 Gennaio 2020

Arriva un nuovo terribile aggiornamento dalla situazione incendi in Australia....

Aterosclerosi, scoperta la molecola in grado di frenare la malattia
27 Novembre 2019

Individuati possibili futuri farmaci in grado di bloccare lo sviluppo...

La grave crisi dei Koala
27 Novembre 2019

Se non verranno fermati la distruzione delle foreste e il...

Una lente per cellulare più potente di un microscopio
27 Novembre 2019

È stata progettata nei laboratori del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione...

Venerdì, 25 Agosto 2017

 

  • Children living with asthma are more likely to be overweight than their pee
  • Research will examine impact of asthma on children’s eating, exercise and weight

Researchers at Aston University and clinicians at Birmingham Children’s Hospital are exploring how children living with asthma can be supported to maintain a healthy weight. Children and teenagers with the chronic condition are much more likely to be overweight than their counterparts, and if they are clinically obese their risk of having severe asthma is three times higher.  Now a £70,000 jointly funded project is seeing Dr Claire Farrow, Dr Gemma Heath and Professor Helen Pattison from the university working with the hospital’s respiratory team to investigate the complex relationship between weight and asthma in children – and potentially help young patients better manage their symptoms and improve their health. “Asthma is one of the most common chronic illnesses in children, with no current therapeutic cure,” said Dr Farrow. “Children who live with asthma are much more likely to be overweight or obese than other children, and if they are obese, their risk of having severe asthma is three times higher.” 

Pubblicato in Scienceonline

 

The emotional facial expression of others influences how positive or negative we perceive an odour. The basis of this effect seems to be the activity of a brain area that is relevant for smelling and is activated even before we perceive an odour. This is what neuropsychologists at the Ruhr-Universität Bochum found out. They published their findings in the Journal Scientific Reports. “When we see someone that makes a face, because a bad smell stings his nose, the same odour appears to be unpleasant for us as well,” says Dr Patrick Schulze, one of the authors.

The same scent smells always different

The research team around Dr Patrick Schulze, Dr Anne-Kathrin Bestgen and Prof Dr Boris Suchan investigated via functional magnetic resonance imaging (fMRI) how the brain processes the combination of emotional information and odours. They had their participants look at a picture of a person with a happy, neutral or disgusted facial expression. Afterwards they had them rate one of twelve scents. The picture of the facial expression affected the way the odours were perceived. The participants rated the valence of a scent higher, when they saw a happy face first and they rated the valence as poorer when they saw a disgusted face before. That applied to aromas like caramel and lemon, as well as to the smell of sweat or garlic. Only the smell of feces could not be up valued by a positive facial expression.

Pubblicato in Scienceonline

Lo studio, condotto da un team di ricercatori di Nanotec-Cnr e dell'Università Sapienza di Roma, è stato pubblicato sulla rivista Nature Communication

Molti batteri, come Escherichia coli, sono fantastici ‘nuotatori’, capaci di percorrere più di dieci volte la loro lunghezza in un secondo: approssimativamente, in proporzione, la stessa velocità di un ghepardo. Per muoversi, usano il ‘motore flagellare’, ruotando sottili filamenti elicoidali, i flagelli, a più di cento giri al secondo. Il motore flagellare è una sorta di motore ‘elettrico’, alimentato da un flusso di cariche che la cellula accumula costantemente nello spazio periplasmatico che ne circonda la membrana interna e il meccanismo con il quale i batteri ‘ricaricano le batterie’ prende il nome di respirazione e di solito richiede l'ossigeno. Nel 2000 è stata scoperta mediante la sequenziazione genetica di batteri in campioni di plancton una nuova proteina, la proteorodopsina, che si inserisce nella membrana cellulare, dove utilizza energia proveniente dalla luce per accumulare carica nella ‘batteria’ anche in assenza di ossigeno. Un team di ricercatori dell’Istituto di nanotecnologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Nanotec-Cnr) e del dipartimento di Fisica dell'Università Sapienza di Roma, grazie a uno studio pubblicato su Nature Communication, ha dimostrato che alcuni batteri geneticamente modificati e in grado di produrre proteorodopsina possono essere utilizzati come minuscoli propulsori in micromacchine invisibili all'occhio umano, la cui velocità di rotazione può essere finemente regolata con luce verde di intensità controllabile.

Pubblicato in Neuroscienze
Venerdì, 25 Agosto 2017 07:01

New therapeutic antibody for dog cancers

One of the OMM dogs showed obvious tumor regression after 10 weeks of antibody administration. Photographs (a) and (d) were taken before the administration, (b) and (e) after 10 weeks of administration, and (c) and (f) after 34 weeks of administration. The antibody dosage was increased from week 24. (Maekawa N. et al., Scientific Reports, August 21, 2017)

 

Scientists have developed a new chimeric antibody that suppresses malignant cancers in dogs, showing promise for safe and effective treatment of intractable cancers.

Similar to our aging society, dogs live longer than before and an increasing number of them die from cancer nowadays. As seen in humans, dogs have malignant cancers that cannot be treated by existing therapies such as surgery, radiotherapy and chemotherapy. Oral malignant melanoma (OMM), a highly invasive cancer in dogs, is one such example. In humans, some malignant cancer cells express PD-L1 proteins that bind to their receptor PD-1 on T cells, resulting in the suppression of the T cell’s immune function. Thus, PD-L1/PD-1 interaction is considered an “immune escape mechanism” that cancer cells have. Antibodies that block PD-1/PD-L1 binding have proven effective in inducing anti-tumor immune responses and have been widely used in immunotherapy in the last five years. However, in dogs, no such clinical studies have been reported so far.

Pubblicato in Scienceonline

Medicina

Infarto del miocardio: un batterio intestinale ne favorisce l’insorgenza

Infarto del miocardio: un batterio intestinale ne favorisce l’insorgenza

13 Gennaio 2020

Un nuovo studio tutto italiano ha dimostrato per la prima...

Paleontologia

“Buste” di argilla dall’antica città mesopotamica di Marad tra gli eccezionali ritrovamenti della missione archeologica dell’Università di Pisa in Iraq

“Buste” di argilla dall’antica città mesopotamica di Marad tra gli eccezionali ritrovamenti della missione archeologica dell’Università di Pisa in Iraq

25 Novembre 2019

Portati alla luce centinaia di testi cuneiformi databili all'inizio del II millennio a.C., di...

Geografia e Storia

La terra brucia, roccia più calda e meno stabile

La terra brucia, roccia più calda e meno stabile

18 Novembre 2019

È stato misurato l’attimo esatto in cui scompare il permafrost in una grotta delle...

Astronomia e Spazio

Fotografato il getto relativistico prodotto dalla sorgente GW170817

Fotografato il getto relativistico prodotto dalla sorgente GW170817

22 Febbraio 2019

Un team internazionale di ricercatori ha analizzato dati provenienti da 33...

Scienze Naturali e Ambiente

Il fallimento di molte aziende nel passaggio all'olio di palma sostenibile

Il fallimento di molte aziende nel passaggio all'olio di palma sostenibile

17 Gennaio 2020

Alla vigilia del World Economic Forum di Davos, l’incontro annuale a...

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew  - Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Scienceonline, Autorizzazione del Tribunale di Roma 228/2006 del 29/05/06
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

Photo Gallery