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Gennaio 2021
Venerdì, 08 Gennaio 2021 16:42

Avvistamento record per la tigre in Nepal



WWF: questa notizia evidenzia la necessità di mappare tutti i potenziali habitat delle tigri lungo la catena montuosa settentrionale dell'Asia meridionale

Un nuovo record per le tigri in Nepal. A fine anno, infatti, alcune fototrappole hanno ripreso una tigre all’altitudine di 3.165 metri nel Nepal orientale. Si tratta di una scoperta sensazionale, che supera il precedente record dello scorso aprile, quando nella porzione occidentale dello Stato fu individuato un esemplare della specie a 2.500 metri di altitudine.
Le tigri sono in grado di sopravvivere nelle calde giungle tropicali del Sud-Est asiatico, come nelle fredde foreste dell'estremo oriente russo e alle elevate altitudini rocciose dell'Himalaya, aree con aspetti climatici estremi. Ma ancora oggi la tigre è una specie la cui sopravvivenza dipende dagli sforzi di conservazione, che garantiscano un habitat sicuro e un’elevata presenza di prede.

Pubblicato in Ambiente
Lunedì, 04 Gennaio 2021 16:07

2021 sara' l'Anno del biologico ?



Dal nuovo Anno ci aspettiamo una svolta per la riconversione ecologica dell’agricoltura

Unico segnale positivo le scelte dei consumatori che premiano il biologico nonostante la crisi. Il 2020 si è chiuso con un bilancio sostanzialmente negativo per l’agricoltura biologica. Sono state molte le occasioni perse per la transizione ecologica della nostra agricoltura, dalla nuova Legge sul biologico, ferma al Senato da oltre due anni, alla mancata approvazione degli emendamenti alla Legge di Bilancio 2021 finalizzati ad investire nelle filiere del Made in Italy Bio e nella diffusione dei distretti biologici.

Gli emendamenti proposti prevedevano inoltre l’attivazione di un fondo per incentivare il consumo di prodotti biologici per le famiglie con donne in gravidanza e bambini fino ai 3 anni, l’utilizzo della fiscalità nazionale per favorire la transizione verso l’agricoltura biologica in relazione alle esternalità positive per l’ambiente e la biodiversità.

Pubblicato in Ambiente

 


A causa del coronavirus il tempo trascorso davanti a uno schermo è sensibilmente aumentato. Nel nuovo numero di “A Scuola di salute” i consigli per sfruttare al meglio il web e i suoi strumenti, evitandone i rischi
Didattica a distanza, social media e videogiochi. Durante l'emergenza Coronavirus, il tempo che bambini e ragazzi trascorrono davanti agli schermi e in rete è sensibilmente aumentato. In che modo la tecnologia influenza la vita di bambini e ragazzi? Nel nuovo numero di “A Scuola di salute”, il magazine digitale a cura dell’Istituto per la Salute del Bambino Gesù, diretto dal prof. Alberto G. Ugazio, gli esperti dell’Ospedale si propongono di aiutare genitori e insegnanti a essere consapevoli di regole e caratteristiche della rete e dello spazio digitale per sfruttare il web per le sue caratteristiche migliori, evitando i rischi connessi all'uso di queste piattaforme.


LA SOCIALIZZAZIONE AI TEMPI DEL CORONAVIRUS


Bambini e ragazzi, anche in mancanza di un ritrovo come la scuola, hanno trasferito buona parte della loro socialità sul web, attraverso social network e piattaforme di messaggistica istantanea. Secondo un recente report del Parlamento Europeo, la crescita dell’uso degli strumenti digitali per stare insieme agli altri può però avere conseguenze negative: in primo luogo, la possibile perdita di alcune relazioni e la sostituzione di relazioni esistenti. In altre parole, rifugiarsi negli strumenti digitali per stare con gli altri, potrebbe portare bambini e adolescenti a trascurare gli affetti di tutti i giorni, per esempio con i familiari o con gli amici più vicini a casa. Non solo. Secondo alcuni studi l’uso dei social network può portare a sensazioni di isolamento e solitudine negli adolescenti.

Pubblicato in Medicina
Lunedì, 04 Gennaio 2021 09:26

Scoprire la grandine dal satellite

Ricostruzione cronologica della sequenza giornaliera di tempeste di grandine più intense che hanno interessato la costa adriatica il 10 luglio 2019. Le etichette, indicano l’ora di passaggio del satellite che ha effettuato la rilevazione.

 


Un team internazionale coordinato dal Cnr-Isac di Bologna ha sviluppato un metodo che grazie ai sensori satellitari nelle microonde ad alta frequenza permette di monitorare l’evoluzione dei sistemi temporaleschi, individuando la presenza dei chicchi all’interno delle nubi. La metodologia consentirà la creazione di un database omogeneo sulla distribuzione globale delle nubi grandinigene. Lo studio è pubblicato sulla rivista internazionale Remote Sensing.


Rivelare la presenza di grandine nelle nubi: una sfida ambiziosa, che è stata raccolta da un team internazionale di ricercatori costituito dall’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del
Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isac) di Bologna, dal National Environmental Satellite Data and Information Service del National Oceanic and Atmosferic Administration (NOAA – NESDIS, U.S. Department of Commerce) e dall’Earth System Science Interdisciplinary Center (ESSIC) dell’Università del Maryland, il quale ha elaborato un nuovo, efficace metodo, il MicroWave Cloud Classification-Hail method (MWCC-H), basato sulle osservazioni satellitari nelle microonde ad alta frequenza per individuare la presenza delle nubi grandinigene all’interno dei sistemi temporaleschi e monitorarne l’evoluzione. La metodologia è descritta in un lavoro ora pubblicato sulla rivista Remote Sensing.

Pubblicato in Tecnologia
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