Quando e come su Marte cap.1

Giacomo Cavallo 21 Lug 2009
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Sonda su MarteChe il genere umano finirà prima o poi su Marte è inevitabile. Non è certo l'esser comodo o utile quello che spinge gente dotata di spirito di avventura a raggiungere un determinato luogo.  L'Antartide è meno gradevole di Marte, il monte Everest non è un luogo di villeggiatura e le isole Kerguelen non scherzano neppur loro. Inoltre, per quanto oggi lo spirito di avventura appaia profondamente addormentato, non credo che sarà sempre così. E' per  spirito di avventura allo stato istintivo che alcune Tupaie abbandonarono gli alberi su cui abitavano venti milioni anni fa e s esero a scorrazzare  nelle praterie, vivendo arrischiatamente, acquistando la posizione eretta, ed infine producendo la gloriosa specie umana.
Dunque su Marte si andrà. Ma quando?

Il punto è che Marte era più vicina nel 1969. Si era arrivati sulla Luna e ci si chiedeva:"E adesso?". Ovvio, adesso si va su Marte. Invece no. Ed è stato meglio così, perché abbiamo scoperto che andare su Marte con i mezzi di "2001 Odissea nello spazio" avrebbe quasi certamente ucciso o quasi i primi ardimentosi, lasciati preda delle radiazioni solari.
Sono certo che molti andrebbero allegramente su Marte anche a rischio della vita (quanti morirono prima che l'uomo arrivasse al Polo Sud o in cima all'Everest?), ma sarebbe un assassino mandare astronauti in queste condizioni.
Per dare loro una possibilità di sopravvivenza, occorre un'astronave speciale, che vada assai più veloce di quelle a propulsione chimica e che sia riparata o abbia una zona riparata dalle radiazioni solari.

 

Image credit: NASA/JPL-Caltech/University of Arizona/MSSS
 

Occorrre dunque sviluppare un'astronave gigante a propulsione nucleare. Di questa astronave non esiste alcun prototipo, come non esiste prototipo di un motore razzo nucleare.  Se si incominciasse domani a sviluppare un simile oggetto, passerebbero almeno cinquant'anni prima di vederlo volare.
Penso che la realizzazione di questa astronve sia l'elemento singolo del programma che richiederà più tempo. Non che manchino altre difficoltà.

  1. L'astronave dovrebbe essere assemblata in orbita.  Non penso che ci sia alcuna possibilità di far approvare un "cantiere spaziale" in orbita equatoriale, finché sarà in volo l'attuale stazione spaziale, circa 2020.
  2. occorre realizzare un sistema che permetta agli astronauti di vivere su Marte, con produzione di energia, aria, acqua etc.
  3. Occorrono i soldi.  Per varie ragioni l'ideale sarebbe che l'impresa Marziana fosse un'impresa globale.

Quanti soldi?  Non si potrà andare su Marte a prezzo stracciato. La stazione spaziale sarà costata più di cento miliardi di dollari. Un viaggio su Marte, si dice oggi, richiederà cinquant'anni e 500 miliardi di dollari come minimo. I managers hanno regole non scritte, secondo le quali ogni progetto nuovo richiede il doppio del costo e il doppio del tempo.

Quindi cento anni e mille miliardi di dollari.
Sembrano cifre e tempi impossibili, ma non è vero. Intanto il denaro  che viene investito nello spazio ricade sulla Terra moltiplicato. Tutti lo sospettano, molti lo sanno, nessuno ci crede. Speriamo che si possa educare il genere umano. Secondariamente, si chiedono solo dieci miliardi all'anno, divisi magari in tre parti. 50% USA, che la NASA potrebbe trovare semplicemente utilizzando in modo diverso il budget attuale;  30 % ESA, che richiederebbe il raddoppio del budget attuale, 20% gli altri (Cina India Giappone). La cosa è fattibile e sarà fatta... ma campa Cavallo.

 

Giacomo Cavallo

 

La prima foto di questo articolo è di (the owner of the first image in this article is):  Image credit: NASA/JPL-Caltech/University of Arizona/Texas A&M University
Ultima modifica il Mercoledì, 09 Settembre 2009 10:26
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