Addio antibiotici in acquacoltura: l'Università di Pisa punta sugli oli essenziali

Emma Bariosco 02 Feb 2026


Al via il progetto SOURCE: una rivoluzione naturale a base di timo, limone e rosmarino per proteggere pesci, mare e consumatori.

Trasformare l’acquacoltura in un settore più green sostituendo i farmaci tradizionali con rimedi naturali: è questa la sfida di SOURCE (Sustainable and innOvative blUe food pRoduCtion under one hEalth approach). Il progetto di ricerca, guidato dall'Università di Pisa, ha l'obiettivo di abbattere l’impiego di antibiotici negli allevamenti ittici grazie all'uso dei fitobiotici, in particolare gli oli essenziali.

L'iniziativa, sostenuta dal Fondo Italiano per la Scienza (FIS2) con un finanziamento di 1,3 milioni di euro, si svilupperà nell'arco di un triennio, dal 2026 al 2029.

Una visione "One Health": salute integrata e sostenibilità


Il cuore di SOURCE risiede nell'approccio One Health, un modello che considera la salute umana, quella animale e l'equilibrio ambientale come un unico sistema interconnesso. La ricerca si concentrerà sull'efficacia degli estratti di timo, limone e rosmarino per proteggere specie pilastro del mercato mediterraneo come l'orata, la vongola e il mitilo.

Sostituire la chimica con la natura porta benefici a cascata:

Contrasto all'antibiotico-resistenza: uno dei rischi sanitari più gravi dei nostri tempi.

Tutela degli ecosistemi: minor dispersione di residui farmacologici nelle acque.

Sicurezza alimentare: prodotti ittici più sani e certificati per chi li porta in tavola.

Perché agire ora? I numeri del settore


L'Italia è leader europeo nel settore ittico insieme a Spagna, Francia e Grecia. La professoressa Valentina Meucci (Dipartimento di Scienze Veterinarie dell'Ateneo pisano) evidenzia l'urgenza dell'intervento:

"Negli ultimi dieci anni la domanda di prodotti ittici è cresciuta del 122%. Senza un cambio di rotta, questo incremento porterebbe a un uso massiccio di antibiotici con conseguenze pesanti sulla salute pubblica."

La guida del progetto e l'impatto sociale
A coordinare il team multidisciplinare è la dottoressa Lucia De Marchi, biologa trentasettenne con una solida esperienza internazionale tra Italia e Portogallo. Il suo lavoro si focalizzerà su analisi tossicologiche e nutrizionali per creare linee guida operative destinate agli allevatori.

Tuttavia, SOURCE non si limita ai laboratori. Come sottolinea la stessa De Marchi:

"Vogliamo creare un dialogo con le comunità costiere e gli addetti ai lavori. L'obiettivo è duplice: sviluppare mangimi alternativi naturali e sensibilizzare l'intera filiera, dal produttore al consumatore, per garantire un'alimentazione che rispetti il futuro del pianeta."

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