Scienzaonline - Ultimi Articoli

Oltre lo Schermo: l’Università di Padova lancia la bussola per la crescita digitale

Oltre lo Schermo: l’Università di Padova lancia la bussola per la crescita digitale

19 Marzo 2026

In un’epoca in cui tablet e smartphone sono diventati compagni...

Foreste europee a rischio: entro il 2100 i danni da eventi estremi potrebbero raddoppiare

Foreste europee a rischio: entro il 2100 i danni da eventi estremi potrebbero raddoppiare

18 Marzo 2026

Un nuovo sguardo sul futuro degli ecosistemi boschiviUn'importante ricerca internazionale...

Global Recycling Day 2026: come trasformare la differenziata in una risorsa per il Pianeta

Global Recycling Day 2026: come trasformare la differenziata in una risorsa per il Pianeta

18 Marzo 2026

In vista della Giornata Mondiale del Riciclo del 18 marzo,...

L’esposizione ambientale e l’incidenza del carcinoma pancreatico: l’ombra della chimica agricola

L’esposizione ambientale e l’incidenza del carcinoma pancreatico: l’ombra della chimica agricola

16 Marzo 2026

Questa è la storia di un nemico che cresce nell’ombra...

Abissi in pericolo: il WWF chiede lo stop immediato alle trivellazioni oceaniche

Abissi in pericolo: il WWF chiede lo stop immediato alle trivellazioni oceaniche

14 Marzo 2026

In concomitanza con l'apertura della 31ª sessione del Consiglio dell'Autorità...

Il segreto dei fiori: scoperto il "regista" molecolare che crea la vita nel seme

Il segreto dei fiori: scoperto il "regista" molecolare che crea la vita nel seme

13 Marzo 2026

Uno studio internazionale guidato dall'Università Statale di Milano e dalla...

I denti come specchio dell'antica Sumer: dieta, infanzia e società ad Abu Tbeirah

I denti come specchio dell'antica Sumer: dieta, infanzia e società ad Abu Tbeirah

13 Marzo 2026

Un'indagine internazionale coordinata dall'Università La Sapienza di Roma, pubblicata sulla...

Oltre l'Invisibile: Il Cervello che "Vede" nel Buio della Memoria

Oltre l'Invisibile: Il Cervello che "Vede" nel Buio della Memoria

12 Marzo 2026

Uno studio coordinato dal Cnr e dall'Università di Firenze, pubblicato...

Lunedì, 22 Settembre 2025


Un team di ricerca internazionale, guidato dall'Università di Vienna, ha fatto una scoperta straordinaria: hanno trovato fiori di tiglio e bombi fossilizzati, risalenti a 24 milioni di anni fa, in Germania. La cosa più interessante è che i fossili contenevano anche prove della loro interazione: i granuli di polline. Questa scoperta dimostra che i bombi erano già tra i principali impollinatori del tiglio milioni di anni fa, proprio come lo sono oggi.

Lo studio, pubblicato su New Phytologist, è fondamentale per comprendere l'evoluzione dell'impollinazione, soprattutto considerando l'attuale declino globale degli insetti impollinatori.

Metodi di Ricerca Innovativi

"Abbiamo esaminato migliaia di fossili di fiori e insetti alla ricerca di polline," spiega Friðgeir Grímsson dell'Università di Vienna, "sperando di ottenere informazioni sull'evoluzione dei fiori e dei loro impollinatori."

Per visualizzare i microscopici granuli di polline, i ricercatori hanno usato la luce UV e blu, estraendoli con aghi sottilissimi. Dopo un'attenta pulizia, il polline è stato analizzato con microscopi ad alta risoluzione. I risultati hanno confermato che i bombi avevano visitato i fiori di tiglio prima di fossilizzarsi in un antico lago vulcanico.

Pubblicato in Paleontologia

 

La scoperta sulle abitudini alimentari degli elefanti nani della Sicilia, il Palaeoloxodon falconeri e il Palaeoloxodon mnaidriensis, ha rivelato che la loro dieta era principalmente a base di erbe abrasive, tipica dei pascolatori. La ricerca, condotta da scienziati delle Università di Padova e Saragozza, si è basata sull'analisi dell'usura dei denti fossili, conservati al Museo della Natura e dell'Uomo. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica "Papers in Palaeontology" con il titolo “Feeding strategies of the Pleistocene insular dwarf elephants Palaeoloxodon falconeri and Palaeoloxodon mnaidriensis from Sicily (Italy)”.

Gli elefanti nani nel Pleistocene
Il Museo della Natura e dell'Uomo dell'Università di Padova custodisce numerosi fossili di questi due elefanti, che discendono da un antenato comune continentale, il Palaeoloxodon antiquus. Dopo la loro migrazione in Sicilia in epoche diverse, la taglia degli elefanti si ridusse a causa dell'isolamento insulare.

Pubblicato in Paleontologia

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew  - Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Scienceonline, Autorizzazione del Tribunale di Roma 228/2006 del 29/05/06
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

Photo Gallery