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Radar satellitari e Gps rilevano scorrimenti di faglie asismici

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Stazione Gps della rete Ring di Mormanno (Cosenza)

Evidenziata per la prima volta in Italia, nella zona del Pollino, la presenza di movimenti lenti di faglia durante le sequenze di terremoti di bassa magnitudo che contribuiscono a spiegare perché, rispetto al resto dell’Appennino, in quest’area i terremoti di magnitudo più elevata sono meno frequenti. Lo studio è stato pubblicato su Scientific Reports di Nature.Durante la lunga sequenza sismica che ha interessato il Pollino dal 2010 al 2014, non si sono verificati solo terremoti ma anche dei lenti e continui scorrimenti di faglie privi di attività sismica. A svelarlo per la prima volta lo studio appena pubblicato sulla rivista Scientific Reports di Nature di un team di ricercatori dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), dell’Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell'ambiente del Consiglio nazionale delle ricerche (Irea-Cnr) in collaborazione con il Dipartimento della protezione civile. I risultati della ricerca gettano una nuova luce sulla sismicità in epoca storica nell’area del Pollino.

 

Energia: arriva "Sesto Senso", il maggiordomo virtuale che taglia la bolletta

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L’ENEA ha brevettato “Sesto Senso”, un sistema multisensoriale in grado di monitorare e ottimizzare i consumi energetici di abitazioni e uffici assicurando temperatura e illuminazione ideali sia in estate che in inverno. Ma c’è di più. Grazie ad un sistema innovativo di rilevamento delle presenze, questo vero e proprio ‘maggiordomo virtuale’ può attivare o disattivare autonomamente luci, elettrodomestici, tapparelle e schermature solari nella casa; inoltre, attraverso un’analisi qualitativa della CO2, avvisa anche se occorre aprire le finestre per arieggiare i locali. Questo sistema intelligente è composto di un’unità centrale e di un insieme di sensori ambientali che funzionano come una rete neuronale artificiale: i sensori di monitoraggio acquisiscono i dati su temperatura, umidità, luminosità, valori della CO2 ma anche informazioni su movimenti, rumore e transito di persone nell’abitazione.

 

Robot e intelligenza artificiale: i deputati chiedono norme europee

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Nella risoluzione approvata giovedì 16 febbraio, i deputati chiedono norme UE nel campo della robotica, un settore in rapida evoluzione, ad esempio per far rispettare standard etici o per stabilire la responsabilità civile in caso di incidenti che coinvolgono un’auto senza conducente. I deputati chiedono alla Commissione europea di proporre norme in materia di robotica e di intelligenza artificiale per sfruttarne appieno il potenziale economico e garantire un livello standard di sicurezza e protezione. Sottolineano che in diversi Paesi sono previsti standard normativi per i robot e sottolineano che spetta all’UE prendere l'iniziativa su come impostare questi standard, in modo da non essere costretti a seguire quelli eventualmente stabiliti da Paesi terzi.

 

Il germanio mette il turbo ai processori dei pc quantistici

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Processori più veloci con il germanio. Lo rivela una ricerca realizzata dal Dipartimento di Scienza dei Materiali dell’Università di Milano-Bicocca appena pubblicata su Nature Communications. Lo studio è stato finanziato da Fondazione Cariplo.
Milano, 21 dicembre 2016 – Il germanio è una soluzione concreta per la realizzazione dei pc quantistici di futura generazione.
A dimostrarlo sperimentalmente è lo studio “Strong confinement-induced engineering of the g-factor and lifetime of conduction electron spins in Ge quantum wells”, pubblicato su Nature Communications (DOI: 10.1038/ncomms13886) e che vede come autori principali Fabio Pezzoli e Anna Giorgioni del Dipartimento di Scienza dei Materiali dell’Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con la Joannes Kepler Universität di Linz e il Politecnico di Milano.
 

Colosseo, Fori e musei romani a banda ultralarga

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Le sedi della Soprintendenza per l’Area Archeologica di Roma connesse con il sistema mondiale delle reti della ricerca grazie all’accordo con Garr

Inaugurazione ufficiale il 13 ottobre con un evento in diretta grazie alla fibra ottica GARR tra Terme di Diocleziano, Colosseo e Crypta Balbi

La collaborazione tra Garr, la rete italiana dell’Istruzione e della Ricerca, e la Soprintendenza per l’Area Archeologica di Roma, giunge a un primo importante risultato: i maggiori siti archeologici e musei della capitale sono stati dotati di banda di connessione internet a banda ultralarga con collegamenti bidirezionali in fibra ottica (oggi 100 Mbps ma con potenzialità oltre 1 Gbps)

 

Cibi freschi al sicuro con l’etichetta termo-cromica

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Cambiano colore a seconda della temperatura e registrano la storia termica degli alimenti rivelando se è stata superata la soglia limite per la sicurezza. Sono state sviluppate dai ricercatori dell’Università di Milano-Bicocca e lo studio è stato pubblicato sulla rivista Advanced Optical Materials.

Milano, 6 ottobre 2015 – Da incolore a blu scuro se la temperatura supera i 4 gradi centigradi. È la smart tag (etichetta intelligente) che cambia colore col variare della temperatura e segue passo dopo passo il percorso di un alimento (latte, yogurt, formaggi, solo per citarne alcuni) garantendo la sicurezza legata alla corretta temperatura di conservazione dei cibi freschi.

 

Brevettato da Directa Plus il processo di produzione di inchiostro a base dei nanomateriali Grafene G+

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Troverà applicazione in molteplici campi: energia, smart textile, elettronica flessibile, plastiche multifunzionali, batterie agli ioni di litio e ritardo di fiamma

6 Luglio 2015 – L'azienda tecnologica con sede a Lomazzo (Co), che si colloca tra i principali produttori di nanomateriali a base grafene al mondo, ha di recente ottenuto l'approvazione del brevetto per l’invenzione industriale in Italia, con prossima estensione globale, sulla produzione di dispersioni ad alta concentrazione di Grafene G+.

 

Successo italiano della ricerca nel Future Internet

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Un test intercontinentale dimostra l’efficacia di un nuovo modello di gestione delle reti basato su SDN e software aperto.
Protagonisti in Italia GARR, Create-NET e CNIT-Università di Roma Tor Vergata e OnLab negli Stati Uniti, che hanno utilizzato il servizio di testbed offerto della rete della ricerca europea GÉANT.

Open e sostenibile, sarà questo il futuro della rete Internet? Un risultato importante a livello mondiale che contribuisce a rispondere alla domanda è stato il test condotto tra gli Stati Uniti e l’Italia per dimostrare che è possibile, anche su lunghe distanze, innovare nel funzionamento di Internet utilizzando un software open source per la gestione della rete.
 

La gestione dell'energia solare e l'efficienza energetica degli edifici

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Alla base di questo volume sta un concetto fondamentale per il conseguimento di un reale risparmio di energia: anzitutto ridurne il fabbisogno e ricorrere all'impiego di metodologie di produzione rinnovabili. Tutto ciò richiede una seria preparazione che consenta concretamente di perseguire queste finalità. In Paesi come il nostro e, soprattutto, in previsione di un aumento delle temperature, diventa essenziale la riduzione della richiesta di energia per il raffrescamento estivo e l'utilizzo della radiazione solare per fornire un importante contributo alla fornitura di acqua calda sanitaria. Il suo uso (non contraibile oltre una certa misura per ovvi motivi d'igiene), fino a qualche anno fa sostanzialmente trascurato, diviene percentualmente più importante con la contrazione degli impieghi d'energia per la climatizzazione degli ambienti. Esso, inoltre, ha luogo durante tutto l'anno, con un aumento nei periodi estivi, in cui le caldaie sono abitualmente spente.

 

Un’applicazione con il grafene di Directa Plus premiata con l’IDTechEX Commercialisation award

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Il premio conferito oggi a Vittoria Industries Ltd. per ruote e pneumatici da bicicletta contenenti grafene

Berlino, 28 Aprile 2015 – Ruote e pneumatici al grafene hanno ormai raggiunto con successo il consumatore finale, e sono valsi oggi un premio a Vittoria Industries Ltd., uno dei primi partner industriali di Directa Plus ad essere approdato sul mercato di massa con un prodotto contenente grafene.

Si tratta dell’IDTechEX Commercialisation award, riconoscimento assegnato annualmente a un prodotto basato su nuove tecnologie (grafene, fotovoltaico, elettronica stampata o parzialmente stampata, organica o a film sottile) che ha ottenuto successo commerciale su un mercato di massa. 

 

BioMetano dai rifiuti organici, Cem Ambiente e Università di Milano-Bicocca realizzano un impianto innovativo

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Si chiama Smart upgrading la nuova tecnologia pulita sviluppata dai ricercatori del dipartimento di Scienza dei Materiali dell’Università di Milano-Bicocca che “lava” il biogas eliminando la CO2 per ottenere metano. La sperimentazione è avvenuta nella ex discarica di CEM Ambiente a Cavenago Brianza e ha dato risultati positivi. Ora si parte con la realizzazione di un prototipo di impianto industriale.

Milano, 27 aprile 2015 - Produrre biometano dai rifiuti organici con costi inferiori a quelli attuali utilizzando composti a basso impatto ambientale in grado di catturare la CO2. Tutto questo grazie a un nuovo impianto per la produzione di biometano da immettere in rete e da utilizzare per dare gas, luce e riscaldamento a circa 5mila abitazioni del territorio, per un controvalore economico di 3,5milioni di euro. Si potrà realizzare grazie alla tecnologia "Smart upgrading" sviluppata dai ricercatori del Dipartimento di Scienza dei Materiali dell’Università di Milano-Bicocca che nei giorni scorsi hanno conlcuso la sperimentazione presso la ex discarica di CEM Ambiente a Cavenago in provincia di Monza e Brinanza, in seguito a un accordo di collaborazione tra l’azienda e l’Università. Finita la fase sperimentale, ora si parte con la realizzazione di un prototipo di impianto industriale che sarà pronto per l’estate.

 

ASI, ISPRA e Commissione Europea in visita al Centro spaziale di Matera

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È stata l’occasione per visitare il Centro di e-GEOS e il Centro di Geodesia Spaziale “Giuseppe Colombo”, ma anche una giornata dedicata a un importante incontro con i rappresentanti di Commissione Europea e ISPRA. “Questa visita – ha dichiarato il presidente dell’Agenzia Spaziale italiana, Roberto Battiston - è stata un'opportunità eccellente di verificare le grandi potenzialità delle facilites nel settore della Geodesia e dell'Osservazione della Terra anche nell'ottica della sua utilizzazione nel contesto del Collaborative Ground Segment nazionale del programma flagship Copernicus dell'Unione Europea e del programma italiano COSMO-SkyMed”.

 

Le vernici luminescenti si accendono con l’ossigeno

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L’Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, ha messo a punto una nuova vernice luminescente che si attiva in presenza di ossigeno per via di nano sensori di ultima generazione. Lo studio è stato pubblicato su Nature Communications. Applicazioni nei settori aerospaziale, ambientale, sicurezza e smart building.

 

Milano, 16 Marzo 2015 – Una vernice a base di speciali nano-particelle fluorescenti in grado di rilevare variazioni di pressione, diventando tanto più brillante quanto più alta è la pressione dell’aria che le scorre sopra. È il risultato di uno studio su nano-particelle a semiconduttore, condotto da un team di ricerca dell’Università di Milano-Bicocca in collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova.

 

Lo studio, ‘Reversed Oxygen Sensing’ using Colloidal Quantum Wells: towards highly emissive photoresponsive varnishes (doi: 10.1038/ncomms7434), pubblicato sulla rivista Nature Communications, è stato realizzato da un team di ricerca del Dipartimento di Scienza dei Materiali dell’Università di Milano-Bicocca coordinato da Sergio Brovelli e da Francesco Meinardi, docenti rispettivamente in Fisica Sperimentale e Fisica della Materia, in collaborazione con il gruppo guidato da Iwan Moreels dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova.

 

Graftonica, una start-up/atelier che disegna vestiti per nanoparticelle

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Lo spin-off nato dell’Università di Milano-Bicocca svilupperà e produrrà additivi nanotecnologici nel settore della gomma e della plastica. Creerà “vestiti-anti UV” per proteggere i dipinti, evitare la contaminazione dei cibi da parte di sostanze esterne e il surriscaldamento dei dispositivi elettronici. Il tutto a basso impatto ambientale.

Milano, 4 marzo 2015 – Una nuova start-up nel settore dei polimeri, dedicata allo sviluppo, alla produzione e alla commercializzazione di additivi nanotecnologici da impiegare nei settori della plastica e della gomma. Si chiama Graftonica, la nuova spin-off dell’Università di Milano-Bicocca.

 

COSMO-SkyMed: i dati satellitari saranno a disposizione gratuitamente di PMI e comunità scientifica

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Quattro anni fa era stata realizzata un’analoga iniziativa riguardante la fornitura dei dati satellitari, ma era rivolta esclusivamente alla comunità scientifica. Questa volta, invece, con l’apertura al settore privato, c’è una fondamentale novità: anche piccole e medie imprese, start-up e spin-off nazionali rientrano tra i destinatari delle due ‘Open Call’, bandite dall’Agenzia Spaziale italiana per sviluppare applicazioni innovative di uso civile.

 

Telecomunicazioni civili, realizzata per la prima volta una videoconferenza via satellite a 40-50 Ghz

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Fino ad oggi le frequenze utilizzate dai satelliti commerciali di telecomunicazioni per gli usi più comuni - a partire da quelli televisivi – sono arrivate fino ad un massimo di circa 30 GHz (banda Ka). Per la prima volta nella storia, è stata realizzata una videoconferenza via satellite a 40-50 GHz tramite il satellite Alphasat.

 

Maker Faire 2014: a Roma la fiera degli artigiani 2.0

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Dal 3 al 5 ottobre Roma è stata la capitale mondiale dell’innovazione: l’Auditorium Parco della Musica di Renzo Piano ha ospitato l’edizione 2014 della Maker Faire, la più grande fiera dedicata al settore della manifattura digitale e ad alta tecnologia, una mostra dedicata alla creatività e all’inventiva. In occasione dell’evento  gli innovatori del terzo millennio hanno mostrato i progetti a cui stanno lavorando e condiviso il sapere tecnologico e artigiano.

 

La Midsummer, azienda svedese esperta nel campo dell’energia solare, stabilisce un nuovo record di efficienza per i pannelli solari CIGS

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Stoccolma, Svezia, maggio 14, 2014. Midsummer, un fornitore leader di linee di produzione per la fabbricazione a basso costo di panelli fotovoltaici flessibili a film sottile CIGS, annuncia che ha aumentato l’efficienza dei suoi pannelli solari dal 15 al 16,2 per cento dell’area di apertura dell’intero pannello di 156×156 mm. Questo aumento rafforza ulteriormente la competitività sul mercato dei pannelli solari a film sottile CIGS.

La Midsummer è riuscita recentemente ad aumentare l’efficienza dell’intero pannello fotovoltaico fino al 16,2 per cento dell’area di apertura del pannello stesso di 156×156 mm. Il pannello solare è stato prodotto in un regolare ciclo di produzione run ed il procedimento è già stato implementato nella linea di produzione.

 

 

Con le nanoparticelle luminescenti tutto l’edificio diventa fotovoltaico

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L’Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con il Los Alamos National Laboratory, ha messo a punto nuovi concentratori solari luminescenti che, grazie alle nanotecnologie, sono in grado di catturare e concentrare la luce solare senza dispersione. Con questa tecnologia qualsiasi elemento architettonico, compreso quello trasparente, può diventare un pannello solare, un passo importante per lo sviluppo di edifici eco-sostenibili. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature Photonics.

Milano, 13 aprile 2014 – Semplici lastre di plexiglass “drogate” con speciali nanoparticelle fluorescenti catturano e concentrano la luce del sole e possono trasformare le vetrate degli edifici in generatori di energia pulita. Si tratta dei concentratori solari luminescenti basati su nuove nanoparticelle a semiconduttore, messi a punto da un team di ricerca congiunto dell’Università di Milano–Bicocca e del Los Alamos National Laboratory (U.S.A.).

Lo studio alla base della scoperta, Large-area luminescent solar concentrators based on ‘Stokes-shift-engineered’ nanocrystals in a mass-polymerized PMMA matrix (doi: 10.1038/NPHOTON.2014.54) è stato realizzato da un team di ricerca del Dipartimento di Scienza dei Materiali dell’Università di Milano-Bicocca coordinato da Francesco Meinardi e da Sergio Brovelli in collaborazione con il gruppo guidato da Victor I. Klimov del Los Alamos National Laboratory (U.S.A.) ed è stato pubblicato oggi sulla rivista Nature Photonics. I concentratori solari luminescenti (LSC, Luminescent Solar Concentrators) sono dispositivi costituiti da una lastra plastica o vetrosa nella quale sono incorporate specie otticamente attive dette cromofori che assorbono parte della luce solare e la ri-emettono all’interno della lastra. La luce è quindi convogliata verso i bordi sfruttando il fenomeno della riflessione totale interna, così come avviene nelle fibre ottiche utilizzate nelle telecomunicazioni, dove è trasformata in energia elettrica da piccole celle solari poste lungo gli spigoli.

 

Quando la leggerezza è performante: i materiali ibridi segnano la via per il futuro

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In un Workshop in programma il prossimo 28 novembre all’Archivio Storico di Torino, EnginSoft, tra le aziende italiane con maggiore esperienza nella simulazione manufatti prodotti con materiali ibridi di ultima generazione, presenterà le applicazioni delle moderne tecnologie di simulazione per il miglioramento continuo dei materiali più innovati nei trasporti e nel campo aerospaziale, bellico, impiantistico, sportivo e medico.

Bergamo, 26 novembre 2013 - Se oggi i caschi consentono di sopportare urti e a smorzare energie un tempo devastanti a fronte di un peso decisamente ridotto è merito del lavoro di sviluppo realizzato negli ultimi anni sui materiali compositi o ibridi. Così denominati perché realizzati dall’accoppiamento di più materiali di base, i “costituenti”, sono dotati di proprietà meccaniche elevate in relazione al loro peso e per questo largamente impiegati nelle applicazioni dove la leggerezza è cruciale, dalla costruzione degli autoveicoli e dei loro accessori, alle industrie aerospaziale e bellica, dove si utilizzano questi materiali per realizzare le componenti strutturali di stazioni di lancio e di veicoli spaziali, oltre che per caschi e giubbotti antiproiettile.

 

È italiano il più potente microscopio europeo

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Inaugurato oggi a Catania presso i laboratori Imm-Cnr, ospitati nel sito di StMicroelectronics, un innovativo strumento elettronico, unico in Italia. Sarà in grado di variare le proprietà dei materiali, offrendo la possibilità  di realizzare una vastissima gamma di dispositivi applicativi dalla nanoelettronica  alla sensoristica

Il microscopio elettronico analitico 'sub-angstrom' più potente d’Europa è stato acquisito dall’Istituto per la microelettronica e i microsistemi del Consiglio nazionale delle ricerche (Imm-Cnr) e inaugurato questa mattina a Catania, presso i laboratori dell’Istituto ospitati nel sito di STMicroelectronics (ST).
“Arm 200 fa parte di una nuova classe di microscopi elettronici e unisce caratteristiche eccezionali, che ne fanno il più potente microscopio elettronico d’Europa”, spiega Corrado Spinella, direttore dell’Imm-Cnr. “Ha una configurazione hardware che combina risoluzione spaziale atomica e contrasto chimico su una sola immagine, permettendo l’identificazione della struttura dei materiali, elemento per elemento, in tutte le proiezioni tridimensionali”.
Il nuovo microscopio nasce dal progetto 'Beyond-Nano' del Cnr, finanziato dal Miur, e promette importanti ricadute nel campo della nanoelettronica e della sensoristica. “Arm 200 è stato installato in un laboratorio fono–isolato e anti–vibrante dotato di pannelli termo–radianti, ed è il primo microscopio che opera anche a basse energie, sotto i 40 keV, consentendo lo studio di materiali soffici e strutture a base di carbonio come il grafene. In sostanza, sarà in grado di osservare ciò che può essere manipolato su scala atomica nei materiali, variandone le proprietà e le funzionalità”, prosegue il direttore dell’Imm-Cnr.
“Grazie alla possibilità di investigare i materiali a risoluzione sub-angstrom, potremo realizzare una vastissima gamma di dispositivi superveloci e a basso consumo di energia, sistemi per la memorizzazione di enormi quantità di informazioni, strumenti per l’identificazione di marker biologici in quantità piccolissime di fluidi”, conclude Spinella.
L’acquisizione di Arm 200 si inserisce in un lungo rapporto di collaborazione tra Cnr e ST.

 
 
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telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

 

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