@AstroSamantha in collegamento con il ministro Giannini e gli studenti In evidenza

“Non mi sento competente per dare suggerimenti sulla policy, ma con umiltà mi sento di dire che forse bisognerebbe incrementare l’attenzione verso le materie scientifiche, matematiche e tecnologiche, rendere più efficiente l'insegnamento dell’inglese e favorire gli scambi internazionali con esperienze di vita all’estero già durante la scuola”: così ha risposto Samantha Cristoforetti dalla Stazione Spaziale Internazionale al ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Stefania Giannini, che le chiedeva come potesse fare un ministro “ad aiutare gli studenti che volessero seguire un sogno straordinario come il suo”.

L’astronauta dell’ESA ha parlato di istruzione e ricerca durante una inflight call con il ministro e 300 ragazzi di scuole elementari, medie e superiori. Nel corso del collegamento Terra-Spazio, organizzato dall’Agenzia Spaziale Italiana, in collaborazione con ESA e Aeronautica Militare, l’astronauta ha sottolineato agli studenti l’importanza di cercare sempre nuove sfide: “Testando i propri limiti si aumenta la propria forza, bisognerebbe cercare le difficoltà per allenarsi. Coraggio e determinazione sono come i muscoli del corpo, se non li usi si deperiscono”.

Rispondendo alle domande del ministro e degli studenti, Samantha ha detto che lo studio è importante, ma quello che davvero fa la differenza è il carattere, la grinta: per questo è sempre meglio scegliere la strada più difficile.

“Ho sempre sognato di andare nello Spazio, ma poi lo Spazio ha scelto me”, ha detto poi Samantha, parlando della sua professione, spesso sognata dai bambini di tutte le generazioni.  E per quanto riguarda la nostalgia di casa, AstroSamantha ha dichiarato di non soffrirne, in quanto  ha molto viaggiato nella sua vita e questo le insegnato ad adattarsi: “Come persona non soffro molto di nostalgia, sono abituata a cambiare ambiente rapidamente. Dopo una grande gioia iniziale, un periodo di adattamento, ora mi sento a mio agio, mi sento a casa. Certo mancano gli affetti dei propri cari o cose semplici come fare una doccia. Quando tornerò sulla Terra dovrò riabituarmi, tornare un essere umano terrestre invece che un essere umano spaziale”.

Dopo quasi sei mesi in orbita con la missione FUTURA, Samantha tornerà “terrestre” il 14 maggio.

 

Ultima modifica il Venerdì, 01 Maggio 2015 18:14
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