Sardegna: le sugherete dell'isola minacciate dai lepidotteri defogliatori
Il frantoio dava da una parte su un cortile e dall'altra su un orto che scendeva fino allo stradale sopra la valle; un bell'orto alquanto selvatico, con rocce, siepi di biancospino e di fichi d'India, peschi e mandorli e una quercia dal tronco corroso, nido di grosse termiti, di cavallette, di bruchi e d'uccelli.
Grazia Deledda, Cenere (1904)

L'allarme arriva dal WWF, che avverte: “Nei prossimi 10 anni potrebbe andare perduto fino al 75% delle querce da sughero del Mediterraneo occidentale, con danni irreversibili per l'ambiente e per l'economia”. Questi alberi dal profilo severo, che vediamo spesso affiorare tra le rupi granitiche della Sardegna con le chiome scomposte e il tronco contorto, solcato da rughe profonde, sono un elemento dominante del paesaggio boschivo dell'isola, che ospita l'85% delle foreste sugherifere italiane.
Tra terra e cielo. Monumenti ed inquinamento nelle aree urbane
“Il vostro pianeta ha bisogno di voi per combattere il cambiamento climatico” è stato lo slogan della Giornata Mondiale dell’Ambiente indetta lo scorso 5 giugno: capofila, per il 2009, il Messico. The World Environmental Day (http://www.unep.org/wed/2009) è un appuntamento istituito dall’ONU per ricordare la Conferenza di Stoccolma del 1972 all’origine del Programma Ambientale delle Nazioni Unite (UNEP) cui seguirono documenti basilari quali la Carta Mondiale della Natura (28 ottobre 1982) e la Dichiarazione di Rio su ambiente e sviluppo (14 giugno 1992, UNCED).
Nei 26 principi, approvati da 110 delegazioni, contenuti nella “Dichiarazione sull’ambiente umano” (16 giugno 1972) di Stoccolma fu sancita dunque la necessità, da parte dei Paesi firmatari, di “condurre le nostre azioni in tutto il mondo con più prudente attenzione per le loro conseguenze sull'ambiente”. Nell’art. 1 si dichiara infatti che “l'uomo ha un diritto fondamentale alla libertà, all'eguaglianza e a condizioni di vita soddisfacenti, in un ambiente che gli consenta di vivere nella dignità e nel benessere, ed è altamente responsabile della protezione e del miglioramento dell'ambiente davanti alle generazioni future”. Nell’art. 5 inoltre si fa riferimento al dovere di arrestare gli “scarichi di sostanze tossiche o di altre sostanze in quantità e in concentrazioni di cui la natura non possa neutralizzare gli effetti” onde evitare “danni gravi o irreparabili” all’ecosistema, rinviando all’art. 15 il riferimento ad una “pianificazione edile e urbana” senza “effetti negativi sull'ambiente”. Nello stesso anno, precisamente il 16 novembre 1972, veniva approvata a Parigi la “Convenzione sulla protezione del patrimonio culturale e mondiale” (UNESCO) in cui si definivano sia il “patrimonio culturale” (art. 1) che il “patrimonio naturale” (art. 2) con l’obiettivo di “stabilire un sistema efficace di protezione collettiva del patrimonio culturale e naturale di valore eccezionale, organizzato in maniera permanente e secondo metodi scientifici e moderni”.
Musica ed Evoluzione
La storia dell’evoluzione umana non può non tener conto della musica e di quanto questa sia da sempre presente nella vita dell’uomo sin dai tempi della sua comparsa sulla terra.
I nostri antenati sono stati prevalentemente dei cacciatori per molte centinaia di generazioni, vivendo in piccoli gruppi dove tutti collaboravano per la loro e l’altrui sopravvivenza. Oltre a tale funzione primaria l’uomo ha dovuto adattarsi all’ambiente, cosa che ha suggerito agli scienziati che la mente umana abbia in sé la possibilità di risolvere i problemi adattativi essenziali, come, nel caso dei primitivi, sopravvivere fino all’età riproduttiva, allevare la propria prole o anche difendersi dal clima e dai pericoli ambientali, fino ad affinare i meccanismi psicologici che sono alla base dell’adattamento alla socialità.
In questo contesto evolutivo la musica ha fatto la sua parte, ossia gli uomini ne hanno scoperto l’uso adattandola alle proprie esigenze e tramandandone la pratica attraverso le generazioni successive.
Spettacolare foto del vulcano Sarychev
Una foto definita spettacolare è stata ripresa a bordo della stazione spaziale ISS (International Space Station) dagli astronauti. La foto ha ripreso l'eruzione e la nube originatasi dal vulcano Sarychev (Isole Kuril, nord-est del Giappone) durante le prime fasi dell'eruzione avvenuta il giorno 12 giugno 2009. Il Vulcano Sarychev è uno dei vulcanio + attivi delle isole Kurilii ed è localizzato sull'isola di Matua e prima di questa eruzione l'ultima attività del vulcano risale 1989.

Il verdetto di un’epoca
Io mi preoccupo della mia epoca. Fino a qualche secolo fa, una simile affermazione avrebbe potuto apparire scontata. Ma oggi, ora, in questo momento, non più. E’ l’errore fondamentale dell’essere umano, il dare troppe cose come sicure, assolute e naturali. Poi arriva il diverso, l’elemento destabilizzante che ci mette in crisi. Con un gesto distratto ma ugualmente devastante, in un attimo frantuma il fragile e imperfetto castello di sabbia delle nostre convinzioni. E mentre noi arranchiamo e boccheggiamo storditi, troppo confusi per dare ascolto alla ragione, in assenza di altri punti di riferimento ci lasciamo sedurre dalla paura. E senza che ce ne rendiamo conto, il diverso è già diventato il nemico. Il nostro nemico. Perché mi tormento con pensieri del genere? Non dovrei permettere a dubbi irrazionali di influenzare le mie decisioni. L’incertezza fine a se stessa è la peggior malattia di un buon giudice. Ormai, che mi piaccia o no, sono vecchia, e ho portato avanti la mia esistenza seguendo punti di riferimento che sarebbe pericoloso e assurdo rimettere in discussione proprio adesso.
Scienzaonline Anno 6° n. 64 maggio 2009
Scienzaonline Anno 6° n. 64 maggio 2009
Angolo della UE
Le infezioni nosocomiali sono un grave fardello per i sistemi sanitari d'Europa, e richiedono un intervento urgente.
Link.: http://ec.europa.eu/health/dyna/newsletter/index.cfm?news=2&red_url=http://www.healthfirsteurope.org/index.php?pid=91&id=99
2) Discorso sull'invecchiamento della popolazione tenuto dal commissario per la Salute Androulla Vassiliou al settimo vertice europeo delle imprese (26-27 marzo 2009)
Influenza da virus suino e mostra su vecchie e nuove epidemie
Era da molti anni che l’Organizzazione Mondiale della Sanità metteva in guardia gli Stati dal pericolo di una pandemia influenzale. E’ noto infatti che, periodicamente si verificano epidemie a carattere globale, di maggiore aggressività a causa dell’emergenza di nuovi ceppi virali, prodottisi per il riassortimento tra virus umani ed aviari specie in animali some i suini o per mutazioni profonde del virus influenzale umano stesso.
La presenza di focolai multipli in Messico e la segnalazione crescente di nuovi casi negli Stati Uniti d’America ed in 80 altri paesi lasciano intendere che la diffusione dell’influenza da virus suino A/H1N1 sarà molto estesa. Considerando che ogni anno si registrano più di 800 milioni di arrivi alle frontiere internazionali, sarà molto difficile evitare che l’epidemia si propaghi velocemente in tutto il mondo. Come dimostrato recentemente dalla SARS, i viaggi internazionali rappresentano oggi,molto più che un tempo, un mezzo di rapida diffusione del contagio, soprattutto in caso di malattie trasmesse per via aerea, come l’influenza.
Farmaci contraffatti nei Paesi in via di sviluppo: le tecnologie per smascherarli
In uno studio pubblicato sull'ultimo numero di African Journal of Pharmacy and Pharmacology, Roger Bate, direttore dell'associazione no-profit Africa Fighting Malaria, mette a confronto alcune tecnologie usate per smascherare i farmaci contraffatti, ossia quelle medicine che, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, “non concordano con provenienza e descrizione riportate sull'etichetta e sulla confezione”. Nel 2003 l'OMS ha calcolato che su un milione di persone che ogni anno muoiono a causa della malaria, 200.000 potrebbero essere salvate “se i farmaci antimalarici fossero efficaci, di buona qualità e usati correttamente”. Oltre il 30% delle medicine presenti sul mercato in molti Paesi dell'Africa, invece, non rispetta gli standard di sicurezza. Secondo i dati raccolti da Bate e dalla sua équipe, la percentuale sarebbe ancora più alta: su un campione di farmaci antimalarici, antibiotici e antimicobatterici prelevati in India e in 5 Paesi dell'Africa, quasi la metà non supera i test di qualità. In alcuni casi, osserva Bate, questi risultati dipendono dal fatto che i farmaci vengono trasportati e conservati in condizioni igienico-sanitarie inadeguate. Vaccini, antibiotici e antimalarici, infatti, si degradano facilmente quando sono esposti per lunghi periodi all'umidità, alle variazioni di temperatura e alla luce del sole.
Celebrazioni di un visionario in cerca di scoperte. Le scoperte scientifiche vanno celebrate.
Sono passati 25 anni da quelle fasi convulse in cui si brancolava completamente nel buio sulle cause ed il possibile agente patologico di quella epidemia di Sarcoma di Kaposi osservata tra gruppi di omosessuali nell'area di San Francisco. Mentre venivano indicate varie cause (da sostanze chimiche ad anatemi divini) un gruppo sparuto di virologi cercava un nuovo virus.
Tra questi un posto preminente sin dall'inizio è stato ricoperto da Robert C. Gallo, allora a capo della Unità di Virologia Oncologica dell'NIH, oggi presedente dell'Istituto di Human Virology da lui fondato a Baltimora.
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