Questa specie è stata individuata nelle acque di Porto Cesareo, in Puglia, e rappresenta l'unico membro mediterraneo della famiglia Colubrariidae, un gruppo di molluschi prevalentemente ematofagi che si nutrono di sangue di pesce. Durante il giorno la lumaca si nasconde tra rocce e fessure, attivandosi di notte per colpire le sue vittime, tra cui figurano spesso i pesci pappagallo. Sebbene insolito, il comportamento ematofago si è sviluppato autonomamente in diversi gruppi di gasteropodi predatori appartenenti ai neogasteropodi.
La strategia di caccia della Cumia intertexta si basa su un sofisticato cocktail di tossine e sostanze bioattive identificate dai ricercatori. Tra queste si trovano proteine citolitiche che rompono le membrane cellulari per facilitare l'accesso ai vasi sanguigni e particolari enzimi che aumentano la pressione della preda per velocizzare il pasto. Inoltre, il mollusco utilizza neurotossine anestetiche per calmare il pesce e una serie di peptidi anticoagulanti che impediscono al sangue di solidificarsi durante l'ingestione.
La vittoria nel contest garantisce alla specie il sequenziamento completo del genoma, un traguardo fondamentale per la venomica, la disciplina che studia i veleni naturali. Comprendere la struttura genetica della lumaca vampiro permetterà di esplorare la variabilità alla base della produzione di composti così potenti e di svolgere attività di bioprospecting per la ricerca di molecole farmaceutiche ottimizzate dalla selezione naturale. Lo studio risulta particolarmente interessante anche perché i pesci hanno sistemi di coagulazione molto efficienti che queste molecole riescono a contrastare efficacemente. Il team ha espresso profonda gratitudine alle migliaia di persone che, attraverso il loro voto, hanno permesso alla lumaca vampiro di ottenere questo importante riconoscimento scientifico.



