Composti vegetali come scudo contro le infezioni virali

Carlo Rossini 26 Gen 2026


Una nuova tesi di dottorato presso l’Università di Jyväskylä (Finlandia) ha esplorato il potenziale dei composti di origine vegetale nel neutralizzare i virus che colpiscono l'uomo. Lo studio non si è limitato all’analisi delle sostanze in sé, ma ha anche testato con successo l'integrazione di estratti vegetali e derivati del legno all'interno di materiali d’uso comune. I risultati aprono la strada a soluzioni antivirali innovative per la sanità e la vita quotidiana.

I virus capaci di mutare rapidamente e diffondersi su larga scala rappresentano una sfida costante per la salute pubblica, come dimostrato dalla pandemia di COVID-19. Nonostante i progressi in campo vaccinale, molti patogeni restano privi di cure specifiche, rendendo urgente lo sviluppo di nuove strategie per abbatterne la carica infettiva.

Acido tannico e acidi resinici: un doppio attacco ai virus
La ricerca condotta da Marjo Haapakoski ha rivelato che l'acido tannico, un polifenolo presente in molte piante, agisce efficacemente sia contro i coronavirus (dotati di membrana lipidica) sia contro gli enterovirus (privi di membrana).

Il meccanismo dell’acido tannico: "Abbiamo osservato che l'acido tannico impedisce ai coronavirus di penetrare nelle cellule e ostacola l'adesione degli enterovirus. Inoltre, blocca la degradazione del guscio proteico degli enterovirus, impedendo al loro materiale genetico di infettare l'ospite", spiega Haapakoski.

La forza della resina: Lo studio ha inoltre evidenziato come gli acidi resinici delle conifere inibiscano i coronavirus interferendo con la fase di fusione tra l'involucro virale e la membrana cellulare, passaggio fondamentale per l'infezione.

Superfici intelligenti e materiali bio-attivi
Una parte cruciale della ricerca ha riguardato l'applicazione di acido tannico ed estratti di corteccia d'abete su tessuti e materiali a base di cellulosa. I rivestimenti hanno mostrato un'attività antivirale ad ampio spettro. Ad esempio, il cartone trattato con acido tannico si è dimostrato capace di "intrappolare" gli enterovirus, mentre i coronavirus tendevano a localizzarsi proprio nelle aree a più alta concentrazione del composto.

"Queste scoperte possono essere applicate per ridurre i rischi di contagio attraverso imballaggi, dispositivi di protezione individuale e superfici in luoghi pubblici o strutture sanitarie", precisa la ricercatrice.

Vota questo articolo
(0 Voti)

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew  - Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Scienceonline, Autorizzazione del Tribunale di Roma 228/2006 del 29/05/06
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

Photo Gallery