Acido tannico e acidi resinici: un doppio attacco ai virus
La ricerca condotta da Marjo Haapakoski ha rivelato che l'acido tannico, un polifenolo presente in molte piante, agisce efficacemente sia contro i coronavirus (dotati di membrana lipidica) sia contro gli enterovirus (privi di membrana).
Il meccanismo dell’acido tannico: "Abbiamo osservato che l'acido tannico impedisce ai coronavirus di penetrare nelle cellule e ostacola l'adesione degli enterovirus. Inoltre, blocca la degradazione del guscio proteico degli enterovirus, impedendo al loro materiale genetico di infettare l'ospite", spiega Haapakoski.
La forza della resina: Lo studio ha inoltre evidenziato come gli acidi resinici delle conifere inibiscano i coronavirus interferendo con la fase di fusione tra l'involucro virale e la membrana cellulare, passaggio fondamentale per l'infezione.
Superfici intelligenti e materiali bio-attivi
Una parte cruciale della ricerca ha riguardato l'applicazione di acido tannico ed estratti di corteccia d'abete su tessuti e materiali a base di cellulosa. I rivestimenti hanno mostrato un'attività antivirale ad ampio spettro. Ad esempio, il cartone trattato con acido tannico si è dimostrato capace di "intrappolare" gli enterovirus, mentre i coronavirus tendevano a localizzarsi proprio nelle aree a più alta concentrazione del composto.
"Queste scoperte possono essere applicate per ridurre i rischi di contagio attraverso imballaggi, dispositivi di protezione individuale e superfici in luoghi pubblici o strutture sanitarie", precisa la ricercatrice.

