Scienzaonline - Ultimi Articoli

Una "Vampira" nei nostri mari: la sfida italiana per il Mollusco dell'Anno 2026

Una "Vampira" nei nostri mari: la sfida italiana per il Mollusco dell'Anno 2026

15 Aprile 2026

L'Italia scende in campo per il prestigioso titolo internazionale di...

La Via di Vetro e Preghiera

La Via di Vetro e Preghiera

14 Aprile 2026

Oggi a Palazzo Madama si è parlato di un viaggio...

Gliomi pediatrici: creati in laboratorio "mini-cervelli" 3D per testare nuove cure

Gliomi pediatrici: creati in laboratorio "mini-cervelli" 3D per testare nuove cure

10 Aprile 2026

Un'importante sinergia scientifica tra l'Università di Trento, l'Ospedale Pediatrico Bambino...

Carcinoma mammario: identificato il "freno" molecolare che ne contrasta l'aggressività

Carcinoma mammario: identificato il "freno" molecolare che ne contrasta l'aggressività

09 Aprile 2026

Una ricerca d'eccellenza, nata dalla sinergia tra il Cnr-Ieomi di...

Alpi preistoriche: lo stambecco cacciato 13.000 anni fa era un lignaggio genetico oggi scomparso

Alpi preistoriche: lo stambecco cacciato 13.000 anni fa era un lignaggio genetico oggi scomparso

07 Aprile 2026

La ricerca, pubblicata su Scientific Reports, è frutto della collaborazione...

Il cane nasce dal lupo 15.800 anni fa: lo rivela il DNA antico

Il cane nasce dal lupo 15.800 anni fa: lo rivela il DNA antico

06 Aprile 2026

Uno studio su Nature, con la partecipazione della Sapienza, ha...

L'inganno dei grassi: come il tumore usa i lipidi per "spegnere" il sistema immunitario

L'inganno dei grassi: come il tumore usa i lipidi per "spegnere" il sistema immunitario

04 Aprile 2026

Una scoperta coordinata dall'Università di Torino rivela che il palmitato,...

L'Universo ha un'età minima: le "nonne" della Via Lattea smentiscono Hubble

L'Universo ha un'età minima: le "nonne" della Via Lattea smentiscono Hubble

03 Aprile 2026

Un team internazionale guidato dall'Università di Bologna ha misurato le...

Martedì, 05 Novembre 2019


Il piccolo paziente è stato operato alla colonna vertebrale con barre di accrescimento magnetiche. A 4 mesi dall’operazione il miglioramento è del 50%. È il bimbo più piccolo operato al Bambino Gesù per una scoliosi estrema, 116 gradi a livello toracico, con l’impianto di un sistema di barre di accrescimento magnetiche. A 5 anni non ancora compiuti, Fioel, bimbo albanese affetto dalla Sindrome di Prader Willi, nel giugno scorso è stato sottoposto a un delicato intervento per correggere la deformità della colonna che metteva a rischio la funzione del cuore e dei polmoni. La malattia genetica rara, i problemi cardiaci, la grave scoliosi e l’età, facevano di Fioel un paziente ad altissimo rischio. «Abbiamo ricevuto tanti “no” prima di trovare una soluzione» racconta il papà in una lettera indirizzata all’Ospedale Pediatrico.

«Siamo arrivati sino in Francia, ma la risposta era sempre la stessa: l’intervento è troppo rischioso». Il bambino è stato preso in carico dall’Unità Operativa Complessa di Ortopedia del Bambino Gesù diretta dal prof. Pier Francesco Costici. Il caso è stato sottoposto a una analisi approfondita per verificare la fattibilità di un intervento di alta complessità in cui vanno attentamente valutati i rischi e i possibili benefici. Al termine dell’iter, l’équipe guidata dal dott. Leonardo Oggiano ha eseguito l’operazione. «Non affrontare una scoliosi così grave voleva dire condannare il bambino a una qualità e a un’aspettativa di vita molto bassa. L’unica prospettiva di salute e di crescita era l’intervento» spiega il chirurgo ortopedico Oggiano. «Nonostante la complessità del quadro clinico, abbiamo valutato che ci fossero tutte le premesse per procedere: l’operazione si è svolta senza problemi in meno di 3 ore e il piccolo paziente ha avuto un recupero perfetto». Oggi, a distanza di 4 mesi dall’operazione, la curva scoliotica di Fioel è passata da 116 a 60 gradi.

Pubblicato in Medicina


Lo studio di un team di ricerca della Sapienza, in collaborazione con la Michigan State University statunitense, la University of Technology di Graz in Austria e il Center for Life Nano Science dell’Istituto Italiano di Tecnologia, rivela che rivestire i nanovettori di farmaci con una corona proteica artificiale fatta di proteine plasmatiche umane permette loro di evadere il sistema immunitario e permanere a lungo nell’organismo. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Nature Communications. 


In campo biomedico l’ultima frontiera delle nanotecnologie è costituita dai liposomi, microsfere cave formate da uno o più doppi strati lipidici utilizzate per la veicolazione e il trasporto di farmaci per le terapie antitumorali. Il loro impiego offre numerosi vantaggi rispetto alle tecnologie tradizionali come la possibilità di ridurre le dosi dei medicinali aumentandone l’efficacia terapeutica o di trasportare un farmaco in un organo specifico, evitando effetti collaterali potenzialmente dannosi. Tuttavia, nonostante questi enormi vantaggi solo un numero esiguo di formulazioni liposomiali è entrata stabilmente nella pratica clinica.

Pubblicato in Medicina

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew  - Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Scienceonline, Autorizzazione del Tribunale di Roma 228/2006 del 29/05/06
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

Photo Gallery