L'impatto che lo sviluppo delle tecnologie, l'utilizzo della rete, degli smartphone e il loro uso eccessivo possono avere in periodi sensibili dello sviluppo cerebrale come il periodo adolescenziale non sono ancora pienamente valutabili.

"L'adolescenza e' un periodo centrale del percorso di sviluppo individuale" spiega in un comunicato Francesca Merzagora, presidente Onda, "che richiede la stessa attenzione dell'infanzia, e' una transizione neurobiologica fondamentale per dare forma al cervello adulto. Il ruolo della famiglia e' centrale per individuare i rischi a cui sono esposti gli adolescenti come l'abuso di nuove tecnologie che prima del sonno impatta negativamente sui circuiti cerebrali alterando il ritmo sonno - veglia". La tecnologia comporta una modificazione dei concetti di tempo e spazio, permettendo di osservare una profonda accelerazione dei ritmi di vita e allo stesso tempo riducendo le distanze. "Tutto questo comporta una sovrastimolazione sensoriale", chiarisce Gemma Lacaita, direttore socio sanitario della Asst Fbf-Sacco di Milano, "tutti siamo sottoposti a sempre maggiori stimoli, che possono comportare importanti conseguenze sul benessere psichico individuale".
 
Dalla falsa correlazione tra vaccini e autismo agli effetti 'miracolosi' di alcune sostanze contro tumori e Aids, le fake news in sanita' corrono veloci in rete e si diffondono sotto l'effetto moltiplicatore delle condivisioni, spesso acritiche, sui social network. Per contrastare questo fenomeno e' da oggi online (agli indirizzi www.dottoremaeveroche.it e https://dottoremaeveroche.it) 'Dottoremaeveroche', il nuovo sito della Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri) che si rivolge da un lato ai cittadini, per rispondere ai loro principali dubbi sulla salute, dall'altro ai medici di famiglia, destinatari di nuovi strumenti (video, infografiche e schede riassuntive) per chiarire le paure dei loro assistiti. La presentazione del portale e' avvenuta oggi a Roma, nella sede del ministero della Salute, nell'ambito del corso di formazione 'La comunicazione della salute al tempo delle fake news: il ruolo del giornalista quale 'garante' dell'informazione'. Intanto anche gli youtuber romani Lorenzo Tiberia e Leonardo Bocci, in arte gli Actual, sono scesi in campo a fianco dei medici realizzando un video ironico sul tema delle 'fake news' in sanita', proiettato sempre oggi in occasione dell'evento.

Una ricerca dell’Università di Pisa pubblicata sulla rivista Ecological Economics ha analizzato il collegamento tra Prodotto interno lordo e aumento dei casi di tumore in 122 Paesi del mondo

Crescita economica e nuovi casi di tumori crescono di pari passo, a mostrarlo è una ricerca condotta all’Università di Pisa su 122 Paesi nel mondo, Italia compresa. Lo studio firmato da Tommaso Luzzati, Angela Parenti e Tommaso Rughi del dipartimento di Economia e Management è stato pubblicato sulla rivista “Ecological Economics” e, oltre a rilevare il fenomeno, cerca anche di analizzare le cause della cosiddetta “epidemia di cancro” che colpisce moltissimi paesi, soprattutto sviluppati. Per farlo i tre economisti sono partiti dai dati provenienti dal database Globocan, un progetto dell'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità. L’analisi ha quindi riguardato 122 paesi, ovvero circa il 90% della popolazione mondiale, e le otto tipologie di tumori più diffuse (polmone, seno, colon-retto, prostata, stomaco, fegato, cervice uterina, esofago).
“Secondo un’idea abbastanza diffusa – spiega Tommaso Luzzati - l’aumento dei casi di tumore nei paesi più ricchi sarebbe una “buona notizia” perché si legherebbe sia ad una migliore capacità di diagnosi e, quindi efficienza dei sistemi sanitari, sia all’allungamento della vita che “consentirebbe” alle persone di ammalarsi di cancro anziché morire prima per altre cause”. 
Lo scopo principale della ricerca è stato quindi quello di valutare fino a che punto questa idea sia fondata. 

 
Il diabete e' una malattia metabolica caratterizzata da aumentati livelli di glucosio nel sangue, che costituiscono un importante fattore di rischio per complicanze cardiovascolari, renali e retiniche. Due principali fattori concorrono a produrre gli elevati livelli di glucosio: la diminuita capacita' di azione dell'insulina e un difetto delle cellule del pancreas (le beta-cellule) che secernono insufficienti quantita' di insulina (o 'di questo ormone').

Sebbene nella letteratura scientifica siano presenti studi in vivo, nonche' ricerche in vitro sul difetto di secrezione insulinica, e' ancora in buona parte sconosciuta la dinamica dei processi responsabili del difetto beta-cellulare che caratterizza questa malattia. Una fondamentale difficolta' di queste ricerche e' infatti l'impossibilita' di adottare in vivo, nell'uomo, le tecniche d'indagine usate in laboratorio. Grazie a uno studio, coordinato dall'Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (In-Cnr) di Padova in collaborazione con l'Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa e le universita' di Pisa e di Pittsburgh (Usa), e' stato possibile confrontare i risultati ottenuti in vitro con quelli su pazienti diabetici ed avere conferma dei meccanismi responsabili del difetto di secrezione insulinica, fondamentale nello sviluppo del diabete di tipo 2, la forma piu' comune che interessa il 90% dei casi e che si sviluppa prevalentemente a partire dai 40 anni di eta'. I risultati sono stati pubblicati su 'Diabetes'.
 
 
Dopo cibo, cultura, moda e design anche la salute si candida a diventare, a pieno titolo, uno dei tratti distintivi del 'made in Italy' per portare l'Italia tra le destinazioni primarie di 'turismo medicale' (la ricerca di cure in luoghi diverso da quello di residenza, all'interno della stessa nazione o all'estero, ndr). Secondo le stime dell'Osservatorio Ocps-Sda Bocconi il nostro Paese genera oggi un valore pari a 2 miliardi di euro, che secondo gli osservatori internazionali potrebbe arrivare a 4, implementando l'offerta di servizi sanitari e turistici offerti agli stranieri.

Il saldo per ora e' ancora negativo, con circa 200mila italiani che vanno oltre confine cercando, prevalentemente, prestazioni meno care in chirurgia dentale, estetica e ricostitutiva, trapianto dei capelli. Solo 5mila gli stranieri arrivati in Italia (principalmente da Paesi Arabi, Russia, Svizzera, Balcani) spinti pero' dalla ricerca di trattamenti ad alto tasso di specializzazione in neurologia, cardiochirurgia, oncologia, chirurgia bariatrica e ortopedia. Questo si riflette sulla spesa media che oscilla tra i 20 e i 70 mila euro, senza calcolare le spese generate dal corollario turistico.
 
 
Ma davvero le intolleranze alimentari sono la causa di tutti i mali, dal gonfiore addominale, all'obesita', alla calvizie? E, per svelarle, si puo' far conto su test come l'analisi del capello o l'iridologia, magari condotti in un centro non autorizzato da parte di personale non sanitario? Per 'curarle', poi, e' saggio eliminare drasticamente dalla dieta alcuni alimenti? Potrebbe a volte sembrare cosi', leggendo riviste non troppo specializzate, cercando informazioni su google o risposte di salute da figure non abilitate a fornirle. Dar retta alle lusinghe di queste moderne sirene che promettono- e a volte anche ottengono, ma a prezzo di gravi carenze nutrizionali e compromissione anche irreversibile dello stato generale di benessere- la perdita dei 'sette chili in sette giorni' del repertorio della commedia all'italiana puo' pero' costare caro. E, a farne le spese, oltre che il portafoglio e' soprattutto la salute. Ora, a fare chiarezza, arriva un decalogo condiviso dalla Federazione nazionale degli ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri - Fnomceo e dalle principali societa' scientifiche di settore. Il Decalogo, che portera' l'imprimatur del Ministero della Salute, sara' presentato in anteprima assoluta venerdi' 16 febbraio, nell'ambito dell'incontro "La comunicazione della Salute al tempo delle fake news: il ruolo del giornalista quale 'garante' dell'informazione" (gratuito, 4 crediti Fpc giornalisti), che si terra', dalle 14 alle 18, presso l'Auditorium del Dicastero di Lungotevere Ripa 1. A ripercorrerne la nascita e gli obiettivi saranno Gianluigi Spata, componente del Comitato Centrale Fnomceo, Antonio Caretto - Presidente Adi (Associazione Italiana Dietetica e nutrizione Clinica) e Barbara Paolini - Vicesegretario Adi.

Investigati i meccanismi responsabili del difetto di secrezione insulinica nei pazienti diabetici. Lo studio, coordinato dall’Istituto di neuroscienze del Cnr di Padova, migliora la comprensione di questa malattia integrando studi in vitro e in vivo e superando i limiti degli approcci puramente sperimentali. I risultati sono stati pubblicati su ‘Diabetes’

Il diabete è una malattia metabolica caratterizzata da aumentati livelli di glucosio nel sangue, che costituiscono un importante fattore di rischio per complicanze cardiovascolari, renali e retiniche. Due principali fattori concorrono a produrre gli elevati livelli di glucosio: la diminuita capacità di azione dell’insulina e un difetto delle cellule del pancreas (le beta-cellule) che secernono insufficienti quantità di insulina (o ‘di questo ormone’). Sebbene nella letteratura scientifica siano presenti studi in vivo, nonché ricerche in vitro sul difetto di secrezione insulinica, è ancora in buona parte sconosciuta la dinamica dei processi responsabili del difetto beta-cellulare che caratterizza questa malattia. Una fondamentale difficoltà di queste ricerche è infatti l’impossibilità di adottare in vivo, nell’uomo, le tecniche d’indagine usate in laboratorio.

 
La presenza concomitante di tre proteine in donne con tumore ovarico e' associata a un tumore piu' aggressivo. Le tre proteine sono i recettori dell'endotelina, la b-arrestina e hMENA. A rivelarlo e' uno studio interdisciplinare dell'Istituto Regina Elena, coordinato da Laura Rosano' in collaborazione con Anna Bagnato, del laboratorio di Modelli preclinici e nuovi agenti terapeutici. I risultati sono pubblicati su Pnas e la ricerca e' stata condotta grazie al sostegno di Airc. Le metastasi tumorali rappresentano una delle cause piu' frequenti di mortalita' nelle donne con carcinoma ovarico. Comprendere le ragioni della diffusione metastatica e' una delle sfide piu' importanti che la ricerca sul cancro tenta di affrontare. Una cellula tumorale per diventare metastatica deve invadere il tessuto circostante, modificando innanzitutto il proprio citoscheletro, ossia quel complesso di filamenti proteici che ne costituiscono l'impalcatura e controllano forma e funzione. La cellula invasiva si fa strada creando delle tracce nel tessuto circostante e lo fa grazie a delle protrusioni chiamate invadopodi. Questo studio dimostra che il recettore per l'endotelina, in associazione con la proteina b-arrestina, guida la formazione di invadopodi maturi sia nel tempo sia nello spazio. Inoltre dal lavoro emerge che la proteina del citoscheletro hMENA e' un elemento chiave di questi processi, dato che agisce legando il recettore dell'endotelina e la b-arrestina, e crea cosi' un'interazione sinergica mai studiata prima nei tumori.


Impiantare una nuova valvola cardiaca in una donna anziana, affetta da una grave cardiopatia: un intervento che solo poco tempo fa sarebbe stato impossibile e che invece è stato portato a termine con pieno successo al Gemelli grazie alla grande professionalità medica con il supporto della tecnologia protesica, della chirurgia mininvasiva e delle eccezionali strutture di cui dispone il Policlinico. Si è trattato del primo impianto italiano con procedura mininvasiva della nuova valvola biologica Avalus™ di Medtronic. L’intervento è stato condotto dal cardiochirurgo Massimo Massetti, direttore dell’Area cardiovascolare del Policlinico A. Gemelli e professore ordinario di Cardiochirurgia all’Università Cattolica su una paziente settantenne affetta da stenosi valvolare aortica. È una patologia isolata, di carattere senile degenerativo, molto comune nei Paesi occidentali e una delle più frequenti in Italia: la fascia di età a rischio di stenosi valvolare aortica è quella superiore ai 65 anni. Se non adeguatamente trattata, la malattia è causa di morte nel 50% degli individui a distanza di 3 anni dall’inizio dei sintomi. Provoca calcificazioni estese che costituiscono un ostacolo alla normale fuoriuscita del sangue dal cuore, portando il ventricolo sinistro ad aumentare la propria pressione di spinta. Come conseguenza diretta si ha un’ipertrofia (ingrossamento) del muscolo cardiaco. Se il restringimento della valvola è lieve, si manifesta con un soffio al cuore. Quando la stenosi è severa - cioè in fase avanzata - il soggetto accusa fame d’aria (dispnea), dolore al petto (angina pectoris) e sincope (svenimento improvviso).

 

L’elasticità cellulare e dei tessuti è un prezioso ‘bio-marker’ per la diagnosi di diverse patologie, per esempio le cellule tumorali sono più soffici. Ricercatori di Istituti Cnr hanno sperimentato una innovativa tecnica spettroscopica che permette di sondare in maniera non invasiva questi aspetti. Lo studio è pubblicato su ‘Light: Science & Applications’

 

Ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche, Istituto officina dei materiali (Iom-Cnr) di Perugia e Istituto di biofisica (Ibf-Cnr) di Trento, in collaborazione con colleghi dell’Università di Perugia, hanno messo a punto uno spettrometro innovativo che, sfruttando l’interazione della luce con la materia, misura simultaneamente e senza necessità di contatto le proprietà meccaniche e chimiche di cellule viventi e tessuti, con risoluzione spaziale sub-micrometrica. La tecnica sperimentale e non invasiva promette importanti applicazioni nel settore biomedico. “Sappiamo che le cellule hanno proprietà e forme diverse a seconda della loro funzione e del loro stato, e che modifiche nell’elasticità cellulare o dei tessuti biologici in generale sono causa o indicatori di diverse patologie”, afferma Silvia Caponi (Iom-Cnr), ricercatrice che ha coordinato lo studio pubblicato oggi su Light: Science & Applications. “Ad esempio, le coronarie indurite generano problemi cardiaci, l’indebolimento delle ossa causa complicazioni ortopediche, modifiche elastiche nel tessuto corneale generano patologie oculari. Oggi, grazie a questa tecnica saremo in grado di individuare precocemente i segnali meccanici cellulari che indicano l’insorgere di possibili disturbi”.

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew  - Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Scienceonline, Autorizzazione del Tribunale di Roma 228/2006 del 29/05/06
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

Photo Gallery