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Scoperto un Legame tra Ritmi Circadiani e Rischio di Riassorbimento Osseo
27 Set 2025 Scritto da Università di Surrey
Una nuova ricerca, frutto della collaborazione tra l'Università di Surrey e l'Università di Sheffield, ha messo in luce una connessione tra il nostro orologio biologico interno (il ritmo circadiano) e il meccanismo con cui il corpo demolisce ed elimina i tessuti ossei vecchi o danneggiati.
Lo studio, pubblicato su Scientific Reports, si è concentrato sui processi essenziali per il rinnovamento osseo: il riassorbimento (la rottura e rimozione del tessuto vecchio) e la formazione (la creazione di nuovo tessuto osseo).
Il Papillomavirus Umano (HPV): un virus, molteplici rischi oncologici
26 Set 2025 Scritto da Guido Donati*
L'infezione da Papillomavirus Umano (HPV) rappresenta una delle infezioni virali più comuni al mondo, tanto da colpire quasi la totalità della popolazione sessualmente attiva almeno una volta nella vita. Sebbene nella maggior parte dei contagi il virus rimanga solo transitoriamente e venga debellato dal sistema immunitario senza conseguenze, la persistenza di specifici tipi di HPV, definiti "ad alto rischio", è stata universalmente riconosciuta come la causa principale di diversi tipi di cancro [1, 2]. Questo articolo esplora i complessi meccanismi attraverso i quali l'HPV trasforma le cellule sane in cellule tumorali, le implicazioni cliniche di questa conoscenza e le strategie preventive e terapeutiche.
L’Imaging Ottico 3D rivoluziona la caratterizzazione delle cellule tumorali
26 Set 2025 Scritto da Francesco Defler
Un'innovativa tecnica di imaging ottico tridimensionale è stata sviluppata dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) per distinguere con elevata accuratezza le cellule sane da quelle tumorali. Lo studio, frutto della collaborazione tra il Cnr-Ieomi (Istituto per gli endotipi in oncologia, metabolismo e immunologia) e il Cnr-Isasi (Istituto di scienze applicate e sistemi intelligenti) di Napoli, è stato pubblicato sulla rivista Advanced Science.
La Sanità in Italia: quando il diritto alla privacy uccide il diritto alla cura
25 Set 2025 Scritto da Guido Donati*
Viviamo nell'era dell'Intelligenza Artificiale, dei big data e della connettività istantanea. Eppure, nel cuore del nostro sistema sanitario, il tempo sembra essersi fermato. La legge concede alle strutture sanitarie fino a 30 giorni per rilasciare una cartella clinica. Un'attesa che può suonare come un'eternità quando, per patologie a progressione rapida come un tumore, ogni singolo giorno può significare la differenza tra la vita e la morte. Questo non è un problema burocratico, ma una profonda e pericolosa contraddizione: la lentezza della burocrazia mette a rischio la vita dei pazienti, in nome di un'inerzia che oggi non ha più senso di esistere.
Fagoterapia: la soluzione "su misura" contro l'antibioticoresistenza
18 Set 2025 Scritto da Guido Donati*
Nel mondo della medicina, la minaccia della resistenza agli antibiotici si sta facendo sempre più concreta. I batteri, con la loro incredibile capacità di adattamento, stanno rendendo inefficaci molti dei nostri farmaci più potenti. Questo problema è così grave che, in alcuni casi, le infezioni comuni sono tornate a essere una minaccia mortale.
Quali sono le cause del problema?
L'antibiotico-resistenza è un fenomeno complesso, ma le sue cause principali possono essere ricondotte a due fattori chiave:
L'evoluzione naturale. I batteri si moltiplicano molto velocemente e, come tutti gli organismi, sono soggetti a mutazioni genetiche. Alcune di queste mutazioni possono conferire a un batterio una maggiore capacità di sopravvivere in presenza di un antibiotico. Quando somministriamo un antibiotico, i batteri sensibili vengono uccisi, ma quelli resistenti (anche se all'inizio sono molto pochi) sopravvivono, si moltiplicano e tramandano la resistenza attraverso i loro geni di. È un processo di selezione naturale accelerato.
La rivoluzione del DNA ambientale: la scienza da "scena del crimine"
16 Set 2025 Scritto da Claudia Gianvenuti
Nella biologia della conservazione, il monitoraggio delle specie animali è sempre stata un'impresa complessa, spesso invasiva e dispendiosa. Immaginate spedizioni in habitat remoti per installare fototrappole, lunghe ore di osservazione o la cattura di esemplari rari per raccogliere dati, con un enorme dispendio di tempo, fondi e un potenziale disturbo per gli animali stessi. Oggi, una tecnologia sta rivoluzionando questo campo, trasformando gli scienziati in veri e propri "detective molecolari": il DNA ambientale, o eDNA. L'idea è tanto semplice nella sua concezione quanto potente nella sua applicazione: invece di cercare l'animale, si cercano le sue tracce genetiche invisibili.
Nuova luce sulla SMA: identificati fattori genetici rari che guidano diagnosi e terapie
16 Set 2025 Scritto da Francesco Defler
Uno studio rivoluzionario condotto dal "Centro Dino Ferrari" dell'Università degli Studi di Milano e della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, coordinato dalla Prof.ssa Stefania Corti e dal Prof. Dario Ronchi, ha portato a una scoperta cruciale per la lotta contro l'Atrofia Muscolare Spinale (SMA). La ricerca, pubblicata su Neurology Genetics, ha individuato e analizzato varianti genetiche rare in pazienti affetti da questa grave malattia neuromuscolare.
Sifilide, una nuova prospettiva sul trattamento: una singola dose di penicillina è sufficiente?
15 Set 2025 Scritto da Guido Donati*
La sifilide, Infezione sessualmente trasmissibile (IST) causata dal batterio Treponema pallidum (F.Schaudinn-E.Hoffmann), continua a rappresentare una sfida significativa per la salute pubblica a livello globale. Per decenni, il trattamento standard per la sifilide precoce – che include la sifilide primaria, secondaria e latente precoce – è stato l'iniezione intramuscolare di penicillina G benzatina. La terapia raccomandata prevede una singola dose per la sifilide primaria e secondaria, mentre per la sifilide latente precoce sono spesso prescritte tre dosi, somministrate a distanza di una settimana.
Tuttavia, un recente studio clinico ha sollevato importanti interrogativi su questa pratica. Pubblicato il 3 settembre 2025 su New England Journal of Medicine, lo studio intitolato "One Dose versus Three Doses of Benzathine Penicillin G in Early Syphilis" ha esplorato l'efficacia comparativa di una singola iniezione rispetto al regime di tre dosi nel trattamento della sifilide latente precoce.
Il team di ricerca, con Edward W. Hook III e Jodie A. Dionne, ha condotto uno studio multicentrico, in doppio cieco e randomizzato, su un'ampia coorte di pazienti. L'obiettivo era determinare se il regime a tre dosi offrisse un beneficio clinico superiore rispetto a una singola dose nei pazienti con sifilide latente precoce.
Chlamydia: L'epidemia silenziosa e il suo inatteso alleato, il microbiota
16 Set 2025 Scritto da Guido Donati*
La Chlamydia trachomatis (CT) è un batterio intracellulare che causa una delle infezioni a trasmissione sessuale (IST) più diffuse al mondo. Ciò che la rende pericolosa e la fa rientrare nell'accezione di "epidemia silenziosa" è che la maggior parte delle persone infette non manifesta sintomi evidenti. Questa assenza di segnali d'allarme rende la diagnosi precoce molto difficile e, se non curata in tempo, l'infezione può causare danni permanenti.
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ogni anno si verificano circa 127 milioni di nuovi casi di infezione da Chlamydia a livello globale, rendendola l'IST batterica più comune. Le conseguenze, se non trattate, possono essere molto serie. Nelle donne, l'infezione può ascendere dalla cervice all'alto tratto genitale, causando la malattia infiammatoria pelvica (PID), che può danneggiare le tube di Falloppio e portare a dolore pelvico cronico, gravidanze ectopiche e infertilità. Negli uomini, può causare uretrite (infiammazione dell'uretra) e, in circa il 10-30% dei casi non trattati, può evolvere in epididimite, un'infiammazione dell'epididimo che, seppur raramente, può portare a problemi di fertilità.
L'avvento di CRISPR-Cas9 ha rappresentato una delle più grandi rivoluzioni scientifiche del XXI secolo, fornendo ai ricercatori delle "forbici molecolari" per tagliare e modificare il DNA con una facilità prima inimmaginabile. Questa tecnologia ha accelerato la ricerca e ha già portato a terapie approvate, come quella per l'anemia falciforme e la talassemia. Tuttavia, il meccanismo d'azione di CRISPR-Cas9, che si basa su un taglio della doppia elica del DNA, porta con sé un rischio intrinseco: le riparazioni cellulari che ne conseguono possono essere imprecise, portando a inserzioni o delezioni indesiderate (indels) o a modifiche "off-target" in punti inaspettati del genoma. Per la medicina, specialmente per curare malattie ereditarie, serviva qualcosa di più simile a un "bisturi di precisione" che a un'ascia. È da questa esigenza che nasce l'editing genetico di seconda generazione: un insieme di tecnologie più sofisticate, come il base editing e il prime editing, che promettono di correggere le malattie alla radice in modo più sicuro e preciso.

