Medicina (1398)
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Ascoltare le vibrazioni dei batteri: una nuova frontiera contro la resistenza agli antibiotici
22 Dic 2025 Scritto da Francesco Defler
Grazie al "nanomotion sensing", i ricercatori del CNR hanno isolato i segnali vitali dello Staphylococcus aureus, aprendo la strada a terapie che colpiscono il metabolismo del ferro.
Una ricerca d'avanguardia, frutto della collaborazione tra il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e le Università di Urbino e Parma, ha gettato nuova luce sui meccanismi di sopravvivenza dello Staphylococcus aureus. Per la prima volta, grazie alla tecnologia del nanomotion sensing, è stato possibile monitorare in tempo reale i micro-movimenti e l'attività metabolica di questo patogeno, tristemente noto per la sua elevata resistenza ai farmaci.
Tumore del colon-retto: scoperto un "interruttore" per risvegliare le difese immunitarie
23 Dic 2025 Scritto da Emma Bariosco
Uno studio dell'Università di Padova identifica nel recettore CD300e un nuovo bersaglio per potenziare l'efficacia delle immunoterapie.
Un importante passo avanti nella lotta al carcinoma del colon-retto arriva dai laboratori del Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova. Un team di scienziati, sotto la direzione della professoressa Gaia Codolo, ha individuato un potenziale bersaglio terapeutico finora inesplorato: il recettore immunitario CD300e. La ricerca, che promette di rivoluzionare le strategie immunoterapiche, è stata resa possibile grazie al sostegno di Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro.
Sentire con gli occhi: quando è la mente a "decidere" cosa tocca il corpo
19 Dic 2025 Scritto da Alessia Di Gioacchino
La nostra percezione tattile non dipende solo dal contatto fisico, ma da ciò che il cervello crede ci appartenga. Uno studio d'eccellenza, nato dalla collaborazione tra il Manibus Lab dell’Università di Torino e l’Università di Milano-Bicocca, ha svelato come il senso di appartenenza corporea agisca da vero e proprio "regolatore" della nostra consapevolezza sensoriale. La ricerca è stata recentemente pubblicata su PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences).
L'illusione che "spegne" la realtà
Il team di ricerca ha utilizzato il celebre paradigma della mano di gomma per manipolare la percezione dei partecipanti. Attraverso questa illusione, il soggetto arriva a percepire un arto artificiale come parte integrante del proprio corpo. I risultati hanno evidenziato un fenomeno sorprendente:
Tatto virtuale: Quando il cervello accetta la mano di gomma come "propria", il partecipante riferisce di sentire stimoli tattili applicati solo sulla protesi.
Anestesia mentale: Parallelamente, la sensibilità sulla mano reale diminuisce. È come se il cervello, spostando l'attenzione sull'arto artificiale, "attenuasse" il segnale proveniente da quello vero.
Leggere il pensiero attraverso i muscoli: la nuova frontiera della decodifica motoria
18 Dic 2025 Scritto da Emma Bariosco
Un’equipe di ricerca dell'Università Statale di Milano ha messo a punto MultiMEP, un sistema rivoluzionario capace di tradurre l’immaginazione di un movimento non analizzando direttamente il cervello, ma interpretando i segnali inviati ai muscoli. Lo studio, apparso sulla rivista Brain Stimulation, promette di trasformare l'approccio alla riabilitazione e lo sviluppo delle tecnologie che collegano mente e macchina.
Il "ponte" tra intenzione e azione
Quando compiamo un gesto, i nostri muscoli si contraggono in modo visibile. Quando invece ci limitiamo a immaginare di muoverci, il nostro cervello attiva aree specifiche senza però produrre un movimento reale. Fino ad oggi, decifrare questo "pensiero motorio" direttamente dalle registrazioni cerebrali è risultato estremamente complesso.
Il nuovo metodo, sviluppato presso il Cognition in Action Lab (PhiLAB) e coordinato da Guido Barchiesi, Francesca Genovese ed Elena Mussini, ha superato l'ostacolo utilizzando la Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS). Questa tecnica agisce come un impulso che "spinge" l'informazione del gesto immaginato dal cervello fino ai muscoli dell'avambraccio, rendendola leggibile dall'esterno.
Il legame tra disturbi alimentari materni e la salute respiratoria dei figli
16 Dic 2025 Scritto da Alessia Di Gioacchino
Una recente indagine scientifica ha approfondito la correlazione tra la presenza di disturbi del comportamento alimentare (DCA) nelle madri e lo sviluppo di problemi respiratori nella prole. A questa ricerca, condotta all'interno dell'EU Child Cohort Network, ha partecipato in modo significativo la coorte italiana NINFEA, frutto della collaborazione tra l'Università di Torino e l'AOU Città della Salute e della Scienza di Torino.
Contesto e metodologia dello studio
Fino a questo momento, le ricerche sugli effetti della salute mentale materna sulla salute respiratoria infantile si erano focalizzate in prevalenza su condizioni più diffuse come l'ansia, la depressione e lo stress generalizzato. C'era, invece, una limitata evidenza sul ruolo di condizioni meno comuni come i DCA.
Sviluppata una Piattaforma di Valutazione In Vitro per le Future Terapie Oncologiche Combinate
16 Dic 2025 Scritto da Carlo Marini
Superare la resistenza acquisita ai trattamenti rappresenta una delle sfide cruciali nella battaglia contro il cancro. Sebbene l'impiego di associazioni di farmaci sia una strategia promettente, la loro elevata tossicità sui tessuti sani rimane un ostacolo significativo. Per prevedere e mitigare tali rischi, un'équipe dell'Università di Ginevra (UNIGE) ha ideato una piattaforma che modella in vitro tre organi particolarmente vulnerabili alle terapie combinate: il rene, il fegato e il cuore. Questa metodologia, rapida e che non richiede l'uso della sperimentazione animale, apre la strada a una valutazione più sicura dei nuovi protocolli terapeutici. I risultati sono stati pubblicati nella rivista Biomedicine & Pharmacotherapy.
I recenti progressi nell'immunoterapia, nelle terapie mirate e in quelle geniche hanno migliorato notevolmente il tasso di sopravvivenza per le persone affette da neoplasie. Tuttavia, col tempo, molte forme tumorali sviluppano una insensibilità al trattamento, nota come "resistenza acquisita", compromettendone l'efficacia. Questo fenomeno costituisce oggi uno dei maggiori problemi dell'oncologia.
Un RNA non codificante regola la resilienza delle cellule del medulloblastoma
15 Dic 2025 Scritto da Francesco Defler
Una ricerca congiunta tra Cnr-Ibpm, Sapienza Università di Roma e il Center for Life Nano- & Neuro-Science dell’IIT ha identificato una cruciale molecola di RNA non codificante che gioca un ruolo centrale nel sostenere la vitalità delle cellule cancerose nel medulloblastoma di gruppo 3, la variante più aggressiva dei tumori cerebrali pediatrici del cervelletto. I risultati di questa indagine sono stati pubblicati sulla rivista Cell Death & Disease.
LncMB3: Un Fattore Anti-Morte Cellulare nel Tumore Pediatrico
L'Istituto di biologia e patologia molecolari del Consiglio nazionale delle ricerche di Roma (Cnr-Ibpm) ha coordinato uno studio che ha portato alla caratterizzazione di uno specifico RNA non codificante lungo (lncRNA). Questo particolare tipo di RNA, che non produce proteine, è risultato fondamentale per la sopravvivenza delle cellule maligne nel medulloblastoma di gruppo 3.
Scoperto un regolatore molecolare di RNA che determina la sopravvivenza nel tumore cerebrale Pediatrico Aggressivo
11 Dic 2025 Scritto da Chiara Francini
Una ricerca congiunta che ha coinvolto il Cnr-Ibpm, la Sapienza Università di Roma e il Center for Life Nano- & Neuro-Science dell’IIT ha identificato e caratterizzato un particolare tipo di molecola di RNA non codificante. Questa molecola svolge una funzione cruciale nel mantenere in vita le cellule del medulloblastoma di Gruppo 3 , la variante più maligna di questo tumore infantile che si sviluppa nel cervelletto. Il lavoro scientifico è stato pubblicato sulla rivista specializzata Cell Death & Disease.
Lo studio, condotto principalmente dall’Istituto di Biologia e Patologia Molecolari del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Ibpm) a Roma , ha isolato un RNA non codificante lungo (lncRNA) —una sequenza che non produce proteine —che è essenziale per la vitalità delle cellule cancerose nel medulloblastoma di Gruppo 3.
Svelata l'architettura 3D di NFI-X: implicazioni cruciali per staminali, distrofie muscolari e terapie oncologiche
10 Dic 2025 Scritto da Alessia Di Gioacchino
Un importante studio dell'Università Statale di Milano, pubblicato su Nature Communications, ha svelato la struttura tridimensionale della proteina NFI-X, un fattore chiave nello sviluppo, nella rigenerazione tissutale e nell'oncogenesi. Questa scoperta apre nuove e significative prospettive per la ricerca sulle cellule staminali, sulle distrofie muscolari e per l'ideazione di nuove strategie terapeutiche antitumorali.
Il Dettaglio Strutturale e il Ruolo Biologico
Il 9 dicembre 2025, due gruppi di ricerca del Dipartimento di Bioscienze dell’Università Statale di Milano, sotto il coordinamento di Marco Nardini e Graziella Messina, hanno determinato per la prima volta la conformazione tridimensionale del fattore di trascrizione NFI-X, sia nel suo stato libero che in quello legato al DNA.
Un Farmaco Esistente Svela Nuove Prospettive Contro la Retinite Pigmentosa
09 Dic 2025 Scritto da Carolina Conti
Una ricerca condotta dall’Istituto di Neuroscienze (Cnr-In) di Pisa, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Progress in Retinal and Eye Research, descrive un protocollo terapeutico che ha la capacità di rallentare in modo significativo la degenerazione dei fotorecettori (coni) e, di conseguenza, la perdita della funzione visiva tipica di questa malattia. Il team scientifico ha percorso una via innovativa, benché semplice: il riposizionamento di farmaci antinfiammatori di largo impiego, come il desametasone.
Il team di ricercatori del Cnr-In di Pisa ha messo a punto un approccio curativo in grado di moderare notevolmente il deterioramento dei coni della retina e il calo progressivo dell'acuità visiva causati dalla Retinite Pigmentosa (RP).

