Samantha Cristoforetti, a novembre 2014 la sua missione “Futura” In evidenza

Con l’iniziativa “Dai un nome alla Missione di Samantha Cristoforetti”  è stato scelto il nome della missione ISS Expedition 42/43 che vedrà protagonista l’astronauta italiana.

La missione spaziale ISS 42/43 del settimo astronauta tricolore e prima italiana nello spazio, Samantha Cristoforetti, è stata battezzata lo scorso 4 dicembre: si chiamerà “Futura”. Il nome è stato scelto in seguito a una call for ideas lanciata dall’Agenzia Spaziale Italiana, dall’Agenzia Spaziale Europea e dall’Aeronautica Militare. L’iniziativa “Dai un nome alla Missione di Samantha Cristoforetti” ha avuto l’obiettivo di invitare il grande pubblico e tutti gli appassionati di tematiche spaziali, senza limiti di età, a contribuire all’ideazione del nome italiano ufficiale della Missione ISS 42/43.

 

“Futura” sarà, quindi, il nome italiano ufficiale della Missione ISS 42/43 e verrà impiegato per realizzare gadget, magliette e tutto il materiale di comunicazione della missione stessa in ambito europeo.

Dopo aver trovato il nome, è stato chiesto un nuovo contributo al grande pubblico: tra qualche giorno sarà svelato il logo che l’Agenzia Spaziale Italiana, l’Agenzia Spaziale Europea e l’Aeronautica Militare hanno selezionato con il concorso a premi “Disegna la Missione di Samantha Cristoforetti”. L’obiettivo è stato l’ideazione di un disegno che rappresentasse la partecipazione italiana alla Missione ISS 42/43: la migliore proposta selezionata verrà utilizzata come concept grafico per elaborare il logo italiano della Missione.

Nel frattempo, lo scorso 18 dicembre è stato firmato presso la sede dell’Agenzia Spaziale Europea di Parigi l’accordo di cooperazione bilaterale tra ESA e Agenzia Spaziale Italiana relativo al prossimo volo di un astronauta italiano del corpo degli astronauti dell’ESA. È stata dunque così formalizzata ufficialmente la missione del primo astronauta donna del nostro Paese. Hanno siglato l’accordo il presidente dell’ASI, Enrico Saggese, e il direttore ESA dei programmi del volo abitato ed ex astronauta Thomas Reiter.

Come è noto, infatti, il capitano pilota dell'Aeronautica Militare Italiana (AMI) Samantha Cristoforetti volerà per la Stazione Spaziale Internazionale il prossimo novembre a bordo di un vettore Soyuz TMA, dal cosmodromo russo di Baikonur in Kazakhstan.

Samantha Cristoforetti è parte del corpo degli astronauti dell’ESA ed è pilota dell’Aeronautica Militare. Selezionata nella nuova classe di astronauti europei del 2009, sarà componente della spedizione ISS 42/43 il cui lancio è previsto per la fine di novembre 2014. Prima italiana, la nostra astronauta, al suo primo lancio nello spazio, raggiungerà con la navicella russa Soyuz la ISS, sarà il primo lancio nello spazio ed essa sarà la prima donna italiana nello spazio, dove, grazie a un accordo bilaterale che lega l’Agenzia Spaziale Italiana e la NASA, resterà per circa sei mesi quale membro effettivo dell’equipaggio della Stazione Spaziale, contribuendo allo svolgimento di tutti i compiti di ricerca, sperimentazione e manutenzione operativa dell’enorme laboratorio spaziale. La partecipazione di Samantha Cristoforetti all’equipaggio della spedizione ISS 42/43 conferma il ruolo di primo piano che il nostro Paese ha nel settore spaziale e, in particolare, nell’attività di ricerca sulla Stazione Spaziale Internazionale. Ora che la costruzione della Stazione è terminata, è iniziata la fase di utilizzo a tempo pieno di questo avamposto spaziale dell’umanità. L’attività degli astronauti è quindi focalizzata principalmente sull’attuazione del piano di ricerca e sperimentazione multinazionale e multidisciplinare programmato anche con l’utilizzo delle diverse strumentazioni presenti a bordo, alcune delle quali di realizzazione italiana. Samantha sarà protagonista di numerosi esperimenti selezionati da ESA e dall’ASI, ideati e sviluppati da Università, Enti di ricerca e PMI italiane. Una Missione di lunga durata come questa è un’occasione davvero imperdibile, per tutti gli appassionati di spazio, per immergersi nello straordinario scenario che la ISS rappresenta per la scienza, per la tecnologia, per la cooperazione internazionale e per il futuro dell’umanità.

Ultima modifica il Giovedì, 16 Gennaio 2014 19:14
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