L'uomo del Similaun sarebbe morto di infarto o per una infezione
La mummia del Similaun (nota anche come Uomo venuto dal ghiaccio o, generalmente, Ötzi, Oetzi) è un reperto antropologico scoperto il 19 settembre 1991 sulle Alpi Venoste (ghiacciaio del Similaun, 3.210 m s.l.m.) al confine fra l'Italia e l'Austria.
La scoperta di tale mummia ha permesso ai ricercatori di affacciarsi ad un mondo fino ad ora poco conosciuto, un'epoca compresa tra il 3300 e il 3200 a.C chiamata anche Età del Rame, momento di transizione tra il Neolitico e l'Età del Bronzo.
La cosa più importante della scoperta era dato che insieme alla mummia si erano ritrovati una notevole quantità di manufatti e vestiario, il chè permetteva di conoscere e di studiare come gli uomini di quel tempo vivevano e si procuravano cibo e suppellettili.
La magia di Sukhothai
Posizionata a circa 400 km a nord di Bangkok, in Thailandia, adagiata sulle rive del Mae Nam Yom, la città di Sukhothai ("Felicità Nascente"), capoluogo dell'omonima Provincia, rappresenta un autentico gioiello archeologico ancora poco frequentato dal turismo di massa.
Fondata nel V secolo d.C. ed annessa al potente Impero Khmer, Sukhothai raggiunse l'indipendenza solo nel 1220, divenendo la capitale del primo regno di Thailandia. La città entrò in conflitto, intorno al 1350, con un altro regno thailandese, quello di Ayutthaya. Quest'ultimo riuscì a sottomettere Sukhothai solo nel 1438, ma quando l'esercito birmano distrusse Ayutthaya nel 1767, gli abitanti di Sukhothai abbandonarono la propria città. Da quel momento la città ha assunto il ruolo di piccola realtà di provincia. Solo nel XX secolo il rinnovato interesse da parte di alcuni studiosi europei ha consentito di riprendere opere archeologiche volte a strappare alla giungla quelle testimonianze storiche custodite per secoli.
International Law -Ten Years after 9/11

Conferenza di Kigali
Si è conclusa il giorno 14 ottobre, con l'adozione di una risoluzione comune, la Conferenza Interafricana sulla Pena di Morte o Moratoria delle Esecuzioni, svoltasi a Kigali, capitale del Ruanda. Promossa dal Governo ruandese, dall'Unione Africana, dall'Unione Europea e dall'Organizzazione "Nessuno tocchi Caino", la Conferenza ha visto la partecipazione di venti Governi del Continente africano, oltre a numerosi esponenti della Comunità Internazionale e delle Organizzazioni non governative. Fortemente simbolica la scelta del Ruanda come sede della conferenza.