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La caccia grossa «una vergogna per la nazione americana, che le generazioni future ricorderanno con orrore»

 

 

Dopo mesi di indecisione e confusione, l’US Fish and wildlife service (Usfws) ha annunciato che, secondo un nuovo memorandum,  consentirà l’importazione di trofei di elefanti e leoni sulla base di richieste caso per caso”. Nel novembre 2017 il  Dipartimento degli Interni Usa dichiarò che avrebbe messo fine alle protezioni approvate da Barack Obama per gli elefanti in Zimbabwe e Zambia. Inoltre, l’Usfws ha comunicato che sta abolendo altre decisioni prese in base all’Endangered Species Act, alcune delle quali risalenti al 1995, riguardanti l’importazione di trofei di elefanti, leoni e bontebok provenienti da altri paesi africani, tra cui il Sudafrica, la Tanzania e il Botswana. Le protezioni per la caccia grossa ai leoni erano state tranquillamente tolte già a ottobre. Ma due giorni dopo Trump sul suo account Twitter, definì i trofei di caccia grossa uno “spettacolo dell’orrore” e sospese di fatto la decisione annunciando che la avrebbe presa entro le settimane successive, cosa che non ha fatto.


Dopo le denunce per i futuri abbattimenti nella capitale siamo stati sollecitati a verificare altre situazioni ormai dimenticate ma che dimostrano come la nostra città stia rischiando non solo danni relativi al patrimonio artistico, architettonico e culturale ma anche idrogeologico.
Per l'occasione abbiamo ripreso in mano la situazione della ex-Fonderia Bastianelli di via dei Sabelli, 102.

Come in una classica favola iniziamo il nostro articolo con un titolo già comparso sul web a cura di lineadiretta24.it. C'era una volta, "C'era una volta la Fonderia Bastianelli".
La Fonderia Bastianelli, fondata nel 1908, è stata una delle grandi fonderie romane; lo testimoniano i tombini e i lampioni della città e molti altri manufatti presenti a Roma, fra i quali famosa è la statua equestre del Vittoriano; è stata per alcuni anni uno dei pochi esempi romani di archeologia industriale. Poi, a differenza che in altri Paesi più attenti ai Beni Culturali  è stata demolita contro la volontà degli abitanti della zona e al suo posto sono rimaste due parti di muro perimetrale ed un profondo scavo.
Ora, al di là del danno storico architettonico, sono stati segnalati i rischi relativi alla modificazione strutturale di quell'area che già ha dimostrato ampiamente di essere problematica dal punto di vista idrogeologico anche per i bombardamenti del 19 luglio del 1943 che ne hanno modificato l'assetto.
Vi sono già state delle dimostrazioni, come lo prova la formazione di una voragine in via dei Reti (http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/ROMA-ATAC-ZTL-RIDOTTA-A-SAN-LORENZO-CAUSA-VORAGINE-VIA-DEI-RETI/news-dettaglio/3669473).

 
 

Anche il 4 febbraio, come tutte le prime domeniche del mese, l’ingresso a tutti i musei civici e alle mostre in programma in questi spazi è gratuito per i residenti a Roma e nella Città Metropolitana con una ricca offerta culturale promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.

E' l’occasione per scoprire le collezioni permanenti dei Musei e le mostre temporanee in corso.

Inoltre, come prima domenica del mese, il percorso di visita nell’area dei Fori Imperiali sarà aperto al pubblico gratuitamentedalle ore 8.30 alle 16.30, con l’ultimo ingresso alle 15.30. L’apertura straordinaria prevede l’ingresso alla Colonna di Traiano e, dopo il percorso con passerella attraverso i Fori di Traiano e di Cesare, la prosecuzione attraverso il breve camminamento nel Foro di Nerva, che permette di accedere al Foro Romano, mediante la passerella realizzata presso la Curia dalla Soprintendenza di Stato.

MUSEI CAPITOLINI
Il Tesoro di Antichità. Winckelmann e il Museo Capitolino nella Roma del Settecento
La mostra celebra gli anniversari della nascita e della morte del fondatore dell’archeologia moderna, Johann Joachim Winckelmann (1717-1768). Offre ai visitatori il racconto degli anni cruciali che hanno portato, nel dicembre del 1733, all’istituzione del Museo Capitolino e presenta le sculture capitoline attraverso le intuizioni, spesso geniali, del grande Winckelmann.

MERCATI DI TRAIANO – MUSEO DEI FORI IMPERIALI
Traiano. Costruire l’Impero, creare l’Europa
In occasione della ricorrenza dei 1900 anni dalla sua morte, Roma rende omaggio a Traiano con una grande mostra ricca di reperti archeologici provenienti da musei della Sovrintendenza Capitolina e da musei e spazi archeologici italiani e stranieri. Con installazioni multimediali e interattive.

MUSEO DI ROMA
Artisti all'Opera. Il Teatro dell’Opera di Roma sulla frontiera dell’arte da Picasso a Kentridge 1880-2017
Una mostra che celebra il rapporto del Teatro dell’Opera con i più grandi artisti del Novecento: da Pablo Picasso a Renato Guttuso, da Giorgio De Chirico ad Afro, da Alberto Burri a Giacomo Manzù, da Mario Ceroli ad Arnaldo Pomodoro fino a William Kentridge.

Interi edifici storici vengono acquistati nelle aree più costose di Roma per demolirli e riedificare. A Roma ormai si è aperta una vera caccia al tesoro. Vengono acquistati villini storici, possibilmente di Istituti Religiosi al fine di abbatterli e ricostruire aumentandone la cubatura per poi rivenderli a prezzi iperbolici. Trieste, Parioli, Prati, Nomentano, Delle Vittorie ed altri quartieri ricchi di preziose architetture vengono presi d'assalto dalle speculazioni immobiliari.

 Di seguito riportiamo tre esempi eclatanti:

Via Ticino, 3: una palazzina del 1930 adiacente al villino che fu di Beniamino Gigli delle suore Ancelle del Divino Cuore è stata venduta e demolita per far posto ad un edificio completamente decontestualizzato ma con ben 7 appartamenti lussuosi, 15 posti auto e 7 cantine. 

 

https://www.scienzaonline.com/eventi/item/1584-nel-quartiere-coppede%E2%80%99-nasce-un-%E2%80%9Cfiore%E2%80%9D.html

http://parioli.romatoday.it/trieste/sgarbi-contro-demolizione-palazzina-via-ticino-coppede-.html 

https://www.agenziadistampa.eu/autori-agenziadistampa-eu/119-eventi/1730-nel-quartiere-coppede%E2%80%99-nasce-un-%E2%80%9Cfiore%E2%80%9D.html)

VIA TICINO PRIMA E DOPO

Villa Paolina: edificata nel 1922 posta a largo XXI Aprile; splendido edificio di 3 piani, venduto dalla congregazione delle Suore della Carità Cristiana  e che dovrà essere demolita a breve per far spazio ad  una struttura di otto piani con due piani interrati ad uso parcheggio, con un notevole aumento della cubatura. (http://www.communitybook.it/eventi/villa-paolina-rischio-sara-nuova-via-ticino/)
Vi è una PETIZIONE IN CORSO per evitare questo scempio : 
https://www.change.org/p/sindaca-virginia-raggi-salviamo-villa-paolina-dalla-demolizione-basta-speculazioni-sul-nostro-patrimonio?recruiter=853089448&utm_source=share_petition&utm_medium=copylink&utm_campaign=psf_combo_share_message.undefined.nafta_psf_sequential_1.control.nafta_psf_sequential_3.control

VILLA PAOLINA

Il Tesoro di Antichità.

Winckelmann e il Museo Capitolino nella Roma del Settecento

7 Dicembre 2017 - 22 Aprile 2018

Una mostra per celebrare gli anniversari della nascita e della morte del fondatore dell’archeologia moderna, Johann Joachim Winckelmann (1717-1768) “Vivo come un artista e come tale sono accolto nei luoghi dove ai giovani è permesso di studiare, come nel Campidoglio. Qui è il Tesoro delle antichità di Roma e qui ci si può trattenere in tutta libertà dalla mattina alla sera”. È il 7 dicembre del 1755 ed è con queste parole che Johann Joachim Winckelmann, giunto a Roma da appena tre settimane grazie a una borsa di studio conferita dal principe Elettore di Sassonia, descrive a un amico la sua prima visita al Museo Capitolino, il primo museo pubblico d’Europa, luogo in cui il vitale rapporto con l’Antico può essere coltivato in assoluta libertà, “von Morgen bis in den Abend” (dalla mattina alla sera). Nei tredici anni successivi, fino alla tragica morte avvenuta a Trieste l’8 giugno del 1768, Winckelmann, nato a Stendal il 9 dicembre del 1717 in una famiglia molto modesta, definisce i contenuti fondamentali del Neoclassicismo tardo-settecentesco e getta le basi teoriche dell’archeologia moderna, dando vita a un raffinato sistema di valutazione cronologica e stilistica delle opere antiche fondato sull’osservazione diretta dei manufatti e l’attenta lettura delle fonti letterarie. “Novello Colombo”, “scopritore di una terra a lungo presagita, menzionata e discussa, e lo si può ben dire, un tempo conosciuta e poi nuovamente perduta”. Così Johann Wolfgang Goethe esprime l’impatto rivoluzionario dell’opera di Winckelmann, e in particolare della Storia dell’Arte nell’Antichità pubblicata a Dresda nel 1764. La mostra “Il Tesoro di Antichità. Winckelmann e il Museo Capitolino nella Roma del Settecento”, ai Musei Capitolini dal 7 dicembre 2017 al 22 aprile 2018, intende celebrare gli importanti anniversari winckelmanniani del 2017 (300 anni dalla nascita) e del 2018 (250 anni dalla morte) e si inserisce nel contesto delle manifestazioni europee coordinate dalla Winckelmann Gesellschaft di Stendal, dall’Istituto Archeologico Germanico di Roma e dai Musei Vaticani.

PABLO PICASSO. Tra Cubismo e Neoclassicismo: 1915 – 25

a cura di Olivier Berggruen
Roma, Scuderie del Quirinale
21 settembre 2017 - 21 gennaio 2018



Il progetto Picasso, che parte il 21 settembre alle Scuderie del Quirinale, è la più grande mostra inserita nel ciclo delle celebrazioni picassiane e racconta un decennio di carriera dell’artista a seguito del suo viaggio in Italia. La mostra è una co-produzione tra Ales e MondoMostre Skira e vede la partecipazione delle Gallerie Nazionali di Arte Antica che, nella sede di Palazzo Barberini, esporranno per la prima volta a Roma il sipario Parade, una tela lunga 17 metri e alta 10 metri. Curatore d’eccellenza Olivier Berggruen, membro del comitato scientifico del Musée Picasso di Parigi, proprietario dell’omonimo museo e figlio dei coniugi Berggruen, grandi collezionisti, amici dell’artista e suoi mercanti di fiducia.
 Il comitato scientifico della mostra è composto da Laurent Le Bon, Brigitte Leal, Carmen Gimenez, Gary Tinterow, Valentina Moncada, Bernard Ruiz Picasso; l’allestimento è curato dall’architetto newyorchese Annabelle Selldor. "È un grande progetto a cui le Scuderie stanno lavorando sin dal 2015, in accordo con il Musée Picasso. Presenteremo a Roma oltre 100 opere provenienti da oltre 50 prestatori europei, nordamericani e giapponesi”, è il commento di Mario De Simoni, Presidente e Amministratore Delegato di Ales spa. La straordinaria mostra di Scuderie del Quirinale approfondirà la produzione dell’artista.
immediatamente successiva all’esperienza italiana, documentando l’impatto a lungo termine di questo viaggio sulla sua formazione: dalle suggestioni neoclassiche ispirate alla scultura antica, al Rinascimento romano, fino alla scoperta della pittura parietale di Pompei. Il progetto accoglie numerose collaborazioni internazionali, con opere provenienti da sedi come il Centre Pompidou di Parigi, il Museum Berggruen di Berlino, la Fundació Museu Picasso di Barcellona, il Guggenheim e il Metropolitan Museum di New York. La mostra è anche la prima tappa di un percorso di collaborazione Scuderie del Quirinale - Gallerie
Nazionali di Arte Antica voluto da Mario de Simoni e Flaminia Gennari Santori, Direttore del Museo.

Scheda informativa
TITOLO Pablo Picasso. Tra Cubismo e Neoclassicismo: 1915 - 25
SEDE Scuderie del Quirinale, Via XXIV Maggio 16, Roma - Palazzo Barberini, Via delle Quattro
Fontane, 13 Roma
PERIODO 21 settembre 2017 - 21 gennaio 2018
A CURA DI Olivier Berggruen

 
 
 
Si chiamano "novel food". E sono gli insetti ammessi alla commercializzazione per scopi alimentari sulla base del Regolamento (UE) 2015/2283, in un regime di "tolleranza". Un regolamento Ue che si applica dal primo gennaio 2018 Ue sui "novel food" e che permettera' di riconoscere gli insetti interi sia come nuovi alimenti che come prodotti tradizionali da paesi terzi, aprendo di fatto alla loro produzione e vendita anche in Italia. Ne aveva parlato per prima la Coldiretti, nell'ottobre scorso, suscitando parecchio sconcerto tra i consumatori. In quell'occasione furono anche resi noti i risultati di un'indagine che sottolineava come il 54% degli italiani non ne volesse sapere di ritrovarsi insetti nel piatto e non per un incidente in cucina ma per scelta di menu. La novita' e' che il ministero della Salute e' intervenuto, precisando che e' stato comunque stabilito che per tali specie deve essere presentata una domanda di autorizzazione ad hoc per definire le condizioni di garanzia della sicurezza d'uso prima della loro libera circolazione sul mercato Ue. Gli Stati membri che ne hanno ammesso la commercializzazione prima del 1 gennaio 2018 possono continuare a mantenerle sul loro mercato ma dato che in Italia fino ad oggi non e' stata ammessa alcuna commercializzazione di insetti e quindi la commercializzazione come alimento di un insetto o di un suo derivato, essa potra' essere consentita solo quando sara' rilasciata a livello Ue una specifica autorizzazione in applicazione del regolamento 2015/2283.

I Ministeri delle politiche agricole alimentari e forestali e dei beni culturali e del turismo comunicano che i ministri Dario Franceschini e Maurizio Martina hanno proclamato il 2018 Anno nazionale del cibo italiano. Da gennaio prenderanno il via manifestazioni, iniziative, eventi legati alla cultura e alla tradizione enogastronomica dell'Italia. Tutte le iniziative dell'Anno del cibo italiano saranno connotate da un logo ufficiale che viene presentato oggi per la prima volta alla stampa. Si punterà sulla valorizzazione dei riconoscimenti Unesco legati al cibo come la Dieta Mediterranea, la vite ad alberello di Pantelleria, i paesaggi della Langhe Roero e Monferrato, Parma città creativa della gastronomia e all'Arte del pizzaiuolo napoletano iscritta di recente. Sarà l'occasione per il sostegno alla candidatura già avviata per il Prosecco e la nuova legata all'Amatriciana. Allo stesso tempo saranno attivate iniziative per far conoscere e promuovere, anche in termini turistici, i paesaggi rurali storici, per il coinvolgimento e la promozione delle filiere e ci sarà un focus specifico per la lotta agli sprechi alimentari. Lo stretto legame tra cibo, arte e paesaggio sarà inoltre il cuore della strategia di promozione turistica che verrà portata avanti durante tutto il 2018 attraverso l'Enit e la rete delle ambasciate italiane nel mondo e permetterà di evidenziare come il patrimonio enogastronomico faccia parte del patrimonio culturale e dell'identità italiana.

 

 

Palazzo in Via Ticino Oggi 

 

 

Nuovo Progetto 

 

Si tratta di un “fiore” specie ‘palazzina’, tipo balconatissima, colore bianca candida e rossa che si posizionerà al posto di un edificio esistente dei primi del novecento, ex educandato per studentesse gestito da suore Ancelle del Divino Cuore, che sarà demolito.

Il progetto della nuova palazzine è dell’arch. Alessandro Ridolfi attuale presidente dell’Ordine degli architetti e paesaggisti di Roma e provincia . I cittadini del II Municipio dopo aver scoperto cosa accadeva dietro il tendone bianco che invade anche una parte di via Ticino, sono rimasti basiti, increduli e molto preoccupati di ciò che sta per accadere ma anche del futuro del proprio territorio. Ma come, Roma non è la citta che ha il più avanzato P.R.G. (piano regolatore generale) del mondo avendo riconosciuto un valore storico non solo alla città entro le Mura Aureliane ma anche a tutti quegli edifici e tessuti che per qualità e storia vanno tutelati?

Roma non è la citta in cui non si muove foglia che sovrintendenza non voglia? Allora ci chiediamo: come è stato possibile che tutti gli enti preposti al controllo dell’edificazione abbiano consentito ad una operazione immobiliare del genere?  Tutto ciò per realizzare 7 appartamenti lussuosi, 15 posti auto e 7 cantine.

Il quartiere Coppedè non è solo Piazza Mincio, ma anche il tessuto edilizio che si dipana lungo le strade al suo intorno con edifici dei primi del novecento.  Non siamo integralisti, non siamo contro una sana politica di rigenerazione urbana, ma siamo contro questo tipo di intervento privo di cultura dei luoghi e di sensibilità paesaggistica, anche la città ha i suoi paesaggi da difendere.  Speriamo che qualcuno intervenga e si possa fare qualcosa.

 

Prende il via la fase preparatoria dell’infrastruttura di ricerca europea per la scienza applicata al patrimonio culturale: E-RIHS PP - European Research Infrastructure for Heritage Science Preparatory Phase. Firenze candidata a ospitare la sede centrale europea. Il progetto è finanziato dall’Ue e guidato dal Cnr, con il patrocinio del Comune di Firenze e della Regione Toscana e con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze

 

Si è tenuto oggi a Firenze, presso la Sala Capitolare della Caserma Redi (ex Convento del Maglio), il workshop internazionale ‘Towards a European Research Infrastructure for Heritage Science’, evento di avvio della fase preparatoria ‘E-RIHS PP - European Research Infrastructure for Heritage Science Preparatory Phase’, l’infrastruttura di ricerca europea per la scienza del patrimonio, unico dei sei nuovi progetti entrati nella Roadmap ESFRI (European Strategy Forum on Research Infrastructure) nel 2016 a guida italiana. Per questo avvio la Commissione Europea ha approvato un finanziamento di 4 milioni di euro sul programma di ricerca e sviluppo Horizon 2020. Il progetto è finanziato dall’Ue e sostenuto da Miur, Mibact, Mise, patrocinato da Comune di Firenze e Regione Toscana, con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze che si è impegnata a mettere a disposizione l’immobile (cioè la Caserma Redi) nel caso Firenze diventi la sede permanente.

 

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