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Venerdì, 22 Febbraio 2019
 
 
 
Il completo recupero delle sensazioni della mano dopo l'amputazione grazie a un arto bionico capace di comunicare col cervello, di inviare e ricevere impulsi. È oggi possibile grazie ai progressi della ricerca italiana, in particolare da due studi che sono stati presentati all'Accademia dei Lincei di Roma, durante un convegno al quale ha preso parte anche il ministro della Sanita', Giulia Grillo, assieme ai protagonisti delle innovazioni e ai pazienti che hanno partecipato alle sperimentazioni.

Il primo, condotto dalla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa con l'Istituto di Bio Robotica e della Fondazione Policlinico Universitario Gemelli Irccs, Universita' Cattolica, si serve di una mano bionica di nuova generazione e permette di percepire l'ambiente esterno attraverso un feedback sensoriale e tattile. Il secondo e' un lavoro coordinato dagli ingegneri dell'Universita' Campus Bio-Medico di Roma, in collaborazione col Centro Protesi Inail, e permette di usare le protesi in maniera piu' naturale, restituendo la capacita' di sentire se si sta perdendo il contatto con un oggetto afferrato e di calibrare la forza di presa delle dita robotiche. Entrambe le ricerche sono state pubblicate sulla rivista "Science Robotics", a coronamento di dieci anni di esperienza scientifica sulla mano robotica e del primato dell'Italia in questo campo.

"Nel nostro studio- spiega il professor Silvestro Micera della Scuola Superiore Sant'Anna- abbiamo dimostrato che la sostituzione sensoriale basata sulla 'stimolazione intraneurale' e' in grado di fornire un feedback propriocettivo in tempo reale e in combinazione con un feedback tattile sensoriale. Il cervello riesce facilmente a combinare le informazioni in maniera efficace ed i pazienti riescono ad utilizzarle in tempo reale con ottime prestazioni". Con la stimolazione intraneurale il normale flusso di informazioni che giungono dall'esterno viene ripristinato tramite impulsi elettrici inviati da elettrodi inseriti direttamente nei nervi dell'arto superiore amputato; il paziente dopo un apposito training impara progressivamente a tradurre questi impulsi in sensazioni di natura tattile e/o propriocettiva.
Questo approccio ha permesso a due soggetti amputati di riguadagnare un'elevata 'acuita' propriocettiva', con risultati paragonabili a quelli ottenuti in soggetti sani. La simultanea presenza di un feedback propriocettivo e di uno tattile ha consentito ad entrambi gli amputati di discriminare le dimensioni e la forma di quattro oggetti con un importante livello di accuratezza (75,5%).
Pubblicato in Tecnologia

Un team internazionale di ricercatori ha analizzato dati provenienti da 33 radio telescopi sparsi per il mondo, dimostrando che la sorgente di onde gravitazionali scoperta ad agosto 2017 ha lanciato un getto relativistico che ha bucato il materiale espulso nell'atto della fusione delle due stelle di neutroni. Un ulteriore tassello nella comprensione dei fenomeni.

Un risultato tutt'altro che scontato. Ci sono voluti trentatré radio telescopi distribuiti in cinque continenti, dall'Australia agli Stati Uniti passando per Asia, Europa e Sud-Africa, e trentasei astronomi di undici nazioni per misurare le dimensioni di GW170817, la prima sorgente di onde gravitazionali rivelate dagli interferometri LIGO e Virgo, osservata anche nella sua componente elettromagnetica da decine di telescopi, a più di un anno dalla sua scoperta. I risultati dello studio di un team internazionale coordinato da Giancarlo Ghirlanda, primo ricercatore dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), e che ha visto la partecipazione di colleghi dell’INAF, ricercatori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Università di Milano-Bicocca, Gran Sasso Science Institute e Agenzia Spaziale Italiana (ASI), sono stati pubblicati sulla rivista Science.

Pubblicato in Astrofisica

Cuore artificiale “wireless” senza cavi né batterie esterne: i primi pazienti al mondo impiantati in Kazakistan da equipe internazionale ha partecipato Massimo Massetti, Direttore Area Cardiologica Fondazione Policlinico Universitario A.Gemelli IRCCS
I risultati della sperimentazione clinica appena pubblicati sulla rivista americana “Journal of Heart and Lung Transplantation”. Il dispositivo è risultato sicuro, con riduzione del rischio di infezioni,ha un’autonomia di circa otto ore. Tra alcuni mesi dovrebbe approdare in Italia.
L’expertise di un ricercatore e medico della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS e dell’Università Cattolica in prima linea in una sperimentazione clinica unica al mondo che ha visto protagonisti due pazienti in Kazakistan ai quali è stato impiantato un cuore artificiale parziale (VAD) che si ricarica in modo “wireless” (senza fili) attraverso una cintura indossabile, che invia la corrente al dispositivo dentro il torace del malato. I pazienti hanno 51 e 24 anni e soffrivano di una insufficienza cardiaca terminale.

 

Massimo Massetti, Direttore Area Cardiologica Fondazione Policlinico Universitario A.Gemelli IRCCS

Pubblicato in Medicina
Venerdì, 22 Febbraio 2019 13:38

How genes affect tobacco and alcohol use

 

 

Data from 1.2 million people reveal how tobacco and alcohol use may be linked to your genes and to various diseases. The use of alcohol and tobacco is closely linked to several diseases, and is a contributing factor in many deaths.

A recent study using data from 1.2 million people has now been published in the journal Nature Genetics. Several research groups around the world are involved, among them a group from the Nord-Trøndelag HealthStudy (HUNT) and the K.G. Jebsen Center for Genetic Epidemiology

“We discovered several genes associated with an increased use of alcohol and tobacco. We also looked at the correlation between these genes and the risk of developing various diseases and disorders,” says Professor Kristian Hveem at the HUNT Research Centre. He is also the head of the Jebsen Center and one of the study’s co-authors.

Genes and diseases

The research groups discovered a total of 566 gene variants at 406 different sites in the human genetic material that can be linked to the use of alcohol or tobacco. One hundred fifty of these sites are linked to the use of both tobacco and alcohol. Alcohol consumption was measured in terms of the number of standard alcohol units. Tobacco use was measured in the number of cigarettes per day. “The study group that was genetically predisposed to smoking was also genetically predisposed to a number of health problems, including obesity, diabetes, ADHD and various mental illnesses, whereas a genetic risk for alcohol was associated with lower disease risk. This does not imply that consuming more alcohol improves health, but indicates a mechanistic complexity that needs to be investigated further,” Hveem says.

Pubblicato in Scienceonline

Due proteine essenziali per lo splicing (il processo di “taglia e cuci” degli RNA messaggeri) fanno un doppio lavoro. Durante la divisione cellulare, quando lo splicing è sospeso, svolgono una funzione essenziale per la corretta distribuzione dei cromosomi alle cellule figlie. Lo studio, condotto da ricercatori della Sapienza e dell’Istituto di Biologia e patologia molecolari del CNR di Roma, è pubblicato su eLife

La divisione cellulare (mitosi) è un processo complesso che porta alla generazione di due cellule figlie partendo da una cellula madre. Prima della divisione cellulare il DNA, che costituisce il materiale genetico contenente tutte le informazioni necessarie per la funzionalità della cellula, è duplicato e “impacchettato” nei cromosomi, così da poter essere ripartito correttamente tra le due cellule figlie. La corretta esecuzione della mitosiè fondamentale per molti processi vitali e le alterazioni della mitosi contribuiscono ai processi di carcinogenesi.

Pubblicato in Medicina

 

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