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Mercoledì, 14 Luglio 2021

 

 

L’Università degli Studi di Milano e il Policlinico di Milano parte del consorzio internazionale che ha pubblicato su Nature Communications la scoperta di 6 nuove varianti geniche, candidate implicate nei meccanismi biologici alla base della malattia di Alzheimer, e di un punteggio di rischio poligenico, che consente di identificare i soggetti ad elevato rischio di sviluppare la malattia. Analizzato il DNA di oltre 400mila soggetti.

La ricerca, pubblicata sulla prestigiosa rivista “Nature Communications”, rappresenta il più grande studio genetico ad oggi realizzato, grazie al contributo di tutti i più importanti gruppi di ricerca Europei ed Americani, riuniti e coordinati in un unico grande consorzio multinazionale.

Pubblicato in Medicina

 

Il bacino, situato nella Rift Valley (Kenya), è stato studiato dall’Istituto di ricerca sulle acque del Consiglio nazionale delle ricerche, in collaborazione con Cnr-Igg e Cnr-Irbim, le Università di Firenze e di Calabria e studiosi kenioti, spagnoli, inglesi e tedeschi. La scoperta aggiunge un tassello importante alla comprensione dei processi alla base della produzione di questo gas in acque lacustri superficiali e ossigenate. I risultati sono pubblicati su Communication Biology.

Una spedizione scientifica nella Rift Valley dell'Africa orientale (Kenya) ha portato alla scoperta di una concentrazione straordinariamente elevata di metano, (fino a 156 µmol L-1 nelle acque superficiali ossigenate), in un piccolo lago vulcanico. Le acque di questo lago, stabilmente stratificato, mostrano un elevato contenuto di carbonato di sodio, con un pH estremamente basico. I profili verticali dei gas disciolti e la loro firma isotopica hanno chiaramente mostrato un'origine biogenica del metano.

Pubblicato in Ambiente

 

Su Molecular Cell pubblicati i risultati di una ricerca condotta da gruppi di ricerca di IEO e dell’Università Statale di Milano, e sostenuta da Fondazione AIRC.

Un gruppo di ricercatori del dipartimento di Oncologia Sperimentale dell’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) e del dipartimento di Scienze della Salute dell’Università degli Studi di Milano ha identificato uno dei meccanismi molecolari che causa la “perdita di identità” cellulare. Si tratta di una caratteristica tipica delle cellule tumorali, e il meccanismo individuato potrà forse essere sfruttato per riportare tali cellule alla normalità. I risultati della ricerca, sostenuta da Fondazione AIRC, sono stati appena pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica Molecular Cell.

Pubblicato in Medicina

 

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