Scienzaonline - Ultimi Articoli

Proteine: quando il disordine molecolare detta le regole biologiche

Proteine: quando il disordine molecolare detta le regole biologiche

08 Maggio 2026

La prestigiosa rivista «Journal of Chemical Information and Modeling» ha...

Trionfo per la "lumaca vampiro": è il mollusco dell'anno 2026 grazie alla ricerca Sapienza

Trionfo per la "lumaca vampiro": è il mollusco dell'anno 2026 grazie alla ricerca Sapienza

08 Maggio 2026

La lumaca vampiro del Mediterraneo, nota scientificamente come Cumia intertexta,...

Le conchiglie e la guerra. La storia delle collezioni malacologiche del Museo Civico di Zoologia

Le conchiglie e la guerra. La storia delle collezioni malacologiche del Museo Civico di Zoologia

07 Maggio 2026

C'era una volta a Roma un uomo che raccoglieva conchiglie...

L’ingegneria romana a "Km 0": scoperta la miniera segreta dei Colli Euganei

L’ingegneria romana a "Km 0": scoperta la miniera segreta dei Colli Euganei

07 Maggio 2026

Il segreto della millenaria resistenza delle costruzioni romane ha trovato...

Fertilità maschile: il mirto scende in campo contro i danni della plastica

Fertilità maschile: il mirto scende in campo contro i danni della plastica

06 Maggio 2026

Un nuovo studio internazionale, frutto della collaborazione tra l’Università di...

Tumore al pancreas: scoperta la proteina "scudo" che blocca i nuovi farmaci

Tumore al pancreas: scoperta la proteina "scudo" che blocca i nuovi farmaci

05 Maggio 2026

Un importante passo avanti nella lotta contro l'adenocarcinoma duttale del...

Rivoluzione a tavola: arriva il vero pane di frumento amico dei celiaci

Rivoluzione a tavola: arriva il vero pane di frumento amico dei celiaci

04 Maggio 2026

Il futuro dell'alimentazione per chi soffre di celiachia passa dai...

TapTino: la tecnologia inclusiva che trasforma il movimento in una risorsa per i bambini con ADHD

TapTino: la tecnologia inclusiva che trasforma il movimento in una risorsa per i bambini con ADHD

04 Maggio 2026

È partita ufficialmente la campagna di crowdfunding per TapTino, un...

Lunedì, 07 Ottobre 2024
Lunedì, 07 Ottobre 2024 12:45

Anche i delfini ridono


I delfini sono giocherelloni e si sa, la scoperta è che quando giocano fra loro ridono pure. Una nuova ricerca, appena pubblicata sulla rivista Cell Press iScience e condotta dall’Università di Pisa, ha dimostrato infatti per la prima volta che questi animali (nome scientifico Tursiops truncatus) usano una particolare espressione facciale a “bocca aperta”, analoga alla risata di altre specie di mammiferi, nelle loro interazioni ludiche.

“Nel corso del nostro studio non solo abbiamo osservato questa espressione facciale, ma abbiamo anche dimostrato che i delfini sono in grado replicarla - spiega la professoressa Elisabetta Palagi dell'Ateno pisano che ha coordinato il team di ricerca internazionale - infatti quando vedono la “risata” di un loro simile la ricambiano una volta su tre”.

Pubblicato in Scienza generale

 

Un nuovo studio, frutto della collaborazione tra Sapienza Università di Roma e l’Università di Aarhus in Danimarca, ha adottato un approccio innovativo nell’analisi delle basi neurobiologiche delle abilità musicali e ha dimostrato che le differenze individuali dipendono da connessioni più o meno forti tra le regioni frontali e parietali del cervello aventi un ruolo cruciale nella memoria di lavoro

L’attitudine umana alla musica è un fenomeno affascinante e complesso che ha stimolato l’interesse scientifico per decenni. Nel tentativo di analizzare le basi neurobiologiche delle abilità musicali, molti ricercatori hanno focalizzato l’attenzione sulle differenze individuali nella struttura e nella funzione di specifiche aree cerebrali, come le aree uditive per l'analisi dei suoni. Questo approccio, mirato a correlare variazioni in regioni cerebrali isolate con la diversità delle competenze musicali nelle popolazioni umane, ha tuttavia prodotto risultati insoddisfacenti e difficili da replicare.

Un recente studio, frutto della collaborazione fra il Dipartimento di Neuroscienze umane della Sapienza Università di Roma e il Dipartimento di Medicina clinica dell’Università di Aarhus in Danimarca, pubblicato sulla rivista Nature Communications, ha adottato un approccio innovativo. Anziché concentrarsi su singole aree cerebrali, il team ha esaminato l’organizzazione della connettività tra queste regioni, ossia come le diverse parti del cervello comunicano tra loro

Pubblicato in Medicina

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew  - Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Scienceonline, Autorizzazione del Tribunale di Roma 228/2006 del 29/05/06
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

Photo Gallery