Festival Internazionale di Letteratura Ebraica In evidenza

Fabrizio Giangrande 22 Apr 2012
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Giunto alla sua quarta edizione, il Festival Internazionale di Letteratura Ebraica ha riscontrato un grande successo del pubblico affluito numerosissimo all'evento. La manifestazione, svoltasi dal 17 al 21 settembre all’interno di differenti strutture del quartiere "Vecchio Ghetto Demolito" della città di Roma, culla della più antica comunità ebraica d’Occidente, ha infatti visto la presenza di oltre 35000 visitatori e si è avvalso del patrocinio del Comune di Roma, della Provincia, della Regione Lazio, della Comunità Ebraica di Roma e dell’Ambasciata di Israele in Italia.

Il Festival ha rappresentato un momento di dialogo tra la gli esponenti della cultura ebraica e quelli delle differenti culture. Quest'anno, in occasione delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia ha acquisito una valenza particolare.

Ariella Piattelli, Raffaella Spizzichino e Shulim Vogelmann, curatori di questa edizione del Festival, hanno infatti voluto porre in evidenza come la cultura ebraica, una delle fondamenta della civiltà occidentale, sia aperta ad un confronto con le differenti anime che vivono all’interno della Penisola. Come ha ricordato Riccardo Pacifici, presidente della Comunità ebraica di Roma, “...è un Festival che vuole parlare dell'ebraismo non solo rispetto al passato, ma anche rispetto al presente e al futuro...un modo per combattere il razzismo e abbattere il pregiudizio che vuole gli ebrei chiusi nella loro cultura”.

Un’accurata scelta delle attività culturali organizzate durante i cinque giorni in cui la manifestazione si è tenuta, ha saputo dare al Festival di Letteratura Ebraica, attraverso le arti figurative, il teatro e la musica, uno spessore metalinguistico.

Un viaggio tra antico e moderno, che si è arricchito della memoria e della cultura popolare, così come della cultura accademica, per esplorare il complesso ed affascinante universo dell’identità ebraica. Un'identità, questa, in cui cultura e letteratura hanno sempre svolto un ruolo assai rilevante.

Alla presentazione del Festival è stato infatti ricordato come nello stesso Talmud si stabilisca che ogni uomo nel corso della propria vita dovrebbe fare un figlio, piantare un albero e scrivere un libro. Un precetto che dimostra come, per la tradizione ebraica, la cultura assuma una posizione cardine al pari dell'esistenza e della sua rigenerazione.

Per promuovere la scrittura, in concomitanza al Festival, è stato organizzato un concorso letterario intitolato ”Con gli occhi del racconto”, la cui giuria, composta da Vanna Luccattini, Susanna Nirenstein e Wlodek Goldkom, ha valutato oltre 300 testi. I più interessanti saranno pubblicati dalla casa editrice “La Giuntina”.

Il Festival Internazionale di Letteratura Ebraica ha rappresentato ancora una volta una grande occasione di dialogo e confronto culturale per la città di Roma. Un appuntamento di primo livello tra le offerte culturali del comune che ci si augura riesca a coinvolgere, ogni anno, un numero crescente di visitatori.

 

Fabrizio Giangrande

 

Foto: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Bottroper_Buecherfund_JMW.jpg

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