La musica con la mano sinistra

Marina Pinto 21 Gen 2009
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Mano destra, mano sinistra… che differenza c’è? Nessuna, oggi lo sappiamo bene, ma un tempo le cose erano assai diverse. Difatti, almeno fino alla metà del secolo scorso, coloro che naturalmente utilizzavano la mano sinistra - detta addirittura “la mano del diavolo” - per scrivere o mangiare o altro non avevano vita facile, anzi, a causa di quella loro “diversità”, erano fortemente discriminati e visti come del soggetti malati, se non peggio (posseduti, indemoniati e roba simile).
Anche con l’andare del tempo la questione della mano sinistra come mano “sbagliata” per svolgere le normali azioni quotidiane, è rimasta oggetto di discussioni e ricerche mediche, tanto che ancora fino a pochi anni fa si tendeva a correggere il mancinismo allorquando lo si vedeva insorgere in un bambino. Fortunatamente oggi non è più così, e i mancini hanno ripreso la loro dignità a tutti gli effetti.


Secondo alcuni ricercatori dell’Università di Oxford, responsabile del mancinismo è un gene, esattamente quello denominato LRRTM1, il quale deciderebbe quale emisfero del cervello si debba predisporre il controllo di alcune specifiche attività, come quelle motorie e del linguaggio.
Dagli studi effettuati sappiamo che la tendenza ad usare la mano sinistra è dovuta ad una prevalenza dell’uso dell’emisfero destro del cervello, laddove sono localizzati i centri che regolano le funzioni visuo-percettivo-spaziali, quelle musicali e del pensiero intuitivo sintetico, così che, oltre che per l’uso abituale della mano sinistra, i mancini si distinguono dai destrorsi per intuito e creatività. Oggi abbiamo ben chiaro che tutto ciò non costituisce affatto una minorazione, ma è solo una caratteristica meno frequente rispetto al destrismo.

Del resto i mancini se la cavano bene in tutto, dallo scrivere al guidare al suonare uno strumento, campo i cui il mancinismo non è dato proprio a vedere. La storia ci racconta di moltissimi personaggi mancini di seria levatura intellettuale e certo non poco geniale: tanto per citarne alcuni, Leonardo da Vinci, Pablo Picasso, Albert Einstein, Napoleone Bonaparte, e nella musica alcuni dei più grandi compositori lo erano, come Carl Philipp Emanuel Bach (uno dei figli del grande Johann Sebastian), Ludwig van Beethoven, Sergei Rachmaninoff, e - immancabile - Wolfgang Amadeus Mozart.
E ancora fra i musicisti contemporanei ricordiamo Bob Dylan, George Michael, Jimi Hendrix, la cantante Celine Dion, i mitici Beatles Paul McCartney e Ringo Starr, Paul Simon e Phil Collins.
Attenzione quindi: se il vostro bambino usa la sinistra non c'è niente di cui preoccuparsi, anzi, può darsi che la cosa gli porti fortuna.

Marina Pinto

Ultima modifica il Mercoledì, 09 Settembre 2009 10:26
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