Ultimi Articoli

L'eredità dei Nuragici: nel sangue dei sardi lo scudo genetico che sconfigge la malaria

L'eredità dei Nuragici: nel sangue dei sardi lo scudo genetico che sconfigge la malaria

22 Febbraio 2026

Una millenaria guerra biologica ha lasciato una traccia indelebile nel...

Intelligenza subacquea: i pesci pulitori superano i test cognitivi dei mammiferi

Intelligenza subacquea: i pesci pulitori superano i test cognitivi dei mammiferi

22 Febbraio 2026

Una ricerca dell'Osaka Metropolitan University, pubblicata oggi 20 febbraio 2026,...

Nanoplastiche e fertilità: scoperto il legame che minaccia il sistema ormonale

Nanoplastiche e fertilità: scoperto il legame che minaccia il sistema ormonale

21 Febbraio 2026

Un nuovo studio internazionale, guidato dall'Università Statale di Milano in...

SMA: la malattia inizia già nel grembo. La svolta dagli "avatar" cerebrali

SMA: la malattia inizia già nel grembo. La svolta dagli "avatar" cerebrali

20 Febbraio 2026

Uno studio italiano basato su organoidi rivela che l'Atrofia Muscolare...

Energia dal "cuore di diamante": la rivoluzione delle celle solari ad alte temperature

Energia dal "cuore di diamante": la rivoluzione delle celle solari ad alte temperature

20 Febbraio 2026

Ricercatori del CNR e di Tor Vergata presentano la tecnologia...

Glioblastoma: la Metformina come nuova arma contro il tumore cerebrale

Glioblastoma: la Metformina come nuova arma contro il tumore cerebrale

19 Febbraio 2026

Uno studio dell'Università Statale di Milano svela come il farmaco...

Risveglio precoce nelle Alpi: il legno delle conifere guadagna 14 giorni in due secoli

Risveglio precoce nelle Alpi: il legno delle conifere guadagna 14 giorni in due secoli

19 Febbraio 2026

Uno studio dell'Università di Padova svela i tempi della crescita...

Il segreto di Stradivari? Un "patto" tra clima e foreste alpine

Il segreto di Stradivari? Un "patto" tra clima e foreste alpine

16 Febbraio 2026

Non fu solo il tocco magico delle mani di Antonio...

Sabato, 31 Marzo 2018

 

 

Dopo i pesticidi il clima che cambia è uno dei maggiori pericoli per la sopravvivenza delle api e altri impollinatori. Fino al 5 aprile è possibile partecipare alla consultazione pubblica della Commissione Europea per chiedere maggiori impegni per la tutela degli impollinatori.

Qui la pagnia della Campagna #beesafe con tutte le informazioni su come mobilitarsi per la consultazione pubblica della Commissione UE

Una delle spie degli effetti negativi dei cambiamenti climatici e del riscaldamento globale è la drammatica diminuzione delle api domestiche e selvatiche. Dopo l’uso massiccio dei pesticidi i cambiamenti climatici rappresentano una delle maggiori minacce per gli impollinatori, da cui dipende oltre il 70% della produzione agricola per la nostra alimentazione.
Un primo segnale arriva dalla produzione di miele. Secondo i dati forniti da dagli apicoltori italiani dell’Unaapi la produzione di miele, a causa della siccità del 2017, è calata del 80%. Proprio per le conseguenze della siccità, infatti, i fiori non secernono più nettare e polline e le api, in sofferenza per il clima anomalo, non solo non producono miele, ma rischiano di non riuscire a fornire il loro determinante servizio di impollinazione alle colture agricole. Il ruolo fondamentale svolto dagli impollinatori viene riconosciuto anche nel secondo Rapporto sul Capitale Naturale in Italia (presentato a febbraio del 2018) che ha dedicato un capitolo al servizio ecosistemico dell’impollinazione.
La relazione tra il cambiamento climatico e il rischio per api e impollinatori è stata analizzata in una “Ricerca su possibili influenze dei fenomeni climatici e ambientali quali fattori determinanti l’assottigliamento delle popolazioni apistiche mondiali”, del Centro Ricerche di Bioclimatologia dell’Università di Milano , che ha analizzato le osservazioni meteorologiche dal 1880 e le osservazioni satellitari dal 1978, ha confermato l’impatto dei cambiamenti climatici sulle popolazioni di api domestiche e selvatiche. I risultati della ricerca coincidono con le conclusioni riportate nel 2011 dalla rivista “Good” ovvero che l’aumento della temperatura del pianeta incide negativamente sulla salute delle api e quindi sul servizio ecosistemico dell’impollinazione. A rischio però sarebbe anche la produzione di miele, che secondo i ricercatori dell’Università di Milano rischia di scomparire da qui a 100 anni.

Pubblicato in Ambiente

Ricercatori dell’Iccom-Cnr e Imem-Cnr, in collaborazione con l’Università di Trieste, a partire da un nanomateriale carbonioso, hanno messo a punto un catalizzatore elettrochimico per la produzione più sostenibile del perossido di idrogeno. Il metodo risolve anche i problemi di sicurezza posti da uno dei processi ecologici messi a punto negli ultimi anni per la sintesi di H2O2 che usa idrogeno e ossigeno, miscela potenzialmente esplosiva. Lo studio è pubblicato su Chem

 

Il Consiglio nazionale delle ricerche, attraverso l’Istituto di chimica dei composti organo metallici (Iccom-Cnr) e l’Istituto dei materiali per l’elettronica ed il magnetismo (Imem-Cnr), ha trovato un’alternativa per produrre il perossido di idrogeno - l’acqua ossigenata che usiamo comunemente per disinfettare ferite e indumenti - impiegando un innovativo nanomateriale, privo di componenti metalliche. I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista Chem, possono rendere il processo più ecologico ed economico. “Negli ultimi anni, team di ricercatori di diversi Paesi si sono concentrati per trovare un processo ecologico per la sintesi di H2O2. Recentemente, l’interesse si è focalizzato su un metodo che sfrutta idrogeno e ossigeno, cioè i due costituenti atomici della molecola”, spiega Paolo Fornasiero, ricercatore Iccom-Cnr e professore ordinario all’Università di Trieste, primo autore dello studio cui hanno partecipato Francesco Vizza, direttore Iccom-Cnr, Manuela Bevilacqua (Iccom-Cnr) e Lucia Nasi (Imem-Cnr), in collaborazione con l’Università di Trieste. “Un processo molto pulito, rispetto a quello tradizionale che usa l’antriachinone, ma che presenta un importante problema di sicurezza, dal momento che le miscele di idrogeno e ossigeno sono potenzialmente esplosive. Il processo messo punto dal nostro gruppo di ricerca impiega invece come reagenti l’ossigeno e l’acqua”.

Pubblicato in Ambiente

Medicina

Nanoplastiche e fertilità: scoperto il legame che minaccia il sistema ormonale

Nanoplastiche e fertilità: scoperto il legame che minaccia il sistema ormonale

21 Febbraio 2026

Un nuovo studio internazionale, guidato dall'Università Statale di Milano in...

Paleontologia

L'eredità dei Nuragici: nel sangue dei sardi lo scudo genetico che sconfigge la malaria

L'eredità dei Nuragici: nel sangue dei sardi lo scudo genetico che sconfigge la malaria

22 Febbraio 2026

Una millenaria guerra biologica ha lasciato una traccia indelebile nel DNA della Sardegna. Un...

Geografia e Storia

Dagli Ipogei del Tepui venezuelano ai terreni marziani: un protocollo innovativo per l'indagine di siti estremi

Dagli Ipogei del Tepui venezuelano ai terreni marziani: un protocollo innovativo per l'indagine di siti estremi

15 Dicembre 2025

Un team internazionale ha applicato metodologie analitiche portatili avanzate per esaminare in situ le...

Astronomia e Spazio

Destinazione Giove: a Roma nasce lo SWIM Lab per scovare oceani extraterrestri

Destinazione Giove: a Roma nasce lo SWIM Lab per scovare oceani extraterrestri

30 Dicembre 2025

Inaugurato presso l'Università Roma Tre un centro di eccellenza mondiale: studierà...

Scienze Naturali e Ambiente

Risveglio precoce nelle Alpi: il legno delle conifere guadagna 14 giorni in due secoli

Risveglio precoce nelle Alpi: il legno delle conifere guadagna 14 giorni in due secoli

19 Febbraio 2026

Uno studio dell'Università di Padova svela i tempi della crescita arborea...

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew  - Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Scienceonline, Autorizzazione del Tribunale di Roma 228/2006 del 29/05/06
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

Photo Gallery