Apnee notturne, in 60% associate a obesita' e 86% a diabete

Omceo 18 Apr 2018
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 In aumento, in Italia, le persone con la sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (Osas - Obstructive sleep apnea syndrome), il piu' frequente tra i disturbi respiratori del sonno, caratterizzato da episodi ripetuti di completa o parziale ostruzione delle vie aeree superiori e che, ad oggi, risulta ancora sotto diagnosticato e sottovalutato. Le conseguenze 'diurne' dell'Osas sono svariate e vanno da sintomi piu' leggeri come cefalea, eccessiva sonnolenza diurna, a molto gravi come un aumentato rischio di incidenti stradali, da 3 a 8 volte maggiore della popolazione sana, a deficit cognitivi (in particolare disturbi di memoria, concentrazione ed attenzione) e, in misura minore, depressione del tono dell'umore ed impotenza sessuale. Inoltre, l'Osas si collega ad un piu' alto rischio di morte per cause cardiovascolari (ictus e infarto del miocardio) ed e' associata a diabete fino al 60% dei casi e fino all'86% al diabete. Va quindi sempre sospettata nei casi di ipertensione arteriosa, soprattutto quando e' scarsamente controllata. Il problema si stima colpisca circa nel nostro Paese 6 milioni di persone in eta' lavorativa, quasi soprattutto uomini tra i 40 e i 70 anni, e non risparmia le donne, in una percentuale del 2%, cifra che aumenta nelle donne in eta' da menopausa o in caso di diabete e obesita'.

Se ne e' discusso in occasione del 25esimo Congresso nazionale del Collegio dei docenti universitari di discipline Odontostomatologiche (Cduo), a Roma in occasione del simposio 'Dental sleep medicine 2.0: scenario attuale e prospettive future', coordinato dalla professoressa Antonella Polimeni, presidente del Congresso e direttore del dipartimento Testa Collo del Policlinico Universitario Umberto I. Intanto russamento, pause respiratorie nel sonno riferite dal partner, risvegli con sensazione di soffocamento, sonno notturno agitato, stimolo ripetuto di notte ad andare al bagno, bocca secca e sudorazione eccessiva sono i principali sintomi dell'Osas. E l'odontoiatra, come emerso dal simposio, gioca un ruolo fondamentale nel riconoscimento precoce della malattia. "Come indicato nella linee guida ministeriali, l'odontoiatra ha il ruolo di 'sentinella diagnostica' nel riconoscere precocemente eventuali segni e sintomi riconducibili alla sindrome delle apnee ostruttive nel sonno- ha fatto sapere Antonella Polimeni, coordinatrice del gruppo di lavoro, che ha realizzato con il ministero della Salute le linee guida nazionali per la prevenzione ed il trattamento odontoiatrico della sindrome delle apnee ostruttive nel sonno- La diagnosi, clinica e strumentale, e la decisione del percorso terapeutico per russamento e Osas e' multidisciplinare, tuttavia la decisione sull'utilizzo e sulle caratteristiche del dispositivo orale sono di competenza dell'odontoiatra il quale, in caso di Osas lieve o moderata, puo' applicare un dispositivo intraorale a scopo terapeutico".

L'odontoiatra, infatti, e' in grado di valutare lo stato di salute dentale e parodontale, l'occlusione dentale, la funzionalita' delle articolazioni temporo-mandibolari e dei muscoli masticatori, la presenza di eventuali patologie associate, con particolare attenzione a bruxismo, reflusso gastro-esofageo e dolore oro-facciale. A seguire, il corretto approccio diagnostico prevede un intervento multidisciplinare che coinvolge la medicina del sonno, la pneumologia, la cardiologia, l'otorinolaringologia, la chirurgia maxillo-facciale e l'odontoiatria. Ma quali sono i costi sociosanitari dell'Osas? "L'Osas rappresenta un grave e crescente problema sanitario, sociale ed economico- hanno fatto sapere gli esperti in occasione del 25esimo Congresso nazionale del Collegio dei docenti universitari di discipline Odontostomatologiche- con un forte ma ancora spesso sottovalutato impatto sulla salute pubblica. Uno studio recentemente condotto in Italia in collaborazione con l'Istituto superiore di Sanita' stima in circa 840 milioni di euro l'anno i costi socio-sanitari da incidenti stradali attribuibili a questa patologia".

Una diagnosi tardiva o il mancato trattamento di questa sindrome, dunque, determinano un diretto aumento della morbilita' e della mortalita' della popolazione; un aumento dei costi sanitari dovuti sia al trattamento delle malattie cardiovascolari e metaboliche ad essa associate, sia all'elevato rischio di complicanze perioperatorie cui i pazienti con Osas sono esposti. Nel 2014, il ministero della Salute ha stilato linee guida in grado di fornire raccomandazioni e indicazioni 'evidence based' per la gestione odontoiatrica della sindrome delle apnee ostruttive nel sonno, negli individui adulti. Il documento e' stato realizzato da un gruppo di esperti operante presso il dipartimento della sanita' pubblica e dell'innovazione del ministero della salute (D.D. del 23 gennaio 2014), che ha dato mandato di coordinamento dell'attivita' alla professoressa Antonella Polimeni, presidente del Collegio Cduo.
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