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Il nuovo studio del WWF sui possibili scenari per sostenere anche l'attività di pesca

Gli stock ittici del Mediterraneo, inclusi quelli di grande valore commerciale di nasello e cernia, potrebbero rigenerarsi se il 30% del mare venisse protetto efficacemente [1]. Considerando che ad oggi, solo il 9,68% del Mar Mediterraneo è indicato come ‘protetto’ e che solo l’1,27% è effettivamente tutelato, c’è ancora molto lavoro da fare.
Il nuovo report del WWF “30 per 30: Possibili scenari per rigenerare la biodiversità e gli stock ittici nel Mediterraneo” indica gli scenari per l’attività di conservazione nel Mar Mediterraneo, analizzando i benefici che l’interruzione della pesca insostenibile e della pesca illegale, e di altre attività dannose in aree selezionate, porterebbe alla biodiversità marina e alle popolazioni ittiche. Lo studio è stato condotto in collaborazione con i ricercatori del CNRS-CRIOBE Francese, l’Ecopath International Initiative e l’ICM-CSIC Spagnolo.

Pubblicato in Ambiente

È stata avviata un’attività di ricerca clinica presso l’Unità Spinale della Casa di Cura San Raffaele di Sulmona, in collaborazione con andrologi endocrinologi dell’Università degli studi dell’Aquila, che mira a identificare i risvolti endocrini e fisico-riabilitativi della sindrome metabolica nel paziente con lesione al midollo spinale. Il progetto nasce dalla convenzione stipulata lo scorso novembre, tra la struttura del Gruppo San Raffaele di Roma e l’Università abruzzese.

 Il gruppo di ricerca si è distinto negli anni per una serie di pubblicazioni su riviste internazionali, che hanno portato all’attenzione della comunità scientifica l’elevata prevalenza nel mieloleso di bassi livelli di testosterone e bassi livelli di vitamina D, “fattori ormonali essenziali, con effetti ben documentati sulla salute globale e sulla performance fisica dell’individuo, fortemente condizionati – spiega il prof. Giorgio Felzani, primario dell’Unità spinale e della Riabilitazione neuromotoria del San Raffaele Sulmona - dalla presenza di obesità e, a loro volta, potenzialmente implicati nella genesi di un aumentato rischio cardiovascolare”.

Pubblicato in Medicina


Uno studio guidato del Centro Cardiologico Monzino e dall’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con l’Istituto Auxologico Italiano e l’Università di Milano Bicocca, pone le basi per l’uso dell’aspirina per ottimizzare la terapia anti Covid.


Un gruppo di ricercatori del Centro Cardiologico Monzino e dell’Università degli Studi di Milano, guidati da Marina Camera, Responsabile dell’Unità di Ricerca di Biologia Cellulare e Molecolare Cardiovascolare del Monzino e Professore Associato di Farmacologia presso l’ateneo milanese, in collaborazione con il Prof. Gianfranco Parati e il dr. Martino Pengo dell’ Istituto Auxologico Italiano di Milano e dell’Università di Milano Bicocca, ha scoperto il meccanismo responsabile delle complicanze trombotiche nei pazienti affetti da Covid-19, proponendo il razionale scientifico per l’uso dei farmaci in grado di bloccarlo, come la comune Aspirina. I risultati sono pubblicati sul prestigioso Journal of the American College of Cardiology: Basic to Translational Science.

Pubblicato in Medicina


Figura 1. Opinioni in tema di stereotipi di genere in Italia e Turchia


Due indagini nazionali, condotte parallelamente tra marzo e luglio 2020 dall’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Cnr (Osservatorio Mutamenti Sociali in Atto Covid-19), mostrano le reazioni indotte dagli stereotipi di genere in condizioni di stress sociale e individuale. Lo studio è pubblicato sulla rivista European Review for Medical and Pharmacological Sciences

Il lockdown per l’emergenza sanitaria da COVID19 ha avuto ripercussioni sul benessere e sul comportamento individuale. L’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irpps), nell’ambito dell’Osservatorio Msa-Covid-19, in collaborazione con l’Università Süleyman Demirel di Isparta (Turchia), ha condotto, tramite un approccio psicosociale, un’indagine in Italia e Turchia nei periodi di lockdown tra marzo e luglio 2020. Lo studio, pubblicato sulla rivista European Review for Medical and Pharmacological Sciences, dimostra come l’invasività degli stereotipi di genere sui comportamenti e sul benessere individuale sia correlata al contesto sociale di riferimento.

Pubblicato in Medicina

 
L’Università di Milano-Bicocca e il governo della Repubblica delle Maldive da oggi insieme per la salvaguardia della scogliera corallina. Una partnership per raggiungere nuovi importanti traguardi sui temi della sostenibilità e della biodiversità

Nel corso della cerimonia trasmessa questa mattina in diretta streaming dall’aula magna del campus milanese, la rettrice dell’Ateneo, Giovanna Iannantuoni, e il ministro della Pesca, risorse marine e agricoltura della Repubblica delle Maldive, Zaha Waheed (in collegamento video) hanno firmato l’accordo dando ufficialmente il via al progetto per lo sviluppo di linee di ricerca collaborative.

Le scogliere coralline sono tra gli ecosistemi più complessi e ricchi di biodiversità sulla Terra, ma sono minacciate da una gestione non sostenibile dell’ambiente e delle sue risorse.

La partnership stipulata oggi prevede l’avvio di un vero e proprio censimento di tutte le tecniche utilizzate per il restauro delle scogliere coralline (coral reef restoration), con l’obiettivo di individuare quelle più efficaci per garantire la sopravvivenza di questi delicati organismi presenti alle Maldive e di mettere a punto le linee guida nazionali per la loro applicazione e il loro monitoraggio.

Pubblicato in Ambiente


"Quando si lavora con il pubblico non e' possibile che rimanga la liberta' assoluta, questo vale sia per i medici sia per gli insegnanti. Chi lavora a contatto con i cittadini ha il dovere di tutelarli e tutelarsi. Serve dunque una sorta di 'patentino' per continuare ad esercitare la propria professione". Cosi' il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, nel corso di un'intervista.

"Occorre attenzione sulla scuola, dobbiamo continuare a salvaguardarla- prosegue Magi- perche' iniziamo ad avere qualche problema con le varianti, soprattutto con quella inglese. Sembra che ci sia una parte del corpo docente che sta rifiutando di fare il vaccino. Per evitare questi problemi il governo potrebbe pensare di rendere la vaccinazione obbligatoria per tutti coloro che lavorano a stretto contatto con il pubblico". D'altronde la Regione Puglia, ricorda Magi, ai sensi della legge 81 sul risk management "ha gia' reso il vaccino un requisito indispensabile".

Pubblicato in Medicina



Un team di ricercatori dell’Istituto di biomembrane, bioenergetica e biotecnologie molecolari del Cnr di Bari, dell’Università di Bari e dell’Università Statale di Milano ha sviluppato uno strumento in grado di facilitare la diagnosi genetica delle patologie e la scoperta di nuove mutazioni nel genoma associate a condizioni patologiche. Lo studio è pubblicato su Bioinformatics

Il nuovo software denominato VINYL (Variant prIoritizatioN bY survival anaLysis) - sviluppato da un team di ricercatori dell’Istituto di biomembrane, bioenergetica e biotecnologie molecolari del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibiom) di Bari, dell’Università "Aldo Moro" di Bari e dell’Università Statale di Milano - riproduce e ottimizza i principali criteri utilizzati in diagnostica molecolare per individuare mutazioni nel nostro genoma potenzialmente collegate con l’insorgenza di patologie genetiche, facilitando le applicazioni della genomica, che si occupa di capire i meccanismi di funzionamento del nostro patrimonio genetico tramite il confronto delle sequenze dei genomi. Lo studio è pubblicato su Bioinformatics.

Pubblicato in Tecnologia


Osservati, per la prima volta da una pulsar al millisecondo in fase “esplosiva”, lampi in banda ottica e ultravioletta oltre alle pulsazioni nei raggi X tipiche di questi corpi celesti. La scoperta, guidata da ricercatrici e ricercatori dell’Istituto Nazionale di Astrofisica e basata anche su osservazioni effettuate con il Telescopio Nazionale Galileo, mette alla prova i modelli teorici che descrivono il comportamento delle pulsar in sistemi binari. 
Si chiama SAX J1808.4-3658 ed è una pulsar, ovvero una stella di neutroni – quel che resta di stelle più massicce del Sole – che emette radiazione attraverso due coni di luce e ruota molto rapidamente, facendo sì che l'emissione appaia pulsante, come quella un faro. Ma non finisce qui. È una pulsar “al millisecondo”, cioè ruota ancora più veloce della maggior parte delle pulsar, completando ben 401 giri su sé stessa in un solo secondo, e per di più si trova in un sistema binario, orbitando insieme a un’altra stella alla quale sottrae regolarmente materia. Ma è anche un oggetto celeste decisamente incostante. Alterna infatti fasi di “quiescenza” a periodi più attivi o “esplosivi” ogni 3–4 anni: l’esplosione più recente, la nona dalla sua scoperta nel 1996, è stata registrata tra agosto e settembre 2019.

Pubblicato in Fisica



Inhibiting a gene involved in the abnormal growth of blood vessels in certain ocular disorders may reduce retinal neovascularization, researchers report in The American Journal of Pathology

Philadelphia, February 22, 2021 – Runt-related transcription factor 1 (RUNX1) has been linked to retinal neovascularization and the development of abnormal blood vessels, which result in vision loss in diabetic retinopathy. Now, scientists have found that RUNX1 inhibition presents a new therapeutic approach in the treatment of age-related macular degeneration (AMD), which is the leading cause of blindness in the elderly worldwide. Their results are reported in The American Journal of Pathology, published by Elsevier.

Abnormal growth of blood vessels, or aberrant angiogenesis, arises from the choroid, a part of the eye located behind the retina. This condition, known as choroidal neovascularization (CNV), is present in several ocular diseases that lead to blindness such as AMD. This study is the first to implicate RUNX1 in CNV and to test RUNX1 inhibition therapy for treating CNV. Researchers found that application of a RUNX1 inhibitor, alone or in combination with a standard treatment for AMD, may represent an important therapeutic advance.

Pubblicato in Scienceonline


Uno studio dell'Università di Bonn, in collaborazione con l’Università di Padova, pubblicato sulla rivista «Physical Review X» determina il tempo minimo per operazioni quantistiche complesse: i risultati della ricerca hanno una ricaduta importante per il calcolo quantistico.
Il “limite di velocità” scoperto servirà per raggiungere il numero massimo di operazioni che possono essere eseguite dai computer quantistici

Anche nel mondo delle particelle più piccole, con le loro regole speciali, le cose non possono correre con velocità infinita. I fisici dell'Università di Bonn hanno dimostrato
qual è il limite di velocità per le operazioni quantistiche complesse. Nello studio sono stati coinvolti anche scienziati del MIT americano, delle università di Amburgo, Colonia, Padova e del centro di ricerca Jülich e la ricerca è stata selezionata per una mrecensione sulla rivista «Physics» della American Physical Society. Immaginiamoci di essere nella notte di capodanno a pochi minuti dalla mezzanotte (il lockdown è già storia) e di osservare un cameriere che si affretta a servire un intero vassoio ricolmo di calici di spumante. Corre da un ospite all'altro a tutta velocità. Grazie alla sua tecnica, perfezionata in molti anni di lavoro, gli riesce di non versare alcuna goccia del prezioso liquido.

Un piccolo trucco lo aiuta: mentre il cameriere accelera i suoi passi, inclina un po' il vassoio così da evitare che lo spumante fuoriesca dai bicchieri. A metà strada, verso il tavolo, lo inclina nella direzione opposta e rallenta. Solo quando si è fermato completamente riporta il vassoio in posizione orizzontale. m«Sotto certi aspetti gli atomi nel loro mondo microscopico sono simili allo spumante. Conviene infatti pensarli come onde di materia: non si comportano come palle da biliardo, bensì come un mliquido speciale. Se si vogliono trasportare gli atomi da un posto all'altro il più velocemente possibile occorre essere destri come il cameriere di capodanno. E persino allora esiste un limite di velocità che questo trasporto non può superare - spiega il dottor Andrea Alberti mdell'Istituto di Fisica Applicata all'Università di Bonn e leader dello studio».

Pubblicato in Fisica

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