Scienzaonline - Ultimi Articoli

Memorie di cenere: come i resti cremati di Teramo riscrivono la storia biologica dei Romani

Memorie di cenere: come i resti cremati di Teramo riscrivono la storia biologica dei Romani

24 Aprile 2026

Quello che per secoli è stato considerato un insieme di...

IGNITE: Il simulatore digitale che rivoluziona il futuro delle cellule staminali

IGNITE: Il simulatore digitale che rivoluziona il futuro delle cellule staminali

22 Aprile 2026

Una collaborazione internazionale guidata dall'Università di Padova, insieme ai Max...

Cancro all’ovaio: la Sapienza scopre il "tallone d'Achille" delle forme più aggressive

Cancro all’ovaio: la Sapienza scopre il "tallone d'Achille" delle forme più aggressive

22 Aprile 2026

Un team di ricerca coordinato dall'Università Sapienza di Roma ha...

Una "Vampira" nei nostri mari: la sfida italiana per il Mollusco dell'Anno 2026

Una "Vampira" nei nostri mari: la sfida italiana per il Mollusco dell'Anno 2026

15 Aprile 2026

L'Italia scende in campo per il prestigioso titolo internazionale di...

La Via di Vetro e Preghiera

La Via di Vetro e Preghiera

14 Aprile 2026

Oggi a Palazzo Madama si è parlato di un viaggio...

Gliomi pediatrici: creati in laboratorio "mini-cervelli" 3D per testare nuove cure

Gliomi pediatrici: creati in laboratorio "mini-cervelli" 3D per testare nuove cure

10 Aprile 2026

Un'importante sinergia scientifica tra l'Università di Trento, l'Ospedale Pediatrico Bambino...

Carcinoma mammario: identificato il "freno" molecolare che ne contrasta l'aggressività

Carcinoma mammario: identificato il "freno" molecolare che ne contrasta l'aggressività

09 Aprile 2026

Una ricerca d'eccellenza, nata dalla sinergia tra il Cnr-Ieomi di...

Alpi preistoriche: lo stambecco cacciato 13.000 anni fa era un lignaggio genetico oggi scomparso

Alpi preistoriche: lo stambecco cacciato 13.000 anni fa era un lignaggio genetico oggi scomparso

07 Aprile 2026

La ricerca, pubblicata su Scientific Reports, è frutto della collaborazione...

Mercoledì, 06 Novembre 2013

L’asteroide Vesta non è solo uno dei corpi più antichi del nostro Sistema solare, ma ci sta rivelando che la sua storia evolutiva è molto più complessa di quanto si ritenesse finora. L’ultimo studio sul corpo celeste appena pubblicato sulla rivista Nature,  realizzato grazie ai dati raccolti dallo spettrometro italiano VIR (Visual and InfraRed spectrometer) a bordo della sonda Dawn della NASA  indica infatti che l’olivina, un minerale presente nelle regioni più interne dei pianeti rocciosi come la Terra, risulta quasi del tutto assente nei grandi bacini meridionali di Vesta, che si pensa si siano formati a seguito di impatti con altri corpi celesti e che avrebbero asportato gli strati più esterni della crosta ed esposto il suo mantello. L’olivina è stata invece osservata,  sorprendentemente, in grande abbondanza in una  regione lontana dai bacini sud, nell’emisfero nord.

 

Pubblicato in Cosmologia

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew  - Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Scienceonline, Autorizzazione del Tribunale di Roma 228/2006 del 29/05/06
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

Photo Gallery