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Luglio 2020

 

The study is part of the doctoral thesis by the researcher Maria Bas, member of the Biodiversity Research Institute (IRBio) of the University of Barcelona and the CADIC-CONICET.



Global warming will modify the distribution and abundance of fish worldwide, with effects on the structure and dynamics of food networks. However, making precise predictions on the consequences of this global phenomenon is hard without having a wide historical perspective.
A study carried out at the University of Barcelona and the Southern Centre for Scientific Research (CADIC-CONICET, Argentina), analysed the potential implications in the distribution of the Argentinian hake (Merluccius hubbsi), caused by the warming of marine waters. The study is based on the analysis of the structure of the marine ecosystems from 6,000 to 500 years ago, when temperatures were warmer than now. The results show this species could expand towards south and reach the coast of the South America extreme southern area, like it happened in the past. According to the researchers, this approach allows researchers to make predictions on the transformations to be caused by the climate change in the marine environment with important ecogical and economic implications.

Pubblicato in Scienceonline



Doctoral candidate of the Education Programme of Castellón’s Jaume I University (UJI), Juan Vives Vilarroig, has highlighted in his thesis the importance of working on basic aspects such as balance and postural control to improve sensory integration in children with autism spectrum disorders, using horses as the main elements of this intervention.
Resesarch project “Efectos de un programa educativo asistido con caballos en el equilibrio y control postural de un grupo de niños con trastorno del espectro autista”, guided by professor Paola Ruiz Bernardo (UJI) and professor Andrés García Gómez (University of Extremadura) has been defended in late July and has received the grade of excellent cum laude with an international mention.

Pubblicato in Scienceonline



Un'attività fai da te e una nuova community social per chi rispetta la natura e la protegge anche in vacanza

Pulizia fai da te: piccoli gruppi familiari, in coppia, fra amici o in solitaria. Questa la formula proposta dal WWF per chi voglia rendere più belle e pulite le nostre spiagge questa estate è il Self Tour Plastic Free nata nell’ambito della Campagna GenerAzioneMare.
L’iniziativa è dedicata a tutti coloro che desiderano impegnarsi anche per poco tempo mentre si trascorre una giornata al mare e ha delle grandi potenzialità sull’ambiente: come le gocce del mare, tante pulizie realizzate in modo capillare sono in grado di restituire bellezza e naturalità alle nostre amate sponde.
Se il rischio Covid scoraggia eventi di gruppo (sebbene alcune pulizie di litorali siano fatte da volontari nel rispetto delle norme di sicurezza), il Self Tour diventa un modo semplice ma efficace adatto a tutti. Ci si potrà concentrare, ad esempio, su quei piccoli frammenti di plastica, quasi invisibili tra la sabbia o i ciottoli, oppure scovare rifiuti in angoli nascosti, magari raggiunti in canoa o in pedalò.

Per lanciare la nuova iniziativa il WWF attiverà tutti i canali social: innanzitutto si inaugura una nuova community “Con WWF per un Mondo Plastic Free” sul canale Facebook grazie alla quale è possibile condividere informazioni e esperienze che a fine estate il WWF raccoglierà in un grande Album collettivo di immagini delle singole iniziative ‘selfie’. Tra gli ‘strumenti’ c’è uno speciale vademecum “Plastic Take Away” (clip video e poster) promosso su tutti i canali social per realizzare una pulizia in piena regola che, una volta realizzata, si potrà condividere utilizzando un nuovo filtro Instagram “Plastic Take Away” creato dal WWF.

Pubblicato in Ambiente

Confermata l’ipotesi di una relazione tra Coronavirus e disfunzione tiroidea. Pubblicato uno studio sulla prestigiosa rivista “Lancet D&E” a cura di un gruppo di ricercatori del Policlinico di Milano. Ora allo studio i possibili danni permanenti.

Il Coronavirus non colpisce solo i polmoni e diversi studi scientifici stanno smascherando questo virus mettendone in luce alcuni meccanismi che portano l’intero organismo a manifestare sintomi e malattie associate.

E’ ciò che è successo con uno studio condotto da medici ricercatori del Policlinico di Milano, pubblicato sulla prestigiosa rivista Lancet (Diabetes and Endcrinology), che ha messo in evidenza una stretta correlazione tra la presenza del virus SARS CoV-2 e lo sviluppo di una infiammazione alla tiroide. E’ noto infatti che il virus del Covid-19 genera una risposta sregolata del sistema immunitario che porta ad infiammazioni ed è proprio qui che la ghiandola tiroidea può essere terreno fertile per provocare danni, anche permanenti. I sospetti rilevati dai primi pazienti ricoverati nelle Terapie Intensive, hanno dato al via all’indagine condotta da un team di endocrinologi e infettivologi guidati da Mario Salvi e Andrea Gori.

Pubblicato in Medicina
Venerdì, 31 Luglio 2020 08:14

L'orsa JJ4 non si tocca



Esultano Lac, Lav, Lipu, LNDC e WWF, perché l'udienza che si è tenuta questa mattina al Tribunale regionale di giustizia amministrativa di Trento ha confermato la sospensione dell’Ordinanza provinciale che aveva disposto l’uccisione dell’orsa JJ4.

I giudici hanno rilevato che l’incidente dello scorso 22 giugno, durante il quale due persone-padre e figlio- si erano impattuti nell'orsa rimanendo feriti, non è imputabile al comportamento problematico di un singolo orso, bensì a un più ampio problema di gestione della convivenza con gli esseri umani.

“Siamo felicissimi! Per ora, e fino alla udienza di merito, nessuno potrà torcere un pelo a JJ4 che, se accompagnata dai suoi cuccioli, potrà continuare a fare la mamma crescendo i suoi piccoli senza il rischio di essere fucilata per soddisfare interessi politici che nulla hanno a che fare con la sicurezza pubblica", dichiarano le associazioni LAC, LAV, LIPU, LNDC e WWF che fin da subito avevano impugnato l’ordinanza provinciale, ringraziando l’avvocato Claudio Linzola del foro di Milano per il fondamentale contributo.

Il prossimo 22 ottobre si terrà l’udienza che entrerà nel merito dell’ordinanza provinciale.

Pubblicato in Ambiente


Lo studio è stato condotto dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù insieme all’Istituto Superiore di Sanità e ad altri centri internazionali. La patologia, della famiglia delle RASopatie, è dovuta a mutazioni del gene MAPK1 e all’iperattivazione della via di comunicazione intracellulare promossa da questa proteina.
Individuata una nuova sindrome del neurosviluppo causata dalla mutazione di un gene denominato MAPK1 e riscontrata a oggi in soli 7 bambini nel mondo. La patologia fa parte delle RASopatie, un gruppo di malattie rare di origine genetica caratterizzate da un quadro clinico che include bassa statura, dismorfismi facciali, deficit cognitivo variabile, un ampio spettro di difetti cardiaci, anomalie a carico dell’apparato scheletrico e anche una predisposizione all’insorgenza di neoplasie in età pediatrica. La scoperta, effettuata da clinici e ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, dell’Istituto Superiore di Sanità e di altri centri europei e statunitensi, è stata pubblicata sulla rivista scientifica American Journal of Human Genetics.

Pubblicato in Medicina


Un nuovo studio coordinato dal Laboratorio di Paleoantropologia e bioarcheologia della Sapienza, in collaborazione con il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), l’Università di Parma e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha ricostruito le dinamiche con cui i Longobardi arrivarono nella nostra penisola dopo la caduta dell’Impero Romano e si stanziarono sul territorio. I risultati del lavoro, pubblicati sulla rivista Scientific Reports, sono stati ottenuti attraverso analisi biomolecolari su denti e ossa di individui rinvenuti nella necropoli longobarda di Povegliano Veronese (VR)
La grande marcia dei Longobardi nella nostra penisola comincia nel 568 d.C., quando i guerrieri dalle lunghe barbe cominciarono a premere imponentemente alle porte delle Alpi alla conquista di nuove terre.

Seguendo l’antica via Postumia, fondarono una serie di insediamenti, tra i quali Povegliano Veronese (VR), la cui area sepolcrale è stata oggetto di numerose indagini durante gli scavi archeologici condotti fra gli anni ’80 e ’90.

Oggi, un nuovo studio pubblicato su Scientific Reports, risultato di una missione coordinata da Mary Anne Tafuri del Laboratorio di Paleoantropologia e bioarcheologia della Sapienza, ha ricostruito le dinamiche con cui i Longobardi arrivarono nella nostra penisola dopo la caduta dell’Impero Romano e si stanziarono sul territorio.

Pubblicato in Archeologia
Mercoledì, 29 Luglio 2020 12:44

La tartaruga marina depone le uova a Orbetello



E’ la seconda volta che una tartaruga marina (Caretta caretta) depone le uova nel comune di Orbetello, sempre lungo la spiaggia della Giannella. Si tratta di un evento molto importante, perché conferma come la Maremma nel suo insieme rappresenti un habitat perfetto per un futuro insediamento continuativo della specie visto che la presenza in Toscana è oramai regolare da alcuni anni. Non dimentichiamo inoltre che ci troviamo all’interno della più grande area marina protetta del Mediterraneo, il Santuario Pelagos.

Pubblicato in Ambiente

Anche una cattiva alimentazione può essere causa di infertilità nella donna: in Italia il 12% dei casi di infertilità dipende da eccessivo peso ponderale o da eccessiva magrezza nella donna. Lo riferisce uno studio dell’Osservatorio nutrizionale Grana Padano che ha preso in esame circa 5000 adulti, fra i 20 e i 40 anni.
I casi di infertilità, sia per la donna che per l’uomo, sono in aumento, causati per lo più da patologie specifiche che possono ostacolare il concepimento (varicocele, endometriosi, etc), ma talvolta attribuibili ad uno stile di vita non corretto e al concorso di fattori ambientali come il fumo, lo stress e l’alimentazione sbilanciata.
Il peso corporeo può avere un ruolo importante nella fertilità. Nello studio dell’Osservatorio sono stati valutati i parametri antropometrici come peso, altezza, indice di massa corporea (BMI), l’abitudine al fumo e le abitudini alimentari.

Pubblicato in Medicina

 


Il numero delle tigri libere in natura è in aumento in cinque Paesi: Bhutan, Cina, India, Nepal e Russia, nonostante una terribile crisi provocata da trappole letali nel sud-est asiatico stia continuando a minacciare gran parte della popolazione di questi importanti felini.
Il Global Tiger Day, la giornata mondiale della tigre che si celebra il 29 luglio, quest’anno segna 10 anni da quando i 13 Paesi dei territori in cui vive la tigre, si sono impegnati nel progetto Tx2, che mira a raddoppiarne il numero.

Nel 2010, infatti, fu presa una decisione cruciale: un mondo senza tigri non era accettabile. Questi enormi felini, il cui numero aveva toccato un minimo storico, erano drammaticamente arrivati sulla soglia dell’estinzione. Quell'anno segnò quindi l'inizio di uno dei più grandi progetti di conservazione della storia: raddoppiare la popolazione globale di tigri entro il 2022, un'iniziativa ormai nota come progetto TX2. Governi, comunità, organizzazioni e imprese si riunirono per garantire un futuro a una specie simbolo del nostro pianeta. Salvare le tigri avrebbe significato salvare noi stessi e il pianeta in cui viviamo. Da allora sono trascorsi 10 anni, anni in cui si è verificata un’importante inversione di tendenza. Nel 2016, per la prima volta nella storia recente, il numero delle tigri è aumentato.

Pubblicato in Ambiente
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