Scienzaonline - Ultimi Articoli

Neuro-COVID: gli effetti del virus sul sistema nervoso

Neuro-COVID: gli effetti del virus sul sistema nervoso

23 Ottobre 2020

Ictus ed encefaliti, tra le principali manifestazioni Si parla di...

Rigenerazione delle cellule dell'occhio: scoperte spie di allarme

Rigenerazione delle cellule dell'occhio: scoperte spie di allarme

23 Ottobre 2020

Grazie a raffinate tecniche di microscopia, ricercatori della SISSA e...

Policoro, tornano in mare due tartarughe marine

Policoro, tornano in mare due tartarughe marine

21 Ottobre 2020

WW PolicoroProsegue l’attività del WWF di monitoraggio nel Mediterraneo Questa...

Come le acque sotterranee dell’Appennino segnalano terremoti che si verificano dall’altra parte del mondo

Come le acque sotterranee dell’Appennino segnalano terremoti che si verificano dall’altra parte del mondo

21 Ottobre 2020

Un nuovo studio, frutto della collaborazione tra Sapienza, Ingv e...

Ecco i superlieviti e le farine da grani speciali (anche blu) per il pane della salute

Ecco i superlieviti e le farine da grani speciali (anche blu) per il pane della salute

21 Ottobre 2020

Lo studio dei ricercatori delle Università di Pisa e di...

Scoperti in retina recettori dei ritmi circadiani: il Prof. Barbanti al Congresso “Nutraceutica e Occhi”

Scoperti in retina recettori dei ritmi circadiani: il Prof. Barbanti al Congresso “Nutraceutica e Occhi”

20 Ottobre 2020

L’identificazione di alcuni recettori specifici dei ritmi circadiani a livello...

Nella “doppia” anima dell’acqua il segreto delle sue proprietà elettriche

Nella “doppia” anima dell’acqua il segreto delle sue proprietà elettriche

20 Ottobre 2020

Un nuovo studio coordinato dalla Sapienza, in collaborazione con l’ENEA...

Il calore profondo della Sicilia: elevato, ma non ovunque

Il calore profondo della Sicilia: elevato, ma non ovunque

19 Ottobre 2020

Mappe del tetto del basamento cristallino (A), della Moho (B)...

Luglio 2020



Estate, tempo di vacanza. Dopo il lockdown si torna gradualmente a vivere la socialità, ma senza abbassare la guardia: il virus SARS COV 2 è ancora in circolazione, in Italia continuano a verificarsi focolai di infezione. In attesa di un vaccino efficace e sicuro in grado di prevenire la malattia COVID-19 (oltre 100 gli studi in corso secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità), per proteggersi è necessario mantenere un comportamento responsabile e rispettare le regole di base: distanziamento fisico, uso corretto delle mascherine, igiene delle mani e controllo dei sintomi respiratori. I consigli degli esperti per un’estate sicura senza rinunciare a stare “insieme” sono raccolti nell’ultimo numero di ‘A Scuola di salute’, il magazine digitale a cura dell’Istituto Bambino Gesù per la Salute, diretto dal prof. Alberto Ugazio.


COME GESTIRE IL BISOGNO DI STARE INSIEME

La socialità, la spinta a stare insieme agli altri, è un bisogno primario per bambini e ragazzi: dai 3 anni in poi attraverso il gioco e il confronto imparano a collaborare con i compagni, a gestire i conflitti, a scoprire se stessi e a conoscere le basi della convivenza. I mesi di lockdown sono stati difficili e frustranti: i bambini, soprattutto i figli unici, e gli adolescenti hanno sofferto molto la mancanza di relazioni sociali. In alcuni casi hanno sviluppato comportamenti aggressivi, una maggiore dipendenza da smartphone e videogiochi, sprezzo delle regole.
Terminato l’obbligo di isolamento in casa - spiegano gli psicologi del Bambino Gesù - è importante che i genitori consentano a bambini e ragazzi di incontrare nuovamente i loro amici, soprattutto all’aperto. Nello stesso tempo, è fondamentale seguirli e aiutarli in questa nuova fase, condividendo dubbi e timori, confrontandosi sui comportamenti da adottare e dando il buon esempio. La parola chiave è sicurezza: anche tra amici, mentre ci si diverte, rispettare sempre le regole più importanti per prevenire la trasmissione del virus (distanza di sicurezza, mascherina, igiene delle mani).

Pubblicato in Medicina
Venerdì, 24 Luglio 2020 09:39

Microplastiche nei pesci.. e a tavola!

 

Scampi alla griglia in plastica, zuppa di scorfano alla plastica, acciughe e sgombri al forno con plastica: dai risultati della nostra ricerca sulla presenza di microplastiche nei pesci, questo sembra essere il menù degli italiani questa estate.

Insieme all’Università Politecnica delle Marche (UNIVPM) e l’Istituto per lo studio degli impatti antropici e sostenibilità in ambiente marino (IAS) del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Genova, abbiamo esaminato oltre 300 organismi rappresentativi di diverse specie di pesci e invertebrati consumati abitualmente sulle nostre tavole come cozze, scampi, scorfani, acciughe e sgombri.

I risultati di questo studio, che diffondiamo oggi, confermano la presenza di microplastiche in queste specie marine che consumiamo quotidianamente e sottolineano la rilevanza di questa contaminazione per l’ambiente e la nostra salute. La plastica non ce la mangiamo, perché si concentra nell’intestino e il pesce abitualmente lo consumiamo eviscerato, ma l’allarme rimane e non va in alcun modo sottovalutato!

Pubblicato in Ambiente

 


Ogni anno, oltre 10 tonnellate di tonno rosso pescato e commercializzato illegalmente vengono sequestrate in Italia, secondo un’analisi lanciata oggi dal WWF su 43 operazioni effettuate dalle forze di polizia italiane nel 2019-2020. La maggior parte dei sequestri avviene in Sicilia, ma i numeri della pesca e del commercio illegale sono sicuramente molto più elevati e coinvolgono anche Calabria, Campania, Puglia e non solo. Secondo WWF, tali livelli di pesca illegale di tonno rosso mettono a rischio la salute pubblica e confermano la non sostenibilità dello stock più pregiato del Mediterraneo. Da gennaio, WWF ha presentato obiezione formale contro la prima certificazione mondiale di sostenibilità MSC per un’industria giapponese di pesca al tonno rosso.

I dati analizzati dal WWF per un periodo che va dal primo gennaio al 17 giugno del 2019 e 2020 mostrano che oltre l’80% della pesca illegale avviene tra maggio e giugno, quando la stagione di pesca raggiunge il suo picco massimo nel nostro paese, a causa della maggiore presenza di esemplari che si aggregano in banchi per la riproduzione. 32 delle 43 operazioni di sequestro sono avvenute in Sicilia, per lo più nelle province di Palermo, Catania e Messina.

Pubblicato in Ambiente

 

Da oggi l’Acquario di Genova e l’Università di Milano-Bicocca sono partner scientifici per la salvaguardia delle scogliere coralline con particolare riferimento al reef delle isole Maldive.

Le due eccellenze italiane hanno stipulato un accordo per sviluppare iniziative congiunte di ricerca, conservazione e formazione dei reciproci staff di ricercatori e biologi per la salvaguardia delle scogliere coralline. L’accordo prevede la messa a punto di nuove tecniche di“coral restoration”, il restauro delle scogliere coralline, monitoraggi dello stato di salute dei coralli e loro riproduzione in ambiente controllato.

L’iniziativa rientra in una più ampia collaborazione tra Costa Edutainment e l’Ateneo milanese che ha già visto realizzarsi negli ultimi due anni diversi progetti di divulgazione, ricerca e formazione legati ad altre specie marine, quali le meduse. Il nuovo accordo, della durata di quattro anni, è stato firmato oggi dal Presidente e Amministratore Delegato di Costa Edutainment, Giuseppe Costa, e la rettrice dell’Università di Milano-Bicocca, Giovanna Iannantuoni.

Pubblicato in Ambiente


La ricerca dell’italianista Marina Riccucci dell’Università di Pisa nell’archivio di Castelnuovo di Val di Cecina in uscita sulla rivista “Maritima”. Il sindaco: borse di studio e iniziative per valorizzare la memoria storica del territorio


La prima attestazione nota dell’espressione “Mal di contagio” riferita alla peste del Seicento, quella raccontata da Manzoni ne "I promessi sposi", si trova nell’archivio di Castelnuovo Val di Cecina, e precisamente nelle carte riguardanti Sasso Pisano. Il documento, contemporaneo allo scoppia dell’epidemia che colpì la Maremma nel 1631-2, anticipa di 150 anni l’origine dell’espressione sinora attribuita da lessici e vocabolari a Gaetano Fabbri e alla sua "Lezione intorno alla cagione e alla natura della peste" pubblicata a Firenze nel 1722. La scoperta di questa matrice maremmana del “Mal di contagio” arriva da uno studio dell’italianista Marina Riccucci dell’Università di Pisa in uscita sulla rivista “Maritima”.

Pubblicato in Storia


Si è concluso un progetto di ricerca coordinato dall’Università di Pisa i cui risultati sono stati pubblicati sul Journal of Neuroscience


Dopo tre anni di ricerche si è concluso un progetto coordinato dalla professoressa Vittoria Raffa del Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa che aveva lo scopo di studiare i meccanismi di rigenerazione del sistema nervoso indotta da stimoli meccanici. I risultati raggiunti sono stati pubblicati sulla rivista Journal of Neuroscience in un articolo dal titolo “Extremely Low Forces Induce Extreme Axon Growth”. Al progetto di ricerca, intitolato “Mechanotransduction of neurons: a future strategy for the regeneration of spinal cord lesions?” e finanziato dalla Fondazione Wings for Life, ha partecipato anche la University of Seattle.

Il gruppo di ricerca della professoressa Raffa, formato da Alessandro Falconieri, Sara De Vincentiis, Vincenzo Scribano, Samuele Ghignoli, Luciana Dente dell’Ateneo pisano e Nathan Sniadecki e Nikita Taparia dell’Università di Seattle, ha dimostrato che l’applicazione di stimoli meccanici esogeni di intensità uguale o inferiore a quelli generati in vivo è un potente stimolo per la maturazione dei neuroni e per l’accrescimento e la ramificazione dell’assone, prolungamento principale della cellula nervosa responsabile della conduzione degli impulsi nervosi.

Pubblicato in Medicina

 


Per riaprire in sicurezza molti medici si sono fidati di sistemi poco efficaci e poco efficienti

 

Ecco cosa è successo a molti studi medici italiani che volevano riaprire in sicurezza per accogliere al meglio i propri pazienti nella fase post-Covid. Durante il lockdown i professionisti hanno infatti cercato spasmodicamente informazioni su metodi o dispositivi che potessero garantire la certificazione per la riapertura non appena fosse stato possibile, in arena di linee guida ufficiali e coerenti.

Sistemi ad ozonizzazione o a luce UV sono ad esempio apparsi a centinaia sul web e sui giornali ed hanno attratto l’attenzione di molti, senza però evidenziare le problematiche. La voglia di ricominciare dei professionisti italiani ha fatto cadere molti in errore, facendo acquistare prodotti in pronta consegna a costi molto elevanti e che comunque non garantiscono una santificazione H24.

Si stima che uno studio medico spenda oltre 12.000 Euro per essere in regola con le normative vigenti (stima media italiana). È chiaro che ogni soluzione non può prescindere da una pulizia a fondo dei locali, con prodotti oggi più specifici. Ma qual’ è comunque il sistema migliore per sanificare gli ambienti di lavoro?

Studi medici, Ospedali, Ambulatori, RSA: tutti si domandano quale soluzione migliore si possa adottare per rendere l’ambiente indoor sano e sanificato, libero da virus e batteri. Tra i prodotti più indicati si raccomandano quelli a base alcolica o cloridrica, ma poi subentra l’alta tecnologia. Dopo una attenta analisi del mercato internazionale su quanto esista sulla sanificazione, Vedise Hospital SpA – da 35 anni a servizio della Sanità Pubblica e Privata- ottiene l’esclusiva per la commercializzazione di un dispositivo unico al mondo tra i sistemi a fotocatalisi.

Perché la FOTOCATALISI?

Questa tecnologia è pulita, naturale, a basso consumo, di facile applicazione ed estremamente economica.

I più moderni sistemi di sanificazione dell'aria in ambienti chiusi utilizzano la fotocatalisi del Biossido di Titanio, (TiOD più potente e più sicura di qualsiasi altro metodo di sterilizzazione dell'aerosol). Durante il processo di reazione vengono prodotti radicali liberi (Hydroxyl Radical) o radicali OH. I radicali OH attaccano bioaerosol, virus e composti organici volatili, variando la loro configurazione molecolare e dando origine a prodotti di degradazione come H20 e C02, non dannosi per l'essere umano. II radicale OH ha un'emivita di 70-9 secondi e pertanto può solo sopravvivere in prossimità della fonte, rendendo necessario il passaggio di filtrazione forzata dell'aria circostante. La filtrazione viene meno al concetto di sterilizzazione in ambienti indoor in quanto le infezioni secondarie vengono determinate dai batteri assorbiti dai diversi filtri presenti nelle macchine.

 

Pubblicato in Tecnologia
Venerdì, 24 Luglio 2020 08:19

TUTELA DEL PATRIMONIO ARCHEOLOGICO SOMMERSO


Dott. Trigona con anfore

 


La capitaneria di porto di La Spezia emette un’ordinanza a protezione dei relitti scoperti dall’ing. Guido Gay della Fondazione Azionemare

Nel 2012 e nel 2014 l’ing. Guido Gay, della fondazione Azionemare, grazie al sonar a scansione laterale del suo catamarano Daedalus e all’impiego del ROV abissale PlutoPalla, aveva individuato due relitti di navi romane al largo dell’Isola del Tino, rispettivamente a 400 e 500 m di profondità.
Il più profondo, denominato Daedalus 21, si è conservato sostanzialmente intatto, con il suo carico di oltre 2000 anfore vinarie Dressel 1 (di cui 878 visibili in superficie) e vasi, databili intorno al II sec. a.C. Il relitto è lungo circa 25 metri e le immagini scattate dal ROV filoguidato PlutoPalla mostrano chiaramente 4 ceppi d’ancora che hanno permesso di definire la posizione della prua.
Il secondo ritrovamento, denominato Daedalus12, è apparso avvolto in una nuvola di sospensione, gravemente danneggiato dai solchi delle reti a strascico che hanno ridotto le anfore ad un ammasso caotico di frammenti, sparsi su un’area molto vasta.

Pubblicato in Archeologia

 

Pubblicato sugli Scientific Reports di Nature uno studio a cui ha partecipato l’Istituto per le applicazioni del calcolo del Cnr, in collaborazione con colleghi indiani e americani, che propone un vaccino per il Covid-19 sulla base di metodi bioinformatici combinati con la modellistica matematico-statistica. Tale utilizzo ha permesso di trovare porzioni della molecola glicoproteina S del coronavirus capaci di scatenare una risposta immunitaria stabile. 

Tra i principali filoni di ricerca attivati dalla comunità scientifica in seguito allo scoppio della pandemia da coronavirus SARS-CoV-2, per comprendere le dinamiche del contagio, cercare di limitarlo e trovare una cura efficace, fondamentali sono gli studi epidemiologici, per seguire e possibilmente anticipare l'andamento, quelli medici per capire la relazione tra agente patogeno e organismo ospite, l’analisi biologica per capire i meccanismi molecolari e cellulari del virus e bloccarne la replicazione, la ricerca chimico-farmaceutica per ideare e testare vaccini capaci di stimolare una risposta immunitaria efficace, durevole e sicura.

Pubblicato in Medicina

 

IL FARMACOLOGO CESARE SIRTORI: ‘DEMOLISCE’ I TRIGLICERIDI NEI POLMONI, DA ANNI LO USIAMO CONTRO L’ECCESSO DI GRASSI NEL FEGATO, IL MECCANISMO È LO STESSO’

Un gruppo di ricercatori israeliani della Hebrew University di Gerusalemme, in collaborazione con l’americano Mount Sinai Medical Center di New York, ha scoperto che un vecchio farmaco, notissimo e dai costi molto bassi, il fenofibrato, è in grado di inibire la capacità del Covid-19 di riprodursi nelle cellule dei polmoni. La notizia della scoperta di questa potenzialità sta avendo enorme eco nella comunità scientifica e sui media americani. Il farmaco è da anni utilizzato anche in Italia per abbassare il livello dei grassi nel sangue.

“E’ una scoperta molto interessante – commenta il prof. Cesare Sirtori, farmacologo clinico di fama mondiale e fondatore del centro per lo studio delle dislipidemie dell’Ospedale Niguarda di Milano -. Da anni utilizziamo il fenofibrato sui nostri pazienti per contrastare l’eccesso di trigliceridi nel fegato. Questa molecola, attraverso un meccanismo chiamato PPAR (perixomal proliferator activated receptor), è in grado di ridurre i grassi in eccesso nel fegato, riducendone così i livelli nel sangue. I ricercatori del gruppo israelo-americano hanno intuito che lo stesso effetto poteva verificarsi anche nei polmoni: demolire i grassi significa ridurre l’infiammazione, ottenendo in questo caso una netta remissione dei sintomi.”

Pubblicato in Medicina

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew  - Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Scienceonline, Autorizzazione del Tribunale di Roma 228/2006 del 29/05/06
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

Photo Gallery