Scienzaonline - Ultimi Articoli

Malattie neurodegenerative: la terapia genica apre la strada a nuove cure

Malattie neurodegenerative: la terapia genica apre la strada a nuove cure

16 Gennaio 2026

Uno studio dell’Università di Padova rivela come il ripristino di...

L'impronta digitale degli astrociti: una nuova frontiera per la diagnosi precoce delle malattie cerebrali

L'impronta digitale degli astrociti: una nuova frontiera per la diagnosi precoce delle malattie cerebrali

13 Gennaio 2026

Un innovativo sistema di imaging proteico permette di distinguere le...

Il respiro intermittente dei fiumi: l'80% dei corsi d’acqua mondiali non scorre tutto l'anno

Il respiro intermittente dei fiumi: l'80% dei corsi d’acqua mondiali non scorre tutto l'anno

12 Gennaio 2026

Uno studio dell’Università di Padova rivela che la quasi totalità...

I geni del virus dell'herpes scritti nel nostro DNA: una storia lunga millenni

I geni del virus dell'herpes scritti nel nostro DNA: una storia lunga millenni

10 Gennaio 2026

Per la prima volta, un team di scienziati è riuscito...

Il ritorno del pesce azzurro: perché i britannici sono pronti a dire addio al salmone

Il ritorno del pesce azzurro: perché i britannici sono pronti a dire addio al salmone

09 Gennaio 2026

Milioni di britannici potrebbero essere pronti a sostituire il pesce...

Arresto cardiaco in ospedale: l’adrenalina riattiva il cuore in meno di un minuto

Arresto cardiaco in ospedale: l’adrenalina riattiva il cuore in meno di un minuto

08 Gennaio 2026

Quando il cuore di un paziente si ferma tra le...

Fotosintesi "invisibile": scoperta la microalga che cresce sfruttando la luce a bassa energia

Fotosintesi "invisibile": scoperta la microalga che cresce sfruttando la luce a bassa energia

08 Gennaio 2026

Uno studio dell’Università di Padova rivela come la Nannochloropsis gaditana...

Cina, record storico: una famiglia di sei tigri dell'Amur immortalata in un unico scatto

Cina, record storico: una famiglia di sei tigri dell'Amur immortalata in un unico scatto

07 Gennaio 2026

Un evento senza precedenti è stato documentato nel Parco Nazionale...

Sabato, 10 Gennaio 2026

Per la prima volta, un team di scienziati è riuscito a ricostruire gli antichi genomi dei betaherpesvirus umani 6A e 6B (HHV-6A/B) partendo da resti archeologici risalenti a oltre duemila anni fa. Lo studio, guidato dalle Università di Vienna e Tartu (Estonia) e pubblicato su Science Advances, conferma che questi virus si sono evoluti insieme alla nostra specie almeno dall'Età del Ferro. I risultati tracciano il lungo percorso di integrazione dell'HHV-6 nei cromosomi umani, suggerendo che la variante 6A abbia perso questa capacità nelle prime fasi della sua storia.

L'HHV-6B colpisce circa il 90% dei bambini entro i due anni ed è noto soprattutto come causa della sesta malattia (o roseola infantum), la principale responsabile delle convulsioni febbrili nell'infanzia. Insieme al parente stretto HHV-6A, fa parte di un gruppo di herpesvirus diffusi che solitamente stabiliscono infezioni latenti per tutta la vita. La loro caratteristica eccezionale è la capacità di integrarsi nei cromosomi umani: una peculiarità che permette al virus di restare silente e, in rari casi, di essere ereditato come parte del patrimonio genetico dell'ospite. Oggi, circa l'1% della popolazione mondiale possiede queste copie virali ereditarie. Sebbene studi precedenti ipotizzassero l'antichità di tali integrazioni, questa ricerca fornisce la prima prova genomica diretta.

Pubblicato in Medicina

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew  - Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Scienceonline, Autorizzazione del Tribunale di Roma 228/2006 del 29/05/06
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

Photo Gallery