Segnalazione di Craspedacusta sowerbyi Lankester,1880 in un invaso del Pisano In evidenza

Cantagalli Giovanni, Innocenti Luigi 19 Set 2013
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Riassunto
Si segnala il rinvenimento di un raro idrozoo, Craspedacusta sowerbyi Lankester, 1880, in uno
stagno in Località Pardossi, Pontedera, Pisa.

Abstract
We report the discovery of a rare idrozoo, Craspedacusta sowerbyi Lankester, 1880, in a pond in Pardossi location, Pontedera, Pisa.
Introduzione
All’inizio del mese di Giugno 2012 in un lago per pesca sportiva in località Pardossi Pontedera Pisa  veniva notata da alcuni pescatori la presenza di numerose piccole meduse della grandezza di 2-3 cm., pulsanti in prossimità della superficie. L’esame degli esemplari ha rivelato che si trattava dell’ Idrozoo, Craspedacusta Sowerbyi Lankester, 1880, specie cosmopolita che però risulta molto rara nelle acque interne Italiane . Le poche segnalazioni sono riferite alle località: 2002 Lago della Svizzera Parco dei boschi di Carrega (Parma), 2006 Lago di Gussola (Cremona), 2006 Lago di Alsiero (Como), 2011 Lago della Cassiana Calenzano Firenze.

Discussione
Aver trovato questo idrozoo a Pardossi in uno stagno adibito a pesca sportiva, fa ipotizzare un  apporto antropico dovuto all’immissione accidentale di plancton con l’acqua di trasporto del pesce. L’acqua che accompagna l’immissione del pesce viene sempre controllata a vista per evitare l’introduzione di avannotti di pesce gatto o comunque di specie predatrici e con tutta probabilità le piccole meduse in forma adulta , sarebbero certamente state notate. I microorganismi del plancton invece, per le loro dimensioni, sono impossibili da determinare a vista e quindi la Craspedacusta, che attraversa nella sua riproduzione una fase planctonica, sarebbe passata inosservata. Durante i vari stadi del loro ciclo vitale, gli Idrozoi assumono diverse forme con alternanza di generazioni in forma di polipo e di medusa. Il polipo ha un corpo formato da un disco basale, un corpo cilindrico e una corona di tentacoli intorno all’apertura buccale, ha vita sessile e si fissa al substrato tramite il disco basale; la sua riproduzione è asessuata e dà origine a una generazione di meduse per gemmazione. Lo status di polipo può perdurare per diversi anni prima di passare a quello più facilmente osservabile di meduse.
Allo stato di medusa la riproduzione è invece sessuata, si originano zigoti che poi passano allo  stadio di Planula. Queste nuotano appunto nel plancton prima di trasformarsi in un'altra generazione di polipi. Le meduse sono entrate nel lago di Pardossi con tutta probabilità allo stadio di Planule ed è stato impossibile individuare la località di provenienza dato che l’acqua che accompagna l’ immissioni di pesce proviene da diverse allevamenti operanti in diverse zone.

Se la diffusione è stata quella ipotizzata è molto probabile che ci saranno molte più segnalazioni in un prossimo futuro di questi organismi e la dispersione delle meduse di acqua dolce avrà un incremento notevole.


Alcuni esemplari prelevati per le foto

Ambiente
L’invaso dove è avvenuto il ritrovamento è un ex cava di materiale per fornaci, un tempo numerose nella zona, abbandonata poi negli anni 50 e pian piano riempitasi a formare uno stagno, infatti non ci sono canali affluenti o defluenti. Il laghetto abbandonato a se stesso era diventato nel corso degli anni una discarica vera e propria finché non è entrato a far parte di un impianto socio sportivo culturale ARCI e risanato nel 2006. Al lavoro di pulizia del fondale è seguito un scavo delle rive e un riassetto delle sponde che lo ha adattato per la pesca sportiva, attualmente la profondità massima si aggira sui 6 metri e sotto le sponde l’escavazione gli ha dato una profondità di 3 metri.

Scorci del lago di Pardossi

Periodicamente l’acqua viene prelevata per l’innaffiamento del campo da calcio facente parte del  complesso tanto che, soprattutto d’estate, il livello del lago può calare anche di 50 cm. in una settimana. Per ovviare a questo nel 2008 è stato scavato un pozzo artesiano che pesca acqua in una falda alla profondità di 54 m e il pompaggio mantiene ora stabile il livello delle acque. In seguito nel lago sono state immesse varie specie ittiche per la pesca sportiva (Carassius carassius) Carassio, (Lepomis gibbosus) Persico sole, (Anguilla anguilla) Anguilla, (Cyprinus carpio), nelle varietà Carpa a specchio, Carpa cuoio, Reina e Carpa nera, (Abramis brama) Brema, (Scardinius erythrophthalmus) Scardola, (Rutilus rutilus) Gardon, (Hypophtalmichthys molitrix) Carpa russa, (Ctenopharyngodon idella) Amour, (Acipenser storio) Storione comune e (Tinca tinca) Tinca. Anche queste acque come un po’ tutte nella zona sono infestate dal Gambero Americano, la cui popolazione però si è notevolmente ridotta con l’immissione delle anguille che riescono a predarlo nel momento della muta quando per qualche tempo la corazza resta molle per permettere la crescita del crostaceo. Sono presenti anche Tartarughe palustri alloctone del genere Trachemys e autoctone Emys orbicularis di cui si è osservato un esemplare giovanile. Anche questa è una presenza interessante visto che questa specie, un tempo comune nella zona, è ormai diventata introvabile per l’inquinamento davvero pesante di tutti i corsi d’acqua.

Esemplare giovanile di Emys orbicularis

Ringraziamenti
Vogliamo ringraziare il sig, Santerini Roberto, presidente del complesso che ci segnalò il fenomeno e il Sig. Gennai Daniele, gestore del lago, per la sensibilità e la disponibilità dimostrata verso tutte le nostre esigenze.

Nota aggiuntiva:
A distanza di un anno da queste note abbiamo verificato il ripetersi di questo fenomeno il che fa ipotizzare Craspedacusta sowerbyi Labkester, 1880 come specie stabilmente insediatasi nel nostro territorio

Bibliografia :

 

  • Bltovskoy, A. & P.A.Battistoni, 1981 “La medusa Craspedacusta sowerbyi en el emblase Rio III, Cordoba, Argentina”
  • Peard, Terry “Distribution of the freshwater jellyfish”
  • Viktorias Didziulis, Klaipeda University, Lithuania “Invasive alien species fact sheet”
  • Silva,W.M. & K.F. Roche, 2007 “Occurrence of the freshwater jellyfish Craspedacusta sowerbyi (Lankester, 1880) (Hydrozoa, Limnomedusae) in a calcareous lake in Mato Grosso do sul, Brasil”

 

 

 


Autori
Cantagalli Giovanni * & Innocenti Luigi **
* Largo Roma 9 56031 Bientina Pisa
** Via San Concordio 5 56122 Pisa

 

 

Ultima modifica il Lunedì, 23 Settembre 2013 16:25
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