A genomic analysis in samples of Neanderthals and modern humans shows a decrease in ADHD-associated genetic variants

The experts Paula Esteller, Bru Cormand and Òscar Lao.
The frequency of genetic variants associated with attention-deficit/hyperactivity disorder (ADHD) has decreased progressively in the evolutionary human lineage from the Palaeolithic to nowadays, according to a study published in the journal Scientific Reports.
The new genomic analysis compares several ADHD-associated genetic variants described in current European populations to assess its evolution in samples of the human species (Homo sapiens), modern and ancient, and in samples of Neanderthals (Homo neanderthalensis). According to the conclusions, the low tendency observed in European populations could not be explained for the genetic mix with African populations or the introgression of Neanderthal genomic segments in our genome.
The new genomic study isled by Professor Bru Cormand, from the Faculty of Biology and the Institute of Biomedicine of the University of Barcelona (IBUB), the Research Institute Sant Joan de Déu (IRSJD) and the Rare Diseases Networking Biomedical Research Centre (CIBERER), and the researcher Oscar Lao, from the Centro Nacional de Análisis Genómico (CNAG), part of the Centre for Genomic Regulation (CRG). The study, whose first author is the CNAG-CRG researcher Paula Esteller -current doctoral student at the Institute of Evolutionary Biology (IBE, CSIC-UPF)- counts on the participation of research groups of the Aarhus University (Denmark) and the Upstate Medical University of New York (United States).
Condizioni abitative e disagio psico-fisico nel periodo di lockdown

Che impatto ha la casa in cui viviamo sulla nostra salute mentale? Il lockdown imposto per contenere la diffusione della pandemia da Covid-19 ha trasformato le case di milioni di persone in postazioni di lavoro, sale riunioni o aule didattiche. Improvvisamente la nostra quotidianità è cambiata; molti hanno dovuto decidere dove trascorrere i successivi due mesi di vita, rimanendo negli appartamenti metropolitani o ritornando alle case familiari fuori città, condividendo ogni giorno gli spazi con coniugi, figli o familiari.
Alla vigilia della riapertura, dopo questa intenso periodo nelle nostre case, sicuramente molti desidererebbero avere una stanza in più, un terrazzo più grande o una vista migliore. E se queste non fossero solo preferenze personali ma, in qualche modo, influissero anche sulla qualità della nostra vita?
Coronavirus: the importance of ventilation

Droplets produced by coughing, photographed using laser techniques. The large droplets will fall to the ground within one second, whereas the tiny droplets can remain in the air for several minutes. Image: The Lancet / G. A. Somsen et al.
Using laser light techniques, University of Amsterdam physicists and medical researchers have found that small cough droplets, potentially containing virus particles, can float in the air in a room for many minutes, especially when the room is poorly ventilated. Good ventilation in public spaces (e.g. public transport, nursing homes) is therefore crucial to slow down the spread of the coronavirus. The results were published in the scientific journal The Lancet Respiratory Medicine on Thursday, 28 May.
The research was carried out by physicists Daniel Bonn, Stefan Kooij and Cees van Rijn from the UvA Institute of Physics, together with medical researchers Aernout Somsen (Cardiology Centers of the Netherlands) and Reinout Bem (Amsterdam University Medical Centers).
Same father, same face

More like mom or dad?
Human babies always get this curious look in their face combined with the question whom the child resembles most. The answers vary depending on the degree of kinship, gender and the time of assessment. Mandrills, monkeys living in Equatorial Africa, may recognize facial features coding relatedness better than humans. Scientists at the German Primate Center - Leibniz Institute for Primate Research in Göttingen, together with colleagues from the Institut des Sciences de l’Evolution de Montpellier (ISEM), showed by using up-to-date artificial intelligence (AI) that half-sisters, who have the same father look more alike than half-sisters who share the same mother. The paternal half-sisters also have closer social relationships with each other than unrelated mandrills. This result provided the first evidence suggesting that interindividual resemblance has been selected to signal paternal kinship (Science Advances).
TUMORI: “IN ITALIA LA SOPRAVVIVENZA PIÙ ALTA D’EUROPA MA MENO RISORSE SCREENING, AL VIA LA PIÙ GRANDE CAMPAGNA MAI REALIZZATA NEL NOSTRO PAESE”

In 10 anni, nel mondo, i casi di cancro sono aumentati del 42%. Nel 2018, 32 miliardi di euro per farmaci antitumorali nel Vecchio Continente, Italia al 3° posto. Beretta, presidente AIOM: “Otteniamo risultati migliori spendendo meno. La prevenzione secondaria è strumento di sostenibilità, però l’adesione è sotto la media” .
Roma, 28 maggio 2020 – Parte la più grande campagna dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) mai realizzata per aumentare l’adesione ai programmi di screening, rivolta a tutti i cittadini. Per tre mesi la pandemia causata dal Covid ha determinato il blocco dei programmi di prevenzione secondaria e, se la situazione si prolungasse, si avrebbe il rischio concreto di un maggior numero di diagnosi in fase avanzata, con un conseguente peggioramento della prognosi ed un aumento delle spese per le cure. Una prospettiva a cui la società scientifica risponde con un grande progetto di sensibilizzazione sul ruolo degli screening. La preoccupazione per il probabile incremento dei casi di cancro in stadio avanzato interessa tutto il mondo ed è uno dei temi del Congresso della Società Americana di Oncologia Medica (ASCO), al via da domani al 31 maggio in forma virtuale. In dieci anni, in tutto il pianeta, i nuovi casi di cancro sono aumentati del 42%. Erano 12,7 milioni nel 2008, sono saliti fino a 18,1 milioni nel 2018. In crescita anche i decessi, da 7,6 milioni a 9,6 milioni. L’Europa spicca, perché al Vecchio Continente sono riconducibili il 23,4% dei casi di tumore globali e il 20,3% dei decessi oncologici, sebbene abbia solo il 9% della popolazione mondiale.
WWF: "Bene la chiusura del carbone a Brindisi"

Nel 2021 chiuderà il Gruppo 2 a carbone della Centrale Federico II di Brindisi, l’auspicio è che questo sia solo l’inizio e che ENEL acceleri anche la dismissione degli altri 3 gruppi
Il WWF Italia apprende con piacere che il Ministero dello Sviluppo Economico abbia dato parere favorevole alla chiusura anticipata del Gruppo 2 della centrale termoelettrica a carbone Federico II di Brindisi a partire dal primo gennaio 2021. Enel ha contemporaneamente annunciato la richiesta di chiusura col carbone in Cile entro il 2022, e questo costituisce un altro segnale positivo.
309 calorie di cioccolato fondente fanno bene al cuore

Sempre più frequentemente si parla dei benefici del cioccolato, specialmente di quello fondente, che grazie ad alte concentrazioni di polifenoli può avere effetti antinfiammatori.
Ai molteplici studi scientifici condotti nel mondo, si affianca quello dell’Osservatorio Grana Padano che ha analizzato le abitudini nutrizionali di 4.186 soggetti adulti italiani (età maggiore di diciotto anni, 56% femmine, 46% maschi) e il loro consumo giornaliero di cioccolato, sia nella forma classica, sia nei dolci al cucchiaio e barrette al cioccolato. Dalla ricerca emerge che, in media, il campione intervistato consuma 60 grammi di cioccolato a settimana, riscontrando una minore incidenza di ipertensione, ipercolesterolemia e rischi cardiovascolari rispetto alla media degli italiani.
Da uno studio pubblicato sulla rivista “Atherosclerosis” si evince che il cioccolato ha un effetto positivo in termini di salute, in particolare una significativa riduzione di ictus nelle donne. Uno studio svedese pubblicato quest’anno da ”American Heart Journal” su un numero elevato di uomini seguiti per un periodo di quattordici anni, rileva che c’è un più basso tasso di ricoveri e morti per scompenso cardiaco tra coloro che hanno un moderato consumo di cioccolato. Lo studio italiano Moli-Sani ha invece evidenziato che 6,7 grammi al giorno di cioccolato abbassano la Proteina C reattiva, uno degli indicatori più promettenti per lo stato d’infiammazione cronica che aumenta il rischio cardiovascolare, dall’infarto cardiaco all’ictus cerebrale.
Exploiting viruses to attack cancer cells

The AdARET killed cancer cells (A549, H1299, and C33A) in a dose dependent manner while normal cells (BJ and WI38) were unaffected particularly with small doses infected with AdARET and AdAREF at the MOIs indicated. Living cells were stained blue. MOI indicates the number of virus particles per cell. (Yohei Mikawa et al., Cancers, May 11, 2020)
An adenovirus is now better able to target and kill cancer cells due to the addition of an RNA stabilizing element.
Hokkaido University scientists have made an adenovirus that specifically replicates inside and kills cancer cells by employing special RNA-stabilizing elements. The details of the research were published in the journal Cancers.
Much research in recent years has investigated genetically modifying adenoviruses to kill cancers, with some currently being tested in clinical trials. When injected, these adenoviruses replicate inside cancer cells and kill them. Scientists are trying to design more efficient viruses, which are better able to target cancer cells while leaving normal cells alone.
Aprono le iscrizioni per i campi a tutela dell'Orso marsicano

Continua la campagna per la conservazione dell’Orso bruno marsicano del WWF, consapevoli che per vincere questa sfida c’è bisogno dell’aiuto di tutti. Per questo l’Associazione cerca volontari che abbiano a cuore la salvaguardia dell’Orso e siano disponibili a dare un po’ del loro tempo per realizzare azioni pratiche in favore della specie.
A maggio 2019 il WWF ha lanciato la campagna Orso2x50 per contribuire a raggiungere l'ambizioso obiettivo di raddoppiare il numero di individui nell’areale della specie entro il 2050. Pertanto, sono state già attivate diverse misure e programmate molte azioni, tra le quali incontri pubblici, flash mob, campi di volontariato, distribuzione e montaggio di recinti elettrificati, iniziative di sensibilizzazione rivolte a bambini e adulti, potature e recupero di alberi da frutto, ricerca segni di presenza, pulizia di sottopassi lungo i principali corridoi ecologici, fondamentali per ampliare l’area le dell’orso.
Attività di conservazione, informazione e sensibilizzazione. Infatti per conservare l’orso marsicano è fondamentale anche diffondere le giuste conoscenze sulla specie e sui corretti comportamenti che dobbiamo avere nelle sue aree di presenza, per evitare ogni forma di disturbo che possa pregiudicare gli sforzi messi in campo.
MASCHERINE “GENERICHE” (DI COMUNITÀ): IN ARRIVO I RIFERIMENTI SULLE PRESTAZIONI FILTRANTI E I METODI DI PROVA

Nei prossimi mesi milioni di italiani utilizzeranno le mascherine “generiche” di comunità per le quali - sino ad oggi - non esisteva alcun riferimento utile a valutarne le prestazioni filtranti e la respirabilità.
Ecco perché UNI Ente Italiano di Normazione - su richiesta del Politecnico di Torino - ha messo a punto in tempi molto rapidi due nuovi progetti di prassi di riferimento che da oggi e sino all’11 giugno prossimo saranno sottoposti alla consultazione pubblica al fine di raccogliere le osservazioni da parte del mercato prima di procedere alla stesura del testo definitivo.
Eccoli in breve:
• “Maschere di comunità – Parte 1: Requisiti, classificazione e marcatura”, che fornisce i requisiti prestazionali, inclusi gli elementi utili per una loro classificazione e marcatura e indicazioni relative alla valutazione di conformità
• “Maschere di comunità – Parte 2: Metodi di prova”, con le indicazioni per lo svolgimento di un metodo di prova innovativo per misurarne le prestazioni filtranti mediante due prove distinte, ovvero l’efficienza di rimozione delle particelle e la resistenza all’attraversamento dell'aria.
Questi due documenti avranno un impatto diretto su tutte le mascherine (monouso o lavabili, anche autoprodotte) che nella cosiddetta “fase due” di convivenza con il Covid-19, saremo tutti obbligati ad indossare.
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