Funghi e biotecnologie

Claudia Crestini 17 Dic 2003
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Il sistematico ed indiscriminato sfruttamento delle risorse di questo pianeta ha portato negli ultimi anni problemi enormi di natura ambientale. Per questo motivo lo sviluppo di tecnologie e biotecnologie chimiche pulite, ambientalmente ed al contempo economicamente sostenibili riveste oggi un grande interesse.

Un esempio è costituito dai funghi basidiomiceti white-rot. Questi producono una famiglia di enzimi tra i quali la laccasi è in grado di operare interessanti trasformazioni. Il legno è costituito essenzialmente da cellulosa e lignina. La frazione ligninica (Figura sotto), localizzata principalmente nella parete cellulare, conferisce robustezza alla pianta.

La presenza nel legno di una frazione non solubile e difficilmente separabile dal materiale cellulosico -la lignina- rappresenta il problema fondamentale per lo sfruttamento dei residui agricoli per la produzione di materiali ad alto valore aggiunto come ad esempio la carta.

Le laccasi sono in grado di rimuovere selettivamente la frazione ligninica dal legno, e pertanto sono potenziali sistemi biotecnologici per ottenere cellulosa pura, materia prima per la fabbricazione della carta.

Le prestazioni della laccasi possono inoltre essere sensibilmente aumentate dall'impiego di opportuni "mediatori di ossidazione". Queste sostanze funzionano da co-catalizzatori -vengono cioè recuperate inalterate al termine del trattamento- ma innescano un processo di autodemolizione della lignina.

I dettagli del meccanismo di azione sistemi non sono attualmente noti e costituiscono oggetto di studio e dibattito scientifico. Nonostante ciò sono state sviluppate interessanti applicazioni pratiche.

Cosa hanno in comune i nostri blue jeans con i funghi? La laccasi. Il cosiddetto "sistema laccasi-mediatore" viene infatti utilizzato nell'industria tessile per scolorire i jeans conferendo loro la sfumatura di blu desiderata. Questo costituisce un processo biotecnologico, in quanto utilizza un sistema enzimatico per ottenere una trasformazione chimica industriale.

Tale processo ha consentito non soltanto di eliminare i sistemi ossidanti inquinanti utilizzati in precedenza, ma è anche economicamente conveniente.


Autore: Claudia Crestini

 

Ultima modifica il Martedì, 27 Giugno 2017 15:40
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