Ultimi Articoli

Un sensore bioriassorbibile sottopelle per monitorare i segnali del corpo

Un sensore bioriassorbibile sottopelle per monitorare i segnali del corpo

24 Giugno 2022

Il dispositivo è stato sviluppato da un team di ricercatori...

Single brain scan can diagnose Alzheimer’s disease

Single brain scan can diagnose Alzheimer’s disease

23 Giugno 2022

A single MRI scan of the brain could be enough...

Tumore al pancreas, scienziati di UniTo identificano un nuovo marcatore per indirizzare meglio le terapie

Tumore al pancreas, scienziati di UniTo identificano un nuovo marcatore per indirizzare meglio le terapie

23 Giugno 2022

Lo studio pre-clinico pubblicato dalla prestigiosa rivista internazionale Gut dimostra...

Biodiversità a Roma

Biodiversità a Roma

22 Giugno 2022

Biodiversità a Roma 11/06 - 25/09/2022Musei di Villa Torlonia, Casina...

Differenziamento dei motoneuroni: il ruolo degli RNA non codificanti

Differenziamento dei motoneuroni: il ruolo degli RNA non codificanti

22 Giugno 2022

Un nuovo studio, frutto di una collaborazione tra il Dipartimento...

Pipistrelli e media: da diffusori di coronavirus a specie da proteggere

Pipistrelli e media: da diffusori di coronavirus a specie da proteggere

22 Giugno 2022

Una ricerca promossa dalla Statale di Milano e coordinata dalla...

L’enzima che elimina monossido di carbonio dall’aria, scoperto il segreto del suo funzionamento

L’enzima che elimina monossido di carbonio dall’aria, scoperto il segreto del suo funzionamento

15 Giugno 2022

Scoperto il meccanismo che consente agli enzimi presenti nel suolo...

Mercoledì, 27 Aprile 2022

 

Nel giro di 50 anni le aree a disposizione di pernice bianca, fringuello alpino e altre specie di alta montagna potrebbero ridursi drasticamente a causa del cambiamento climatico: per la loro sopravvivenza è fondamentale e urgente la salvaguardia di alcune aree alpine che possono fungere da veri rifugi climatici. Lo studio condotto dal Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali dell’Università Statale di Milano pubblicato su Global Change Biology.


La pernice bianca, lo spioncello, il sordone e il fringuello alpino, quattro specie di uccelli associate agli ambienti alpini e ai climi freddi che li caratterizzano, sono a rischio estinzione a causa dei cambiamenti climatici in atto negli ambienti di alta montagna sulle Alpi, dove gli effetti del riscaldamento globale sono più evidenti. Tuttavia, possono sopravvivere grazie alla salvaguardia di circa 15,000 km2 di rifugi climatici, ovvero aree che rimarranno idonee per queste specie a prescindere dal modello climatico considerato. Lo studio internazionale, coordinato da Mattia Brambilla ricercatore in Ecologia presso il Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali dell’Università degli Studi di Milano, è stato appena pubblicato su Global Change Biology. La ricerca ha utilizzato modelli di distribuzione particolarmente accurati, realizzati grazie a decine di migliaia di dati di distribuzione relativi alla presenza di queste specie su tutto l’arco alpino, ottenuti da numerosi portali web di citizen science utilizzati da ornitologi professionisti e amatoriali. I modelli di distribuzione, basati su variabili climatiche, topografiche e di uso del suolo, sono stati “proiettati” su diversi scenari rappresentanti le condizioni attuali e quelle future, permettendo così di valutare le probabili variazioni nell’areale delle diverse specie.

Pubblicato in Ambiente
Mercoledì, 27 Aprile 2022 08:07

Mega tsunami nel Mediterraneo

 

Un deposito di sedimenti spesso fino a 25 metri presente nel Mar Ionio sembra essere il risultato di un forte tsunami avvenuto nel 365 d.C., originato a Creta e che ha coinvolto Calabria e Sicilia. Le caratteristiche di questo deposito hanno permesso di identificare altri due eventi più antichi avvenuti circa 15 e 40 mila anni fa. La ricerca coordinata dal Cnr-Ismar è stata pubblicata su Scientific Reports

 Uno studio condotto dall’Istituto di scienze marine del Consiglio nazionale delle ricerche di Bologna (Cnr-Ismar) ha ricostruito le tracce di uno tsunami che circa 1600 anni fa ha colpito le coste del Mediterraneo, incluse Sicilia e Calabria meridionale. La ricerca riguarda un’area abissale nel Mar Ionio, tra l’Italia, la Grecia e l’Africa, dove un deposito di sedimenti marini che raggiunge i 25 metri di spessore è stato deposto in modo quasi istantaneo dalla forza catastrofica delle correnti indotte dall’onda di uno tsunami. Lo studio è stato pubblicato su Scientific Reports.

Pubblicato in Geologia

Medicina

Tumore al pancreas, scienziati di UniTo identificano un nuovo marcatore per indirizzare meglio le terapie

Tumore al pancreas, scienziati di UniTo identificano un nuovo marcatore per indirizzare meglio le terapie

23 Giugno 2022

Lo studio pre-clinico pubblicato dalla prestigiosa rivista internazionale Gut dimostra...

Paleontologia

Un pesce fossile di 48 milioni di anni rivela l'inaspettata storia evolutiva dei pesci luna

Un pesce fossile di 48 milioni di anni rivela l'inaspettata storia evolutiva dei pesci luna

01 Giugno 2022

Lo studio, effettuato da un team italo-irlandese guidato da Valentina Rossi (University College Cork,...

Geografia e Storia

Nel cuore del ghiacciaio del Calderone tracce di vegetali e insetti

Nel cuore del ghiacciaio del Calderone tracce di vegetali e insetti

09 Maggio 2022

Prelevata la prima carota di ghiaccio dal corpo glaciale più meridionale d’Europa, che ogni...

Astronomia e Spazio

Le onde gravitazionali hanno “calciato” un buco nero fuori dal centro della sua galassia

Le onde gravitazionali hanno “calciato” un buco nero fuori dal centro della sua galassia

15 Giugno 2022

Un gruppo di ricerca internazionale ha ottenuto la prima conferma con...

Scienze Naturali e Ambiente

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew  - Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Scienceonline, Autorizzazione del Tribunale di Roma 228/2006 del 29/05/06
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

Photo Gallery