Scienzaonline - Ultimi Articoli

Gli antenati dei Neanderthal a Grotta Romanelli

Gli antenati dei Neanderthal a Grotta Romanelli

05 Agosto 2022

Gli ultimi studi condotti presso il sito preistorico di Grotta...

I bambini ascoltano e "prevedono" cosa gli riserva il futuro

I bambini ascoltano e "prevedono" cosa gli riserva il futuro

03 Agosto 2022

Pubblicato su «Scientific Reports» lo studio coordinato dall’Università di Padova...

COVID-19: il ruolo protettivo del microbiota intestinale nei bambini

COVID-19: il ruolo protettivo del microbiota intestinale nei bambini

01 Agosto 2022

Uno studio dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù caratterizza per la prima...

La memoria episodica dei delfini, così simile a quella umana, può aiutarci a capire l'evoluzione dei nostri ricordi

La memoria episodica dei delfini, così simile a quella umana, può aiutarci a capire l'evoluzione dei nostri ricordi

01 Agosto 2022

Lunedì 25 luglio è stato pubblicato, sulla prestigiosa rivista Current...

Femmine e maschi, ecco come ricordiamo

Femmine e maschi, ecco come ricordiamo

01 Agosto 2022

Uno studio sulle differenze nella memoria tra i due sessi,...

Sensore portatile rileva il virus del morbillo nella saliva

Sensore portatile rileva il virus del morbillo nella saliva

27 Luglio 2022

Piccolo come una moneta il dispositivo riesce a individuare il...

Verso la comprensione dei meccanismi legati alla gravità del COVID-19. Il ruolo degli anticorpi anti-interferoni

Verso la comprensione dei meccanismi legati alla gravità del COVID-19. Il ruolo degli anticorpi anti-interferoni

27 Luglio 2022

Due nuovi studi della Sapienza hanno scoperto che le infezioni...

Come gli umani, anche i pinguini cambiano "tono di voce" a seconda del contesto sociale

Come gli umani, anche i pinguini cambiano "tono di voce" a seconda del contesto sociale

20 Luglio 2022

É stato pubblicato sulla rivista Proceedings of the Royal Society...

Mercoledì, 30 Maggio 2018
Mercoledì, 30 Maggio 2018 07:05

First direct dating of Homo antecessor

 

 
 Fossils of Homo antecessor found at level TD6 of Gran Dolina /J.M. Bermúdez de Castro, M.N.C.N. (29)
 
The Centro Nacional de Investigación sobre la Evolución Humana (CENIEH) has led a new international study published in the journal Quaternary Geochronology, about the direct dating of a fossil tooth of Homo antecessor from the unit TD6 of the archaeological site of Gran Dolina in the Sierra de Atapuerca (Burgos, Spain). In the work, a time range of between 772,000 and 949,000 years was found for this species of the Lower Pleistocene, so confirming earlier indirect datings.

In order to carry out this dating, a leading-edge methodology was employed, combining high-resolution Uranium-Thorium analysis using laser ablation coupled to a mass spectrometer and measurements of a fragment of enamel by Electron Spin Resonance (ESR). “We used the same special protocol that had previously worked successfully with the fossil remains of Homo naledi and the oldest Homo sapiens found outside Africa” says Mathieu Duval, member of the Geochronology and Geology Program of the CENIEH and now at the Australian Research Center for Human Evolution at Griffith University (Australia)

“By combining direct dating of the piece with a new, more precise paleomagnetic study of the deposits of the stratigraphic unit TD6, it was possible to obtain a dating which is consistent with the previous indirect estimates based on the sediment or fauna associated to the hominin remains”, the researcher adds.
Pubblicato in Scienceonline

Meno agile del ghepardo, ma potente come una pantera e con il peso di un leone: le peculiarità dell’antico felino sono emerse dall’analisi del cranio effettuata con un acceleratore di particelle presso l’European synchrotron radiation facility (ESFR) di Grenoble, con la collaborazione di Sapienza. Lo studio è pubblicato sulla rivista Scientific Reports

Un nuovo studio, coordinato da Raffaele Sardella e Dawid Adam Iurino del Dipartimento di Scienze della Terra della Sapienza con l’Università di Perugia e in collaborazione con l’ESRF di Grenoble e l’Università di Verona, ha permesso di rivelare, a partire da un frammento di cranio fossile, l’identikit di un ghepardo gigante. Si tratta di uno dei più feroci predatori che i primi uomini entrati in Europa hanno dovuto fronteggiare un milione e mezzo di anni fa.

Il frammento, rinvenuto nella prima metà del ’900 alle pendici del Monte Argentario, era inglobato in una dura matrice rocciosa, costituendo per decenni un enigma per gli studiosi: classificato come leopardo a metà degli anni ’50 e successivamente come giaguaro eurasiatico pleistocenico nel primo decennio degli anni 2000, solo pochi anni fa, quando il fossile è divenuto disponibile per studi scientifici, ne è stata identificata la vera natura. Il cranio è quello di Acinonyx pardinensis, meglio conosciuto come ghepardo gigante, l’antenato dell’attuale felino.

Pubblicato in Paleontologia

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew  - Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Scienceonline, Autorizzazione del Tribunale di Roma 228/2006 del 29/05/06
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

Photo Gallery