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Giovedì, 23 Marzo 2017
Giovedì, 23 Marzo 2017 12:58

Prossima fermata Venere

NASA e IKI progettano i prossimi passi di Venera D, la missione spaziale deputata all'esplorazione ddi Venere, pronta a volare nel 2026. L'obiettivo sarà studiare il suo clima grazie all'uso di un orbiter, un lander e un veicolo che plani nell'atmosfera.

Washington e Mosca fanno rotta su Venere. L’Agenzia spaziale americana e la IKI - Russian Academy of Sciences’ Space Research Institute – sono a lavoro per stilare l’agenda dei prossimi appuntamenti con lo spazio: il primo obiettivo condiviso sarà definire i prossimi passi per lo sviluppo della missione Venera D – la prima sonda con destinazione Venere progettata per essere lanciata nel 2026 dalla Russia ed erede della generazione delle Venera, spedite dalla vecchia Unione Sovietica.

Pubblicato in Astronomia

Magetic field model/Magnetic anomaly (ESA)


Satellites have been mapping the upper part of the Earth magnetic field by collecting data for three years and found some amazing features about the Earth’s crust. The result is the release of highest resolution map of this field seen from space to date. This ‘lithospheric magnetic field’ is very weak and therefore difficult to detect and map from space. But with the Swarm satellites it has been possible. “By combining Swarm measurements with historical data from the German CHAMP satellite, and using a new modelling technique, it was possible to extract the tiny magnetic signals of crustal magnetization with unprecedented accuracy,” said professor Nils Olsen from the Technical University of Denmark (DTU), one of the team of scientists behind the new map that has just been released at a Swarm Science Meeting in Banff, Canada.

Pubblicato in Scienceonline

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