Da COS-B a GLAST

21 Mag 2008 Scritto da

Non partirà prima del 3 giugno la missione GLAST, l’osservatorio orbitante per astronomia gamma della NASA il cui lancio era originariamente previsto per il 16 maggio. Problemi tecnici al lanciatore hanno infatti costretto a rimandare il lancio da Cape Canaveral. Ora la NASA si dice fiduciosa per la data del 3 giugno.
Quando finalmente GLAST prenderà il via, portando in orbita anche l’importante partecipazione italiana alla missione, si aprirà un nuovo capitolo in una storia che dura ormai da oltre trent’anni, e che ha fatto del nostro Paese un protagonista dell’astrofisica della alte energie. Una storia iniziata con Cos-B, la prima missione spaziale dell’ESA per lo studio delle emissioni gamma, lanciata il 30 agosto 1975, di cui l’Italia era tra i principali partner scientifici. La scoperta di lampi o “burst” di raggi gamma, dalla provenienza del tutto sconosciuta, iniziava in quegli anni a creare grande interesse, e Cos-B tracciò una prima mappa delle sorgenti gamma della Galassia. Permise di stilare un catalogo di 25 sorgenti celesti, di cui una soltanto risultò essere una sorgente extragalattica (il quasar 3C273).

 

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