Onorato e orgoglioso di tornare in orbita con la bandiera italiana”: queste le prime parole che Paolo Nespoli, astronauta dell’ESA, ha detto ai giornalisti durante la conferenza stampa in cui l’agenzia spaziale nazionale (ASI), insieme a quella europea, ha annunciato il suo terzo volo nel 2017.

È stata la prima visita in Italia dopo la fine di FUTURA, la missione dei record targata Agenzia Spaziale Italiana: il 20 luglio scorso Samantha Cristoforetti è stata accolta al Quirinale dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e ha poi pranzato con il presidente del Consiglio, Matteo Renzi.

Missione compiuta, ancora una volta: un’altra impresa spaziale è entrata nella storia.
Alle 13.49 italiane, la sonda New Horizons della Nasa ha raggiunto Plutone, ai confini del Sistema Solare, passando a 12.500 chilometri dalla superficie del pianeta nano. L'evento storico nell'esplorazione spaziale è stato salutato da un lungo applauso nel centro di controllo della Nasa.

Staffetta alla direzione generale dell’ESA. Dal primo luglio è il tedesco Johann Dietrich Wörner il nuovo DG dell’Agenzia Spaziale Europea: ha preso il testimone dal francese Jean-Jacques Dordain, che ha ricoperto il ruolo per 12 anni.

Dopo l’impresa dello sbarco sulla cometa 67P Churyumov Gerasimenko lo scorso 11 novembre, si era addormentato: dal 15 novembre era entrato in uno stato di ibernazione.
Ora, dopo sette mesi di letargo, si è risvegliato e ha iniziato a inviare a Terra pacchetti di dati: continua così la straordinaria avventura del lander Philae, che continua ancora a sorprendere.

200 giorni in orbita e più di 130 milioni di chilometri percorsi intorno alla Terra negli ultimi 7 mesi: Samantha Cristoforetti è tornata terrestre alle 15:44 dell’11 giugno, portando a casa una missione di successo e da record.

Il 3 giugno 1965 è una data storica: quel giorno per la prima volta nella storia un astronauta americano si avventurò nel vuoto spaziale. Il protagonista fu Ed White della NASA: uscì dalla sua navetta “Gemini 4” e con la sua attività extra-veicolari segnò una tappa fondamentale nella conquista dello Spazio.

È tutto pronto, un ‘pezzo’ verrà sganciato e spostato: non è tetris, ma la Stazione Spaziale Internazionale. Il PMM (Permanent Multipurpose Module) Leonardo sarà sganciato dalla porta nadir del Nodo 1 Unity per essere sistemato in quella che sarà la sua collocazione definitiva.

La notizia è stata confermata proprio da @AstroSamantha, in collegamento con l’Expo di Milano: “Non posso che essere felice: c’è ancora tanto lavoro da fare ed è un privilegio poter restare quassù un po’ di più”.

Da oggi la pausa caffè sarà possibile anche nello Spazio grazie a ISSpresso, la prima macchina espresso a capsule istallata sulla Stazione Spaziale Internazionale, realizzata da Argotec e Lavazza in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana.

 

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