Lo strumento METIS che volerà a bordo della sonda Solar Orbiter ha il suo logo: proprio come il coronografo, anche il concept grafico simula l’effetto di un’eclisse di Sole. Lo ha disegnato Giovanni Simioni, vincitore del un concorso bandito dall’Agenzia Spaziale Italiana “Disegna il tuo METIS”.

Com’è il logo

METIS mette insieme le capacità di più strumenti in un unico telescopio che, oscurando il disco solare, permette di ‘vederne’ solamente la corona. Un tondo nero  dal quale spunta, sfumata, la corona solare stilizzata nei colori dell’arcobaleno fino al violetto, e dove si staglia il profilo della sonda Solar Orbiter.

Il lancio di IXV, acronimo di Intermediate eXperimental Vehicle, è stato un successo: con il volo sperimentale della navetta made in Italy, l’Europa inizia una nuova era del trasporto spaziale.
L’11 febbraio sarà una data da ricordare: la capsula di rientro è stata lanciata alle 14.40 italiane, con un ritardo di 40 minuti per cause tecniche, dallo spazioporto di Kourou, in Guyana Francese, a bordo del razzo Vega. 

La missione IXV

Dopo lo stop del conto alla rovescia a quattro minuti dal lancio, la missione IXV è proseguita regolarmente: è durata in totale 1 ora e quaranta minuti – da qui l’hashtag su Twitter #100minutemission. 

Si è aperta il 2 febbraio e i lavori continueranno fino venerdì 13 febbraio: è la 52° sessione del Sottocomitato Scientifico e Tecnico del COPUOS (Committee On the Peaceful Uses of Outer Space) delle Nazioni Unite, presieduta dall’ungherese ungherese Elod Both.

Il programma scientifico della missione FUTURA di Samantha Cristoforetti è ricco di esperimenti che avranno un ritorno positivo per l'Italia e l'Europa, in termini di conoscenza e di innovazione tecnologica. Tra i nove progetti selezionati e sviluppati dall’Agenzia Spaziale Italiana per @AstroSamantha, uno ha l’obiettivo di approfondire la conoscenza sui meccanismi fisiologici del sonno in microgravità. Proposto dalla Fondazione Don Gnocchi e svolto in collaborazione con l'Istituto Auxologico Italiano, si chiama Wearable Monitoring: proprio nelle scorse settimane l’astronauta ha svolto con successo le prime tre registrazioni notturne previste dal progetto.
In microgravità la qualità del sonno è ridotta e questo può portare ad una diminuzione dell’attenzione e della vigilanza durante la veglia. Tuttavia, precedenti studi indicano che la struttura del sonno e dell’elettroencefalogramma sono normali. L’ipotesi da cui parte l’esperimento è che la ridotta qualità del sonno può dipendere da micro-risvegli autonomici sottocorticali.

Quest’anno il Cassini PSG (Project Science Group) è stato l’ospite d’onore presso l’Auditorium nella sede dell’ASI, a Tor Vergata: lo staff di scienziati, responsabili di programma e tecnici si è dato appuntamento per 4 giorni, a partire dal 19 gennaio, per fare il punto sulla missione Cassini.

È stato un appuntamento particolare anche perché è arrivato poco dopo il decimo compleanno dell’atterraggio della sonda europea Huygens, rilasciata da Cassini, su Titano - la luna di Saturno, di cui ci ha fatto scoprire tanti segreti.

“Grazie a tutti, stiamo tutti bene qui nel segmento russo e siamo al sicuro”, con questo tweet Samantha Cristoforetti ha rassicurato tutti noi quaggiù sulla Terra, dopo i timori che si erano diffusi per un presunta perdita di ammoniaca nella Stazione Spaziale Internazionale.
Già ieri la NASA ha detto che il pericolo in realtà non sarebbe mai esistito, e che si sarebbe trattato solo di un falso allarme, riconducibile ad errori di lettura di un computer.

L’allarme è scattato nella parte statunitense della Stazione intorno alle 10 (ora italiana) di mercoledì scorso, e subito i sei abitanti della ISS si sono ritirati nel segmento russo per precauzione. Al Johnson Space Center di Houston i tecnici hanno registrato un aumento di pressione nel circuito dell’acqua per il controllo termico del sistema B, seguito da un aumento della pressione in cabina: questi sono segnali che potrebbero indicare una fuga di ammoniaca, altamente tossica, utilizzata a bordo nei sistemi di raffreddamento. Gli astronauti, allora, hanno subito indossato le maschere, si sono ritirate nel segmento russo della stazione (qui non ci sono condutture dell’ammoniaca) e hanno spento le strumentazioni non necessarie nel segmento statunitense.

Il giorno della vigilia di Natale per tradizione c’è chi sta in famiglia, chi si dedica al classico cenone, chi va a sciare… e poi c’è chi fa esperimenti: è la nostra Samantha Cristoforetti, che anche durante le festività natalizie ha proseguito l’intensa attività sperimentale a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. L’astronauta italiana dell’ESA ha svolto con successo la seconda sessione di esperimenti Blind and Imagined/SLINK, uno dei nove progetti selezionati e sviluppati dall’Agenzia Spaziale Italiana per la missione FUTURA

Sorridente, perfettamente a suo agio in assenza di gravità e felicemente fluttuante nella Stazione Spaziale Internazionale: Samantha Cristoforetti è apparsa così oggi durante la videoconferenza di venti minuti dalla ISS. “Vedere l’Italia dallo Spazio è stata un’emozione intensa: è il mio Paese, è proprio bello”. AstroSamantha ha descritto con queste parole le emozioni che sta provando a bordo della Stazione Spaziale Internazionale nel corso della prima inflight call, interamente dedicata ai media italiani, che si è tenuta oggi presso la sede dell’ASI a Roma.

Sono passati cinque giorni dalla partenza e @AstroSamantha – questo il suo nickname su Twitter - continua a essere sorridente, felice e divertita. Alle 22.01 (ora italiana) la Soyuz TMA-15M è regolarmente partita, portando Samantha Cristoforetti sulla Stazione Spaziale internazionale insieme ai compagni di viaggio, il comandante russo Anton Shkaplerov e l’americano Terry Virts: la missione FUTURA dell’ASI ha così preso ufficialmente il via.

La navetta e il razzo russi Soyuz che porteranno nello Spazio la prima donna astronauta italiana - attualmente l'unica donna del corpo astronauti europeo – hanno raggiunto la piattaforma di lancio nella base russa di Baikonur, nel Kazakhstan. Da qui Samantha Cristoforetti, astronauta dell’ESA e capitano pilota dell’Aeronautica Militare, partirà alle 22,01 italiane di domenica 23 novembre. I suoi compagni di viaggio saranno il comandante russo Anton Shkaplerov e l’ingegnere di volo americano Terry W. Virts.

 

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