
Astronomia (148)
Il 3 giugno 1965 è una data storica: quel giorno per la prima volta nella storia un astronauta americano si avventurò nel vuoto spaziale. Il protagonista fu Ed White della NASA: uscì dalla sua navetta “Gemini 4” e con la sua attività extra-veicolari segnò una tappa fondamentale nella conquista dello Spazio.
È tutto pronto, un ‘pezzo’ verrà sganciato e spostato: non è tetris, ma la Stazione Spaziale Internazionale. Il PMM (Permanent Multipurpose Module) Leonardo sarà sganciato dalla porta nadir del Nodo 1 Unity per essere sistemato in quella che sarà la sua collocazione definitiva.
La notizia è stata confermata proprio da @AstroSamantha, in collegamento con l’Expo di Milano: “Non posso che essere felice: c’è ancora tanto lavoro da fare ed è un privilegio poter restare quassù un po’ di più”.
2015, il caffè espresso sbarca sulla Stazione Spaziale Internazionale
03 Mag 2015 Scritto da Chiara Di MizioDa oggi la pausa caffè sarà possibile anche nello Spazio grazie a ISSpresso, la prima macchina espresso a capsule istallata sulla Stazione Spaziale Internazionale, realizzata da Argotec e Lavazza in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana.
@AstroSamantha in collegamento con il ministro Giannini e gli studenti
23 Apr 2015 Scritto da Chiara Di Mizio“Non mi sento competente per dare suggerimenti sulla policy, ma con umiltà mi sento di dire che forse bisognerebbe incrementare l’attenzione verso le materie scientifiche, matematiche e tecnologiche, rendere più efficiente l'insegnamento dell’inglese e favorire gli scambi internazionali con esperienze di vita all’estero già durante la scuola”: così ha risposto Samantha Cristoforetti dalla Stazione Spaziale Internazionale al ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Stefania Giannini, che le chiedeva come potesse fare un ministro “ad aiutare gli studenti che volessero seguire un sogno straordinario come il suo”.
Quella di lunedì sarà la sesta missione cargo di Space X e la settimana avventura della capsula Dragon verso la ISS: a bordo della navicella, il carico dell’Italia sarà molto consistente.
Con il “Dragone” arriveranno sulla Stazione Spaziale Internazionale oltre 2 tonnellate di rifornimenti e attrezzature, compresi dei materiali di supporto per una quarantina degli oltre 250 esperimenti scientifici che verranno effettuati nelle Expedition 43 e 44 della Stazione. Tra questi, Cell Shape and Expression (Cytospace), ISSpresso e Nanoparticles and Osteoporosis (NATO): sono 3 dei 10 esperimenti scientifici selezionati dall’Agenzia Spaziale Italiana per la missione FUTURA di Samantha Cristoforetti.
Quasi 5 milioni di chilometri e un viaggio iniziato nel 2007: dopo questo lunghissimo viaggio, finalmente la sonda Dawn è entrata nell’orbita di Cerere. Per la prima volta nella storia, una sonda terrestre s’“incontra” con un pianeta nano.
Cerere è considerato un ‘fossile’ del Sistema Solare, rappresenta un campione importante dei mattoni dai quali si sono formati Venere, Terra e Marte: sarà preziosissimo per scoprire qualcosa in più sulle nostre origini e arricchirà l’‘archivio storico’ sulla formazione del nostro Sistema Solare.
Lo strumento METIS che volerà a bordo della sonda Solar Orbiter ha il suo logo: proprio come il coronografo, anche il concept grafico simula l’effetto di un’eclisse di Sole. Lo ha disegnato Giovanni Simioni, vincitore del un concorso bandito dall’Agenzia Spaziale Italiana “Disegna il tuo METIS”.
Com’è il logo
METIS mette insieme le capacità di più strumenti in un unico telescopio che, oscurando il disco solare, permette di ‘vederne’ solamente la corona. Un tondo nero dal quale spunta, sfumata, la corona solare stilizzata nei colori dell’arcobaleno fino al violetto, e dove si staglia il profilo della sonda Solar Orbiter.
Il lancio di IXV, acronimo di Intermediate eXperimental Vehicle, è stato un successo: con il volo sperimentale della navetta made in Italy, l’Europa inizia una nuova era del trasporto spaziale.
L’11 febbraio sarà una data da ricordare: la capsula di rientro è stata lanciata alle 14.40 italiane, con un ritardo di 40 minuti per cause tecniche, dallo spazioporto di Kourou, in Guyana Francese, a bordo del razzo Vega.
La missione IXV
Dopo lo stop del conto alla rovescia a quattro minuti dal lancio, la missione IXV è proseguita regolarmente: è durata in totale 1 ora e quaranta minuti – da qui l’hashtag su Twitter #100minutemission.
In corso a Vienna la 52° sessione del Sottocomitato Scientifico e Tecnico del COPUOS
06 Feb 2015 Scritto da Chiara Di MizioSi è aperta il 2 febbraio e i lavori continueranno fino venerdì 13 febbraio: è la 52° sessione del Sottocomitato Scientifico e Tecnico del COPUOS (Committee On the Peaceful Uses of Outer Space) delle Nazioni Unite, presieduta dall’ungherese ungherese Elod Both.