Ultimi Articoli

Quando gli elefanti popolavano il Nord Europa
25 Maggio 2020

Il Dipartimento di Scienze dell’antichità della Sapienza ha partecipato al...

Covid - 19 : il punto sulle origini, le sue implicazioni genetiche e ambientali. La sfida dei nuovi vaccini
25 Maggio 2020

Combattere una pandemia come quella che stiamo vivendo richiede una...

Al via da lunedì 25 l’indagine di sieroprevalenza
25 Maggio 2020

Ministero della Salute e Istat, con la collaborazione della Croce...

A natural amino acid could be a novel treatment for polyglutamine diseases
25 Maggio 2020

Researchers from Osaka University, National Center of Neurology and Psychiatry,...

Spray al pepe per conservare la carne e pellicole agli oli essenziali per frutta e verdura
25 Maggio 2020

Al via il progetto Fedkito coordinato dall’Università di Pisa per...

No evidence of benefit for chloroquine and hydroxychloroquine in COVID-19 patients, urgent randomised trials are needed
25 Maggio 2020

Study finds use of chloroquine or hydroxychloroquine is linked to...

Using wastewater to monitor COVID-19
25 Maggio 2020

Wastewater could be used as a surveillance tool to monitor...

Fears coronavirus lockdown will increase child poverty in UK as latest figures show rise of almost a fifth in the last four years
25 Maggio 2020

• Child poverty was rising rapidly before coronavirus hit family...

Venerdì, 08 Maggio 2020


 

Uno dei pregi dell'archeologia è quello di dare corpo alla storia dando nuova vita ai reperti trovati dagli studiosi nel corso delle loro campagne di scavo. Quanto sia vero lo dimostra lo “Scavo Archeologico subacqueo della Battaglia di Capo Noli di una scialuppa Napoleonica del 1795”.

La battaglia di Noli merita qualche approfondimento storico soprattutto per l'illustre personaggio che ne uscì vittorioso. All'inizio del marzo 1795, alcune navi francesi salpano da Tolone in direzione della Corsica ma vengono raggiunti dall'avanguardia della flotta inglese costituita dalla fregata Incostant e dall'Agamemnon di Orazio Nelson che sorprendono il vascello francese Ca Ira, rimasta indietro. Il giorno successivo, gravemente danneggiata, la Ca Ira viene raggiunta dalla nave francese Censeur. Le due unità diventano quindi facile bersaglio per gli inglesi: il 14 marzo del 1795 Nelson ingaggia la battaglia di Capo Noli attaccando coraggiosamente la nave francese di classe superiore Ca Ira, impedendo lo sbarco delle truppe francesi in Corsica. Alla fine i francesi saranno costretti alla fuga lasciando agli inglesi la Censeur che viene data alle fiamme mentre la Ca Ira, ridotta ad un pontone con 3 metri di acqua nella stiva, viene catturata. E' la prima importante vittoria del capitano Nelson, futuro ammiraglio e eroe nazionale d'Inghilterra.

Pubblicato in Ambiente

 

 

Domenica 10 maggio sarà la Festa della Mamma: un giorno speciale, per celebrare il duro lavoro che ogni madre svolge nella cura dei propri figli. Noi umani siamo solo una delle tante specie al mondo in cui il ruolo della mamma è fondamentale per proteggere, nutrire e crescere i piccoli. Nel regno animale, infatti, sono molte le specie che hanno un rapporto forte e duraturo con i propri cuccioli. Gli adattamenti sono davvero tanti e differenti. Anche tra gli animali che svolgono una vita prettamente solitaria, il legame tra madre e figli appare quasi sempre unico, mentre altre specie invece crescono i piccoli all’interno di una vera e propria società. Ovviamente poi esistono specie che, in maniera simile agli umani, crescono i figli in coppia.


Le mamme solitarie


Gli Oranghi, ad esempio, in natura fanno una vita semi-solitaria: trascorrono la maggior parte del loro tempo appesi agli alberi, muovendosi rapidamente tra i rami. Gli unici oranghi che condividono la propria quotidianità con altri simili sono proprio le femmine con i loro cuccioli. Nei primi due anni di vita, i piccoli di orango si affidano totalmente alle loro madri, sia per nutrirsi che per spostarsi. Le mamme non abbandonano i loro cuccioli fino ai sei o sette anni, età in cui i cuccioli saranno autosufficienti per procacciarsi il cibo da soli, e avranno appreso dalla madre anche i trucchi per costruire il loro rifugio per dormire. A volte, anche negli anni successivi i giovani oranghi non si allontanano dalla madre, restando non distanti dal nucleo familiare che li ha cresciuti. Alcune femmine di orango, una volta diventate autonome, non si dimenticano di fare visita alla loro dolce mamma, e la vanno a trovare fino all’età di 15 o 16 anni.

Pubblicato in Ambiente

Medicina

Covid - 19 : il punto sulle origini, le sue implicazioni genetiche e ambientali. La sfida dei nuovi vaccini

Covid - 19 : il punto sulle origini, le sue implicazioni genetiche e ambientali. La sfida dei nuovi vaccini

25 Maggio 2020

Combattere una pandemia come quella che stiamo vivendo richiede una...

Paleontologia

Quando gli elefanti popolavano il Nord Europa

Quando gli elefanti popolavano il Nord Europa

25 Maggio 2020

Il Dipartimento di Scienze dell’antichità della Sapienza ha partecipato al ritrovamento di uno scheletro...

Geografia e Storia

Tra pianure abissali e montagne sottomarine ecco l’origine dei terremoti silenti

Tra pianure abissali e montagne sottomarine ecco l’origine dei terremoti silenti

17 Aprile 2020

Pubblicati i primi risultati della spedizione oceanografica della nave Joides Resolution con a bordo...

Astronomia e Spazio

Fotografato il getto relativistico prodotto dalla sorgente GW170817

Fotografato il getto relativistico prodotto dalla sorgente GW170817

22 Febbraio 2019

Un team internazionale di ricercatori ha analizzato dati provenienti da 33...

Scienze Naturali e Ambiente

N. 92 della rivista Research*eu: Biodiversità: un nuovo accordo per la natura

N. 92 della rivista Research*eu: Biodiversità: un nuovo accordo per la natura

22 Maggio 2020

L’ultimo numero della rivista Research*eu è ora disponibile in formato PDF,...

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew  - Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Scienceonline, Autorizzazione del Tribunale di Roma 228/2006 del 29/05/06
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

Photo Gallery