L'eredità dei Nuragici: nel sangue dei sardi lo scudo genetico che sconfigge la malaria

Una millenaria guerra biologica ha lasciato una traccia indelebile nel DNA della Sardegna. Un team di scienziati del Cnr-Irgb e dell’Università di Sassari ha scoperto una variante genetica che funge da vera e propria "barriera" contro il parassita della malaria, aprendo prospettive inedite per la creazione di nuovi farmaci.
La scoperta: il gene CCND3 sotto la lente
Analizzando il profilo genetico di 7.000 volontari dell'Ogliastra (progetto SardiNIA), i ricercatori hanno individuato un mutamento specifico che influenza il gene CCND3, responsabile della produzione dei globuli rossi.
Intelligenza subacquea: i pesci pulitori superano i test cognitivi dei mammiferi

Una ricerca dell'Osaka Metropolitan University, pubblicata oggi 20 febbraio 2026, scardina i pregiudizi sulle capacità mentali dei pesci. Lo studio dimostra che il piccolo pesce pulitore (Labroides dimidiatus) non solo è in grado di riconoscere la propria immagine, ma utilizza lo specchio con una consapevolezza che finora credevamo riservata solo a delfini e primati.
Il "Test del parassita": una velocità sorprendente
Il team guidato da Shumpei Sogawa e Masanori Kohda ha invertito le regole del classico "test dello specchio". Invece di far abituare i pesci al riflesso per giorni, i ricercatori hanno applicato dei piccoli segni (simili a parassiti) sui pesci prima di mostrare loro lo specchio.
Nanoplastiche e fertilità: scoperto il legame che minaccia il sistema ormonale

Un nuovo studio internazionale, guidato dall'Università Statale di Milano in collaborazione con l'Università di Torino e la Queen Mary University of London, rivela come le particelle microscopiche di plastica possano infiltrarsi nei neuroni responsabili della nostra capacità riproduttiva. La ricerca, pubblicata sulla rivista Small, suggerisce che queste sostanze agiscano come pericolosi interferenti endocrini.
Il bersaglio: i neuroni della pubertà
Al centro dell'indagine ci sono i neuroni GnRH, le cellule cerebrali che orchestrano l'inizio della pubertà e regolano la fertilità attraverso il rilascio di ormoni specifici.
Utilizzando modelli cellulari avanzati (GT1-7 e GN11), i ricercatori hanno osservato un fenomeno inquietante: le nanoplastiche riescono a varcare la membrana cellulare, alterando profondamente il comportamento dei neuroni:
Blocco della migrazione: Nei neuroni immaturi (fondamentali durante lo sviluppo fetale), le particelle riducono la capacità di spostarsi verso la loro sede corretta.
Alterazione ormonale: Nei neuroni maturi, la plastica interferisce con la normale secrezione degli ormoni necessari alla riproduzione.
SMA: la malattia inizia già nel grembo. La svolta dagli "avatar" cerebrali

Uno studio italiano basato su organoidi rivela che l'Atrofia Muscolare Spinale altera lo sviluppo del sistema nervoso ben prima della nascita.
L’Atrofia Muscolare Spinale (SMA) non è "solo" una malattia degenerativa che colpisce i motoneuroni dopo la nascita, ma un disturbo che affonda le sue radici nelle prime fasi dello sviluppo embrionale. A rivelarlo è una ricerca d’eccellenza pubblicata su Nature Communications, frutto della sinergia tra l’Università Statale di Milano (Centro Dino Ferrari), Humanitas University, il Policlinico Ca' Granda e la Columbia University.
Energia dal "cuore di diamante": la rivoluzione delle celle solari ad alte temperature

Ricercatori del CNR e di Tor Vergata presentano la tecnologia "Black Diamond": convertitori solari che trasformano il calore estremo in efficienza.
16 febbraio 2026 – Una nuova architettura fotovoltaica promette di abbattere i limiti dei pannelli tradizionali, che solitamente perdono efficacia con l'aumentare del calore. La risposta arriva dal Diathema Lab (Cnr-Ism), dove è stato sviluppato e testato il primo dispositivo basato sul "Black Diamond" (diamante nero), capace di convertire la luce solare in elettricità anche a temperature proibitive.
Il salto tecnologico: dal limite al vantaggio termico
Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista Joule, descrive come l'ingegnerizzazione dei difetti del diamante sintetico permetta la creazione di celle operative tra i 325 °C e i 625 °C. A differenza del silicio comune, questo materiale sfrutta una sinergia tra radiazione luminosa e calore.
Meccanismo PETE: Acronimo di Photon-Enhanced Thermionic Emission. Invece di subire il calore come un disturbo, queste celle lo usano per potenziare l'emissione di elettroni stimolata dalla luce.
Glioblastoma: la Metformina come nuova arma contro il tumore cerebrale

Uno studio dell'Università Statale di Milano svela come il farmaco antidiabetico possa colpire selettivamente le cellule staminali tumorali.
Una ricerca tutta italiana promette di rivoluzionare l'approccio terapeutico al glioblastoma, la forma di cancro al cervello più aggressiva e difficile da trattare. Lo studio, pubblicato sul Journal of Experimental & Clinical Cancer Research, ha individuato il meccanismo molecolare con cui la metformina — farmaco pilastro nella cura del diabete di tipo 2 — riesce a contrastare la progressione tumorale.
Risveglio precoce nelle Alpi: il legno delle conifere guadagna 14 giorni in due secoli

Uno studio dell'Università di Padova svela i tempi della crescita arborea attraverso l'analisi delle "cicatrici da freddo".
Il cambiamento climatico sta riscrivendo l'agenda biologica della natura montana, ma non tutti i processi seguono lo stesso ritmo. Una ricerca innovativa focalizzata sulle conifere alpine rivela che, negli ultimi 200 anni, la produzione di nuovo legno è iniziata in anticipo, seppur con una velocità diversa rispetto alla comparsa di fiori e foglie.
La memoria del legno: gli "anelli da gelo"
Lo studio, intitolato Phenological Shifts in Wood Formation Tracked by Frost Rings Across Two Centuries e pubblicato su «Global Change Biology», è il risultato di una collaborazione tra il Dipartimento TeSAF dell’Università di Padova e l’ISAC-CNR di Bologna, sotto la guida del professor Marco Carrer.
Poiché non è possibile osservare la crescita quotidiana degli alberi a ritroso nei secoli, gli esperti hanno utilizzato una tecnica investigativa:
Cosa sono: Gli "anelli da gelo" sono micro-lesioni permanenti nel legno.
Il segreto di Stradivari? Un "patto" tra clima e foreste alpine

Non fu solo il tocco magico delle mani di Antonio Stradivari a rendere immortali i suoi violini, ma anche una combinazione irripetibile di cambiamenti climatici e selezione botanica. Un imponente studio internazionale, guidato dal Cnr-Ibe (Istituto per la bioeconomia) e pubblicato su Dendrochronologia, ha svelato come il liutaio cremonese scegliesse con precisione chirurgica il legno d'alta quota della Val di Fiemme, cresciuto durante un’epoca climatica eccezionale.
Antropologia in piazza: al via l'AnthroDay 2026 tra Milano, Torino e Roma

Torna l’atteso appuntamento con il World Anthropology Day, l'iniziativa che porta l'antropologia fuori dalle università per immergerla nel tessuto urbano. L’ottava edizione si presenta con una formula rinnovata: per la prima volta l’evento approda a Roma e il calendario si dilata coprendo tre settimane, dal 19 febbraio al 7 marzo.
Il filo conduttore di quest'anno, “VIAVAI VAIVIA. Mobilità, residenza, confinamenti”, esplora le dinamiche del movimento e della stanzialità, analizzando temi urgenti come il diritto alla casa, le migrazioni, l'ambiente e l'impatto dei grandi eventi sulle città.
Individuato un nuovo potenziale bersaglio terapeutico in una delle forme più aggressive di tumore al seno

Uno studio coordinato dalla Sapienza ha scoperto il ruolo chiave di una proteina che si comporta come “interruttore molecolare” capace di controllare sia la quantità che l’attività delle proteine che guidano la crescita tumorale. I risultati pubblicati sulla rivista Cell Death & Differentiation.
Uno studio coordinato dalla Sapienza pubblicato sulla rivista Cell Death & Differentiation del gruppo Nature ha individuato nuove vie molecolari coinvolte nell’insorgenza e nella progressione del tumore al seno triplo negativo, una delle forme più aggressive di carcinoma mammario. Questa patologia tende ad avere una progressione molto rapida e può ripresentarsi a distanza di tempo, nonostante le terapie farmacologiche.

