Zone umide in pericolo: l’Italia rischia di perdere il 40% dei suoi paradisi d’acqua

In occasione del World Wetlands Day, il WWF lancia l’allarme: tra inquinamento e cemento, i nostri ecosistemi più preziosi sono al collasso.
Paludi, lagune, torbiere e fiumi: non sono solo paesaggi suggestivi, ma i "polmoni blu" della nostra economia e del clima. Eppure, il 2 febbraio, la Giornata Mondiale delle Zone Umide si apre sotto il segno dell'urgenza. Il WWF Italia, nel celebrare i suoi 60 anni e il mezzo secolo dalla ratifica della Convenzione di Ramsar, denuncia una situazione critica: il 75% di queste aree è già scomparso dalla nostra storia recente e quasi la metà di quelle rimaste versa in condizioni preoccupanti.
Addio antibiotici in acquacoltura: l'Università di Pisa punta sugli oli essenziali

Al via il progetto SOURCE: una rivoluzione naturale a base di timo, limone e rosmarino per proteggere pesci, mare e consumatori.
Trasformare l’acquacoltura in un settore più green sostituendo i farmaci tradizionali con rimedi naturali: è questa la sfida di SOURCE (Sustainable and innOvative blUe food pRoduCtion under one hEalth approach). Il progetto di ricerca, guidato dall'Università di Pisa, ha l'obiettivo di abbattere l’impiego di antibiotici negli allevamenti ittici grazie all'uso dei fitobiotici, in particolare gli oli essenziali.
L'iniziativa, sostenuta dal Fondo Italiano per la Scienza (FIS2) con un finanziamento di 1,3 milioni di euro, si svilupperà nell'arco di un triennio, dal 2026 al 2029.

