Covid, Greenpeace: con la spesa di un F-35 avremmo potuto allestire più di 3.200 posti in terapia intensiva. La vera sicurezza non è nelle armi

Una fregata FREMM ci costa quanto lo stipendio per un anno di 10.662 medici, per un caccia F-35 si spende la stessa cifra che serve per allestire 3.244 posti letto in terapia intensiva, un sottomarino nucleare di classe Virginia costa come 9.180 ambulanze.
L’industria bellica viene percepita come una risorsa per l’economia e una necessità per la sua sicurezza: una nuova ricerca dell’unità investigativa di Greenpeace, realizzata dopo il Covid-19, dimostra non solo quanto la spesa militare sia improduttiva ma anche quanto sia necessario investire di più su welfare, istruzione, ambiente per preparare il Pianeta ad affrontare minacce meno visibili ma già in atto.
L’attuale pandemia, infatti, ha dimostrato con estrema forza che la spesa in armamenti non garantisce la sicurezza e che i tagli alla sanità pubblica, solo per fare un esempio, hanno messo a rischio l’intera popolazione.
“La nostra ricerca parte da una domanda semplice. Per metterci “al sicuro” ha più senso spendere per l’acquisto di un carro armato o per decine di migliaia di tamponi? Se questi ultimi mesi ci hanno insegnato qualcosa, è che la sicurezza non si raggiunge con la potenza militare. Dovremmo ripensare la spesa pubblica affinché serva la salute e il reale benessere delle persone e del Pianeta”, dichiara Chiara Campione, portavoce della campagna Restart di Greenpeace Italia. Da qui il nome del progetto: le Persone e il Pianeta Prima del Profitto, per “chiedere al Governo italiano di usare i soldi pubblici investendo su salute, educazione, energie rinnovabili, green jobs, agricoltura ecologica, trasporto pubblico e disinvestire dalle spese belliche”, aggiunge.
Nanocrystals to deliver oxygen to brain tumours

Glioblastoma, the most widespread and lethal primary brain tumour in adults, is notoriously difficult to treat due to the surrounding lack of oxygen essential to the effectiveness of current treatment. A team of CNRS and University of Caen Normandie1 researchers have successfully delivered the necessary oxygen to the tumour using zeolite nanocrystals. While inhaling oxygen supplies only healthy brain tissue, the nanoparticles are able to target the tumour itself, whose growth causes damage to the barrier separating the brain from the circulatory system. This allows nanocrystals delivered intravenously to reach the tumour. The researchers also demonstrated that nanozeolites are harmless both to other cells and animals. The oxygen-rich nanocrystals have been shown to be effective in increasing oxygenation of the glioblastoma. This proof of concept paves the way for future improvements to existing treatments. The study was recently published online in Biomaterials with a print version expected in October 2020.
Notes
1. The scientists are part of the Imaging and Therapeutical Strategies in Cerebral and Tumoral Pathologies laboratory (ISTCT – CNRS/CEA/University of Caen Normandie), Cyceron imaging platform (CNRS/University of Caen Normandie) and the Catalysis and Spectrochemistry Laboratory (LCS – CNRS/Eniscaen/University of Caen Normandie).
https://www.cnrs.fr/en/nanocrystals-deliver-oxygen-brain-tumours
Scoperto un nuovo sistema per generare flash luminosi ultrarapidi

Un gruppo di ricerca internazionale composto da Istituto di fotonica e nanotecnologie del Cnr (Cnr-Ifn), Politecnico di Milano, Sincrotrone di Amburgo e Massachusetts Institute of Technology, è riuscito a sintetizzare delle “forme d'onda ottiche” attraverso la sovrapposizione sincronizzata di diversi impulsi di luce. Tali impulsi di luce “scolpiti” a piacimento dall’utente serviranno per studiare i meccanismi atomici e molecolari. I risultati sono pubblicati su Nature Photonics .
A partire dalla sua invenzione nel 1960, il laser ha rivoluzionato non solo la scienza e la tecnologia, ma anche la vita di tutti i giorni, con applicazioni che vanno dalla medicina alle lavorazioni meccaniche alle comunicazioni su fibra ottica e alla conservazione dei beni culturali. Tra le sue proprietà eccezionali, il laser consente di generare flash di luce incredibilmente brevi, fino alla durata di pochi femtosecondi, ovvero pochi milionesimi di miliardesimo di secondo. Tali impulsi, grazie alla loro durata brevissima, consentono di studiare fenomeni ultrarapidi, quali i processi alla base della visione e della fotosintesi, e grazie alla loro altissima intensità modificano gli atomi e le molecole creando nuovi stati della materia. Il controllo delle proprietà e della forma di questi impulsi è perciò di importanza fondamentale sia scientifica sia applicativa ed è oggetto di intensi studi sin dagli anni ‘80.
L’Ospedale San Gerardo di Monza e l’Università di Milano-Bicocca si preparano a sperimentare il vaccino italiano di Takis e Rottapharm Biotech

La ASST di Monza è stata in prima linea durante la fase acuta dell’epidemia, oltre 1750 pazienti trattati tra marzo e maggio e ha sostenuto uno dei più grandi studi di storia naturale della malattia, STORM, che ha raccolto i sieri di oltre 600 pazienti durante la pandemia e che serviranno per le ricerche future.
Ora si prepara, con l’Università di Milano Bicocca, ad avviare insieme ad altri 2 centri italiani la sperimentazione di Fase 1 su volontari sani del vaccino tutto italiano prodotto da Takis e Rottapharm Biotech.
Nel campo dei vaccini contro il nuovo Coronavirus esistono diverse piattaforme tecnologiche. Quella in sviluppo da parte di Takis e Rottapharm Biotech è basata sul DNA ed è molto innovativa, anche dal punto di vista clinico.
Secondo il prof. Paolo Bonfanti, Professore Associato di Malattie Infettive dell’Università di Milano Bicocca e Direttore del Reparto di Malattie Infettive del San Gerardo “il vaccino è innovativo perché, a differenza di altri attualmente in sperimentazione, non utilizza per la produzione di anticorpi un vettore virale, per esempio un adenovirus inattivato, ma è costituito da un frammento di DNA che, una volta iniettato nel muscolo stimola una reazione immunitaria (sia di tipo anticorpale che cellulare) che previene l’infezione”. “Questa piattaforma tecnologica” prosegue Bonfanti “assicura inoltre la ripetibilità della vaccinazione se la risposta non fosse duratura”.
Acqua potabile dal Tevere: non ce la date a bere!

Avevamo visto giusto all’assemblea dei soci ACEA del 29 Maggio ovvero quando abbiamo posto quesiti specifici sul progetto del nuovo potabilizzatore delle acque del Tevere.
Ai primi di Luglio diverse testate hanno confermato la volontà dell’azienda di dissetare i romani con l’acqua dello storico fiume. Il primo potabilizzatore è stato realizzato a Grottarossa a fine 2018 e potrebbe soddisfare le esigenze di 350.000 romani e romane, ma ora ACEA fa le cose in grande. Ne progetta un altro 5 volte più grande, in grado di coprire 1.750.000 romani e romane. Sommando il potabilizzatore di Grottarossa con quello in progettazione, dunque, nei prossimi anni almeno 2 milioni di cittadini e cittadine potrebbero un giorno bere l’acqua del Tevere.
Cold-sensitive staphylococci reveal a weakness

“Staphylococcus aureus” – also known as “golden staph” – has the ability to develop in highly variable environmental conditions (on the skin, in the nose, on sterile surfaces, and so forth). Its great adaptability depends especially on a protein (an RNA helicase) involved in the degradation of RNA messengers that have become useless. In their attempts to have a better understanding of how this helicase works, scientists from the University of Geneva (UNIGE) discovered that it contributes to another physiological process, without any apparent link to the first: the synthesis of the fatty acids that are the essential constituents of the bacterial membrane. This advance, to be published in the journal PLoS Genetics, offers an interesting insight since fatty acid synthesis is precisely one of the targets favoured by numerous laboratories to fight this pathogen that is difficult to treat due to its resistance to antibiotics.
Transferrin identified as potential contributor to COVID-19 severity
SARS-CoV-2 is the coronavirus that causes COVID-19. It is currently not known why some individuals develop only mild or no symptoms when infected, whilst others experience severe, life-threatening forms of the disease. However, it is known that the risk of COVID-19 becoming severe increases with age and is higher in males than in females. Many severe COVID-19 cases are characterised by increased blood clotting and thrombosis formation.
The team combined existing data on gene expression in humans with cell culture research of SARS-CoV-2-infected cells to search for molecules involved in blood coagulation that differ between females and males, change with age, and are regulated in response to SARS-CoV-2 infection.
Out of more than 200 candidate factors, researchers identified a glycoprotein called transferrin to be a procoagulant (a cause of blood clotting) that increases with age, is higher in males than in females, and is higher in SARS-CoV-2-infected cells. Hence, transferrin may have potential as a biomarker for the early identification of COVID-19 patients at high risk of severe disease.
More informations:
https://scienzaonline.com/scienceonline-news/item/2661-immunoprotein-impairs-sars-cov-2.html
https://scienzaonline.com/scienceonline-news/item/2661-immunoprotein-impairs-sars-cov-2.html
https://scienzaonline.com/medicina/item/2657-nox2-identificato-il-bersaglio-del-covid-19.html
L'Università di Torino tra i partner di AcrticHubs, il progetto dell’Unione Europea per la sostenibilità dell’Artico

Il 1° agosto 2020 è stato lanciato ArcticHubs, un'ambiziosa collaborazione multidisciplinare internazionale che mira a sviluppare soluzioni basate sulla ricerca e sulle buone pratiche per affrontare le sfide urgenti che riguardano l'Artico. Il progetto, che sarà finanziato per quattro anni dal programma Horizon 2020 dell'Unione Europea, riunisce 22 partner in 11 paesi diversi, provenienti da università e istituti di ricerca, da ONG, dai settori pubblico e privato e dalla società civile.
Tra gli atenei coinvolti anche l’Università di Torino, unico ente italiano a partecipare all’iniziativa, che avrà come responsabile locale Marco Giardino, docente del Dipartimento di Scienze della Terra. UniTo è la rappresentante per i casi di studio sulla geodiversità alpina e sui suoi servizi alle comunità locali, come quelle del Geoparco UNESCO Sesia Val Grande e le comunità delle valli valdesi Germanasca e Chisone.
Al centro dell'approccio pionieristico del progetto ci sono i 22 'hub', luoghi rappresentativi attraverso l'Artico, dove saranno impiegate metodologie partecipative e collaborative per osservare gli impatti delle attività economiche e per costruire strumenti orientati alla soluzione per conciliare nuove opportunità economiche con mezzi di sussistenza tradizionali e risoluzione dei conflitti di uso del suolo tra settori diversi.
Colpi di calore nell’anziano: cause, sintomi e come prevenirli. Lo chiediamo all’esperto
Con l’arrivo dell’estate e l’innalzamento delle temperature, il nostro organismo ha l’importante compito di mantenere costante la temperatura corporea: e per farlo mette in pratica la termoregolazione.
Può accadere però che questo sistema di regolazione non funzioni correttamente, ad esempio in persone più “fragili” come gli anziani o i bambini, oppure quando vi è un elevato tasso di umidità. Se la termoregolazione si blocca, si può creare un accumulo di calore che causa un innalzamento improvviso della temperatura corporea, condizione definita come colpo di calore.
In Italia, nel periodo estivo, sul sito del Ministero della Salute è presente un bollettino giornaliero che mostra attraverso differenti colorazioni i livelli di rischio delle ondate di calore in molte città italiane per fornire a tutti i cittadini una “mappa del caldo” che consenta di affrontare nella maniera più adeguata e sicura le giornate estive.
Lactoferrin as potential preventative and treatment for COVID-19

The novel coronavirus 2019 (COVID-19) pandemic is rapidly advancing across the globe despite drastic public and personal health measures. Antivirals and nutritional supplements have been proposed as potentially useful against SARS-CoV-2 (virus that causes COVID-19), but few have been clinically established.
Lactoferrin (Lf) is a naturally occurring and non-toxic glycoprotein that is orally available as a nutritional supplement and has established in vitro anti-viral efficacy against a wide range of virus including SARS-CoV, a closely related corona virus to SARS-CoV-2 (virus that causes COVID-19). Furthermore, Lf possesses unique immunomodulatory and anti-inflammatory effects that may be especially relevant to the pathophysiology of severe COVID-19 cases.
We review the underlying biological mechanisms of Lf as an antiviral and immune regulator, and propose its unique potential as a preventative and adjunct treatment for COVID-19. We hope that further research and development of Lf nutritional supplementation would establish its role for COVID-19.
Read more: https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0924857920303010
Per maggiori approfondimenti :
- https://scienzaonline.com/scienceonline-news/item/2661-immunoprotein-impairs-sars-cov-2.html
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